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Full text of "Le imagini delle donne avgvste intagliate in istampa di rame : con le vite, et ispositioni di Enea Vico : sopra i riversi delle loro medaglie antiche"




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INVINE CIA 
AI'PRES SO ENEA VI CO PARMIGIANO, 
ET VINCENZO VAL G RI S IO, ALL' TOSE 
GNA D'ERASMO M'D'LVII' 



~4braht*r»t Crtrf*t 



\ A V 










Con Priuilegio del Papa 
Di Carlo V.Imperadore 
Di Filippo Re di Spagna , d'Inghilterra , & di 

Napoli , 
Conte di Fiandra,Duca di Milano , &c. 
Della Signoria di Vinegia 
Del Duca di Fiorenza 



AL REVERENDIS. E T 1 LLVSTRISS. 

SIGNORE, IL S. HIPPOLITO 

DA E S T E, 

CARDINALE DI FERRARA, 
& mio Signore ofTeruandiflìmo . 




AVENDO Io deliberato Reue- 
rendifsimo,& Illuilrifsimo Mons.qua- 
to per me fi potette giouare in qual- 
che parte al mondo ( operando poi per 
tale opera riportarne il dignifsimo pre 
mio dell'honore)mi fono porto con tut 
te le mie forze a dimortrare in difegno 
le vere imagini delle donne Augurte, & infiemea fcriuere 
le vite loro con breuìta,& con quella libertà di ftile^h'efle 
vìucndo operarono ( non mi parendo in ciò hauer mal fat 
to,e(Tendo tanto più degna di fede lahiftoria,quanto,ehe 
inalcunacofanon fi ha rifpetto afcriuereil vero)& di- 
chiararci riuerfi di quelle medaglie, che per darle honori, 
dal Senato,& Pop.Romano,per volontà de'Prencipi, furo 
no fatte.La quale faticale vero c,che la hi (lori a (la luce del 
la verità,nuntia delle cofe antiche, & maertra, & regolatri- 
ce della vitf humana, non dubito punto per i molti , & no- 
tabili eflempi , che ci fi trouano , non douer eiTere altrui di 
diletto,& vtilità grandi fsima ; conciofia cofa,che i volti fo- 
no meflagieri de'cuon,& perquelli molte volte fi giudica 
no i coflumi,& le nature de gli huomini,rade volte auuené 
do,che alle fattezze di quelli, non fiano ancora cornfpon- 

a 2 



E P I S T O L A 
denti le parti dell'animo, fi come chiaramente ci dimoerà- 
no,Arif}otilc nella Phi(ionomia,Platonc nel conuiuio,& in 
più altri luoghi , & Homero nel fuo Therfite, elTendo ciò 
confirmato dalla continua pratica , & efperienza , che fi ha 
de gli huomini.Ma chi non comprenderà nel volto di Ce- 
farc la grandezza del fuo animo già conofciuta da Siila Dit 
latore ? La benignità, & prudenza in quello di Augufto ? la 
modeftia in Tito,la Santità in Nerua , & la bontà in Traia- 
no ? Appretto ne gli occhi fue , chi non giudicherà la paz- 
zia di Gaio , la fciochezza di Claudio nella prefenza ; nel 
fronte, & nelle ciglia la crudeltà di Nerone, & in ogni par- 
te la crapula di Vitellio ? Chi non conofcerà la eccellenza 
di Liuia Auguftaja prudenza,^ caftitàdi Antonia,l'hone- 
ftà di Agrippina moglie di Germanico, & di molte altre, 
che lungo farebbe i\ ricordarle? Dalle quali cole lì può age 
■uolmente far giudicio della qualità di quelle perfone,che 
fi hanno a praticare, & hauer ìcelta di quello, che slia da la- 
feiare , o da pigliare per reggimento di fé fteflo, & d'altri , 
( ancora che taluolta auuenghi in qualche vno altrimenti, 
efìendo la virtù fupcriore al vitio,come in Efopo,ilquale fu 
difformifsimo , de in Socrate , la cui Phifionomia elTendo 
brutta, fu egli per quella giudicato elTer huomo ribaldo; 
ond'egli confefsò la natura fua efTer tale , ma, che con l'ufo 
della virtù s'haueua conuertito in contrario) elTendo le ima 
gini , de la hiftoria , come vno lucidifsimo fpecchio , che ci 
rapprefenta tutto quello , che feguire , o fuggire fi debbe . 
La onde hauendo io lungamente penfato , a chi io douefsi 
c.onfacrare quella mia fatica di donne tanto alte, de Illuftri, 



DEDICATORIA 

che a lor voglie difponeuano i Rettori del mondo,& figno 
reggiauano , a chi l'uniuerfa terra reggeua , da ogni parte 
continuamente fentendo predicare le infinite virtù di. V. 
S.R. de Illuftrifs. mi fono deliberato di dedicarlo al Tem- 
pio delle fue virtu,acciò che fi conofea hauer io in materia 
di antichità offeruato il coftume de gli antichi , che era di 
dareleprimitie alliDei protettori di quelle cofe, che gli 
erano donate ; óanuocare fimilmente il nome di Gioue, o 
il foccorfo di qualche altro Iddio , Ilche tanto più mi pare 
douer far io chiedendo il voftro fauore in quella mia baf- 
fezza,quanto,chele Deità di quelli erano falfe, & la voftra 
e più certa, effendo V.S. per fé .fletta degna , & profsima a 
quella altezza, & fingular dignità,nclle cui mani e la poflan 
za diuina fopra tutti gli huomini . Ricorro adunque a voi 
chiamando il voftro nome,o Reuerendifs. & llluflrifs. 
Signor Hippolito , fermo, & vnico foflegno di tutte le 
arti,& di tutte le faenze , & fpecialmente dell'antiche me- 
morie^ della eternità del nome Romano . Il perche V.S. 
Reuerendifsima con la fua folita humanità , & gintilezza, 
non ifdegneràdi riceuere queflo mio dono , ch'io le dedi- 
co, & la mia diuotione infieme,piccol al grande animo vo>- 
flro,magràdifsimo al defiderio infini to,crTio ho di far per 
lei cofa,ch'io mi conofea degno della gratia,& protettone 
fua,alla quale con ogni debbita riuerenza bacciando le ho 
noratifsime mani,humilmente mi raccomando. 
DiVinegia,alliVIII.d'Ago{to.M. D. LVIL 

Di V. S. R. 

Seruidore humilifs. Enea Vico» 



TAVOLA DELLE CO 

che nell'opera fi 
CERRA, A (uccie 
42.1*0 
AchtUino Bologncfè 

Achille Mafjti 75 
Acciaeffigiez^uizf 
*S 
*5 
87 
87 
87 
87 
87 




Acci/ nob-ttà 

Accio Baldo 

Acquarmene 

Acqua Appi* 

Acqua Giulia 

Acqua Mania 

AcquaV ergine 

Adotdonedi Nerone «02.1 07. 108.1x0 

I l 1.161 

Agtrino liberto 1 1 j 

Ago/ie/t 75 

Agrippa figliuolo dì M. Agrippa 41.88 
* Agrippa Cefare 43 

diMAgrippa 41.57.87.8 8. 149 

Agrippe onde detti 87 (fa 5 7 

Agrfppimt moglie di Tiberio effìgie 5 5 ui= 
Agrippina madre di Caligula effigie 8 5. 

Ulta 8 7 tifino a 91 
Agrippina di Germanico figlioli 8 8 

Agrippina madre diNerone effigie s 8 uita 

99 in fino a 1 1 5 
Agrippina nomi 
Agrippina di quattro corone 
Agrippina efjempiodi Nobiltà 
AlbiaTercntia effigie 
Alejfandro Contarmi 
Amere di Caliguk ncUefueforetle 

1 19.12} 

Ancaria 
Amene acqua 



100 
i»5 
**5 

175 

191 
117 



29 
87 

Aniceto liberto mentore della morte di, A* 
gnppina « » * 



SE PIV NOTABILI, 

contengono . 

Aniceto Uberto falfo tecufatore di Otta* 

piai $9 
Andrea Loredano 

Anneo Seneca e fillio t 5 4 

Anni della Rep.Ro, 2» 

A/mio Mi/one 3 5 

QJl nf crw Confutato \%9 

Antonia madre di Claudio , Augutla effìgi* 
70.uita.7t.j6 
Antonia AuguÙa figlio, di Claudio effigie 

«45.KfY4.t47 
A Moni a maggiore effigie 5 8 Ulta 5 5 
Antonia famiglia 71 

M.Antonio marito di Yuluìa j $ 

Antonio figl. di M.Antonio 3 5. adultero di 

Giulia 41 

Appia acqua 87 

Aquila fegno de gli ìmperadori « 1 

Arricidia effìgie 191 uita 193 

A/ia t t empio a Roma er Tiberio 5 4 

Afìnio Gallo €7.9% 

Afinio Gallo Confolato 8 z 

Afìnio VoUione 57 

Atte liberta 1 1 4 

Atilio figliuolo di Antonio * e (171 

Attico Veftìno marito diftatilia Mcjfalina 
Augurio 49.50 

AKgKsta Agrippina 85.p8 

Augufla A ntonia madre di Claudio 7 o 
Augufla Antonia figliuola di Claudio 1 45 
Augufla Cerere 78 

Augufta Claudia 169 

Augufla Domitia 1 04. 205 

Augufla Dominila » 9 o 

Augufla Drufitta 

Augufla Giulia 1 u s 

Augufla Liuìa 48.51.53.55.57 

a j/gw/?4 Meffalina » 5 4 



/ 



T A V 

Augu&dPopptà 1*4.1*7 

Augura Seflilid »7i> 

Auguflecofe 79 

Augufli luoghi 2 o 1 
Augujlo detto Solution deh humana gene 

ratione 5 * 

Auguro felice $0 

Augujlo nome 79 

Augufto jlatue $z 

Auguro Tempio $z 

Autocratorida città 54 
B 



B A V B OM A 


200 


Beronice 

Bernardo RufceUai 
Betbfaida città 
Botere liberto 


7J 
ili 

*4 
141. 14J 


Britannico 


» 1 1.143 


Buono Euento Dio 


3S> 



C. antistio Confolato 1 o g 
Caio Caligula amatore deUefuefireUe 1 1 9 

1 1 7. 1 Z J 

Cui/' Ce/àri duey figliuoli di Germanico 8 8 
Cdt'o Cefarefigl.di M. Agrippa 41.81.88 
Caio Cefare adottiuo di Augujlo 8 1 

di G*io,er Lucio Cefarc 4 z 

G«o Mcmmr'o Regolo \*\ 

CaioOttauio 2 $.19 

Caio Silio adultero di t&ejfalina xss 
Caio Silio Confilo 1 5 s 

Calfurnia effìgie % 8 Ulta 1 9 

Calfurnia incolpata £ adulterio falfamente 
da Appiano 19 

Calfurnia gente origine , 19 

Calfurnia nozze % 1 

Calfurni,onde detti 1 9 

C.Calfurnio Pifine 1x9 

Calfurnio Pifine padre di Calfurnk % » 



OLA 

Calijlo liberto •tjt 

Carnei con le imagìni di Augujlo ,crdiLi* 
uict ss 

di Camillo t}9 

Canna face 7 8 

CarattaccoRe de' Britanni «o* 

Carpento s^'7^94.-9$.ioS'ts^*t^t 

202 

Carro ^Elefanti 6 j.*4.i oj.x o^ 

Carro dafei CauM 1 1 7 
L.Cdfiio Longino marito di DruflUa 1 1 7 

Catone efclamatione 2 1 

Q^Catulo Capitolino 17? 

Cerere Auguìla 72,199 

Cerere Luna zoo 

Cerere Terra 200 

Cerere onde dettai \99 

Cererefacrificij joo.ioi 

Cerere Jlmolacro 7* efaofltione 7 8 

Cerere jìmolacro 74.76.7S 

Cerere flatus *» 
Cerere Ratua.in honorediLiuìà$s eftofl* 

tÌ0M6l\Gt 

Cerere perche con la face 7 8 

Cefare ambitìone 21 

Cefare nozze con Calfurnia 2 1 

Ce fonia effigie 1 j * uiU 1 ? ? 

Ce/òrti/ onde detti »j> 

Cfccrw 1 ? 1 

Cibelefifta tzo 

Circenji 5>;.ioj».t jtf.141.202 

Città nomate Grò /te 5 4 

CiuicaCorona *o8 

CÌMÌC4 de/ Genere humano to9 

Claudia moglie di Augujlo effìgie nuli s 
Claudiafigliuola di Claudio effigie 1 4 z ut» 

tai4t 
Claudiafigliuola di Nerone effigie 1 * 8 ui» 

tdl<S9 



T A V 

Claudia famiglia fuperbd 8z 

ClaudtaPulcra so 

Ciò dia for ella dì C Iodio j $ 

di TX Iodio 3 s 

P .Clodio adultero di Pompei* 17.18 
Colonia Patrcnfè 1 49 

Concordia 77. 1 o j . 1 1 9 

Concordia perche figurata a [edere 105 
Congiuro contro Auguflo $ 4 

Cogiura di Emilio Lepido toi.uo.tzj 
Conopa,nano 47 

Conopa imagint 47 

Confacratione eo.6t.ioi 

Conferite d'acqua 8 8 

Confolato di C.Anti&io «08 

Confolato di M.Suilio ibid. 
Confolato di Q_A nt eri x$9 

Conflato di Decio Giunio 1 $ 9 

Confolato dìNiemmio Regolo 
Confolato di Ser.Galba 117 

Confolato di L.SuUa 1 1 7 

Con&anzafìmolacro 7<r.» 19. efyofitione 

78 
Conùanza uirtu 7 8 

Corona Cinica « o 3 . 1 o 8 

Corona d'orzo 7 j 

Corona nauaìe 87 

Corona Kefir at 4 87 

Corona diftiebe 7 y . 7 8 

.Corone (foro 90 

Cornelio Siila 1 47 

Cn.Cornelio Congura contro Augufto $ 4 
Corno di donitia 104 

Corno <f oro ne/ tórnio rf< Concordi/ $ 3 
CorJòde'Cauatli $2 

Cotifone R e </e' Geri 4 « 

Cotta MeffJa 1 1 « 

CnilaUo di marauegtiofagrandezz* f ? 
Crudeltà di Nerone «ij 



O L A 

Curio/le wariVo <tf F«7«k | * 

D 

D a e 1 o Gùmio Conflato %$$ 
Delfino 87 

Detti faceti tos 

Detto fententiofo di Cefarefopra le mogli 
Diadema 77-78 

Dignità della ftatua di Auguflo e 4 

Df Korft'o tra Seruilio Ccp. cr Giulia z 1 
Diuortio tra Eaufto SiUa,cr Pompea z 1 
Domitia lepida accufata tos 

Do mitia zia di Nerone 6 9 

Domitia Augufta effigie zo 4. trita : 05 infl 

no a a 1 
Domitia A ugufla medaglie 205 

Domitiano innamorato di Giulia fua nipote 

197 
DomitiUa effigie 190 ulta 1 9 1 

DomitiUa medaglia 1 8 <s 

DomitiUa Augufla 190 

Cn.Domitio €9* 1 o 1 

L.Domitio Enobarbo 69 

dì Domitio Corbuìone zof 

Drufitta figliuola di Caligula 134.tti.13s 
Drufo Cefare 8 j 

Drufo figl.di Germanico 8 8 

Drufo Cefare morte a tempo 8 2 

Drufo giudicato nimico del Pop. Ro. 8 8 
Drufo imagine di bronzo in G ermania 7 1 
Drufo nome in terror alli Germani 71.81 
Drufo figliuolo diTiberio 8 1 

di Drufo figliuoli 8 1 

Drufo figliuolo di Claudio 141 

Drufo cr Pompeo Conflato 1 e 

E 
Effigie di Agrippina moglie di Tiberio <s& 

una 6 7 
Effigie di Agrippina madre di Caligula 8<s 

ulta 87 infino a 93 

Effaie 



T A V 

Effigie di Agrippina madre di Nerone $8 

103 uita 9 9 ìnfìno ai %s 
"Effìgie di klbÌA Terentia 1 7 $ ^ita 1 77 
Effigie dt Antonia maggiore 6 8 uita 69 
Effigie di Antonia minore, Augujla 70 m 

taj 1.7 6 

'Effigjte di Antonia figliuoli di Claudio] 1 4.G 

uita x 47 
Effigie di ArricidU »5i uita 1 9 3 

Effigie di Calfurnia » 8 uita 1 9 

Effigie di Cefonìa 13* uita 1 3 3 

Effigie di Claudi* moglie di Auguflo 3 4 
Effigie di Claudio 103 

Effigie di Claudia figliuola di Claudio 1 4 * 

uita 14? 
Effigie di Claudia figliuola di Nerone ts8 

uita 1 69 
Effigie di Domitia Augufia * 04 

Effigie di Domitiano a o 6 

Effigie di DomitiUa 190 

Effigie di DrufiUaforeUa di CaliguU 1 1 s 
Effìgie di DrufiUa figliuola di Calìgula 

'H 

Effigie dì E Ha Petinìa 144 

Effigie di E milia Lepida t)S 

Effigie di Flauia 188 

Effigie di Galerìa 184 
Effigie di Giulia figliuola di Auguflo 40 

Effìgie di Giulia nipote di Auguflo 4 s 
Effigie di Giulia figliuola dt Drufo Cefare 

84 

Effigie di Giulia Augura r9<s 

Effigie di Giunia Claudia » * 7 

Effigie di Liuìa Augufia 4 8 

Effigie di L iuia McduWna 1 3 8 

Effigie di Liuìa Oreftilla 128 
Effigie di Limila moglie di Caio Cefare figi 

di M. Agrippa 80 

Effigie di Limtta fonila di CaliguU m 



OLA 

Effigie di Lepida 174 

Effigie di LoUia Paolina 130 

Effigie di Mania auola dì Giulio Cefare 
Effigie di Martia Vuluìa 194 

Effigie di Mummia Acbaia 171 

Effìgie dì Nerone,?? di Agrippina 103 
Effigie dì Ottauiaforella di Auguflo 2 8 
Effigie di Ottauia moglie di N erone 158 

Effigie dì P lautia KerculaniUa 1 40 
Effigie di Pompeia 1 s 

Effigie di Poppe a 164. 

Effigie dì Salute Dea, imagine di Liuìa Au* 
guàa 54 

Effigie di Scrìbonìi 3 8 

Effigie dì Seruilia 3 x 

Effigie di Seflilia Augufia 1 7 8 

Effigie di ftatilia M e fi alina «70 

Effigie di Valeria M ejfalina i$x 

Effigie diVeftafta t8s 

Elia Scntia legge 185 

E Ha P etinia effigie 1 44 uita 1 4 5 

Emilia famiglia 137 

Emilia Lepida effigie 135 uita 137 
Emilio Lepido congiura contro a Calìgula 

1 01.1 ìo.i 23 

Emilio Lepido fiupro co Agrippina dì Clan 
dio 114 

Emilio Mamerco Dittatore 137 

Epitafio antico 8x 

Effempio dì luffuria 154 

Eplio di Seneca 1 *4 

Euodo Tribuno percuffore di Mejfalina 
i$e 

F 
F a e b Attribuita a Cerere, perche 
78 
Face di che materia 78 

E aceti detti tos 

b 



T A V 

fanckUofopra la sfera z 06.107 

fauflo Siila »47 

¥au(to Siila marito di Pompe» 2 1 

fecondità Dea *$9 

fecondità,Tempio 1 69 

feda ferua di Giuliajjoneftifiìma 44 

felicità de' tempi come lignificata 1 49 
fefla di Cibele no 

figliuoli di Drufo Ce fare 8 1 

figliuolo di Domitiano deificato 2 06 . 207 

208 
figura di Nettuno 87 

L. Filippo 2$ 

f lauta Dominila effigie 188 «ita 1 8 9 
F/^MW Domittfld medaglia 1 8 8 

F/<twid Domttilla Carpento 1 8 8 

F/awù Domila Cnfiiana 189 

flauio Clemente 189 

flauto liberale 189 

fontane 87 

f or mento jj^iche a Cerere 6 2 

Foro di Ottauia 3 ° 

Fortwnd » 1 9. 1 2 a 

Forf «na mutabile 2 1 

francefeo de' Medici Vrencipe di fiorenza 



III. 20l. 212 



di Fh/mm 



** 



S b r. Ga'baConfolato 1 17 

Galeri a effigie 184 M/Vrf 1 8 5 

G4flwe /«ogo 5 o 

Germum c«/iocfi defl<* perfona delle Impera, 

trici ni 

di Germanico Cefare 71.8 1 .99. 1 2 j 
GermamcOyConfolato \ 8 8 

Gemma d/ Poltcrate Tiranno 5 2 

Gemoniefcale 9 1 

Generofe parole di Othone 177 

Gic/u/mì Grwwni Pdfrwrcd d'Agj<i/ei4 



OLA 

5 5 .79 .191.202 .fodì 47 
GiouariA ndrea Aueroldo 149 

6ìo«e Liberatore 9 1 

Giorgio Ca/i/er 

Giuditiofopra a Tiranni 5 4 

Giuochi Augurali $% 

Giuochi C ir cefi 95.1 0.0.1 5tf.191.20* 
Giulia figliuola di Cefare effigie 2 o tòt. 2 1 
Giulia feonciatur a zi.iz 

Giulia madre di A ce ia z s 

Giulia figliuola di Aug.effigie 40 ulta 4 1 
Gìk/m wpote di Auguflo 4.6 uita 47 
Giulia jiirpe z 1 

Giulia figliuola di Drufo Cefare effigie 8 4 

«ita 8 5 
Giw/id Augufla figliuola di Tito effigie 1 9 s 

uita i<>7ÌnJìnoa 1 02 
Giulia Augufta medaglie 1 9 S 

Giw/u ef lìkì<! nomi,r wj medeflmo 5 1 . s * 

li? 

Giulia acqua 87 

Giulie citta S4 

Giulio figliuolo di M. A ntonio 3 tf 

Giwrdme/jf «e/ «o/Me di Caio, cr dette /«e 
/òreflc 119.120 

Ginn» Claudia effigie 1 1 is «ita 1 27 
Giu&itia Dea,effigie di Lima $ 6 eftofltio* 
ne $7 

H 

H a $ t e E* /cwdi indorai a nuouì 

Ce fari 41 

Hercw/eo percufore di Agrippina 1 1 3 

Herode Agrippa Re 7J 

Hippodromo 109.120 

Hwmerio giuro 6<t«er «edwte l'anima di Au 

gudouolare in cielo 5j 

1 
Ihagine Di Agrippina moglie dì 
Tiberio 66 ulta e 7 



T A V 

Imagine dì Agrippina madre di Caligula 8 s 

uita 87 infittoci 93 
imigint di Agrippina madre di Nerone s> 8 

uiu 99 in fino a n$ 
Informa di Cerere 98.1 o: 

Imagine di Albìa Tercntia 1 76 uita 1 77 
ìmagine di Antonia maggiore 6 8 uita 69 
Imagine di Antonia minore Augufia 70 ui* 

ta 71 infino a 76 
ìmagine di Antonia figliuola di Claudio 

146 uita 147 
Imagine di Arricidia 19Z uita 1 9 3 

Imagine di Calfurnia 1 8 uita 1 9 

Imagine di Cefonia 1 1 x uita 1 3 3 

Imagine di Claudia moglie di A ugu&o 3 4 
Imagine diClaudia figliuola di Claudio 142 

uita 14; 
ìmagine di Claudia figliola di Nerone 1 <s 8 

uita 1 69 
Imagine dì Domitia Augufta x o 4 ui. x o $ 
Imagine di DomitiUa 1 9 o uita 1 9 1 

ìmagine di DrufiUa fioretta di Caligula 1 1 6 

uita 1 1 7 
ìmagine di 'DrufiUa figliuola dì Caligula 

1 $ 4 uita 13 $ 
ìmagine di Drufo di bronzo in Germania 

Imagine di Elia Petinia 1 44 

Imagine di Emilia Lepida 1 3 <s 

Imagine divlauia 188 



ìmagine di Galeria 



184 



Imagine di Giulia figliuola di Augujìo 40 

ìmagine di Giulia nipote dì A ugujlo 4 5 
ìmagine di Giulia figliuola di Drufo Ce fare 

84 

Imagine di Giulia Augufia 196 

ìmagine di Giunia Claudia 1 z 7 

1 magine di L iuia Augufta 48 

ìmagine di Liuia MeduUina 138 



OLA 

ìmagine di Liuia Ore&ìUa t * § 

Imagine di LiuiUa moglie di Caio Cefare fi* 
gliuolo dì M. Agrippa 80 

ìmagine di LiuiUaforeUa di Caliguk 1 x % 
1 magine di Lepida 1 74 

Imagine di Lollia Paolina 1 j o 

ìmagine di Mar tiaFuluia 194, 

Imagine di Martia auola di Giulio Cefare 
ìmagine dì Mummia Acbaia 17» 

ìmagine di Nano di bronzo 47 

ìmagine di Ottauia fioretta di A uguflo x 8 
ìmagine di Ottauia moglie di Nerone 1 $ 8 

I 6 Z 

ìmagine di Vlautia UerculaniUa 1 40 
ìmagine di Fompeia is 

ìmagine di Voppea 1 64 

ìmagine de Salute Dea,effigie di Liuia Aug» 

54 
ìmagine di Scrìbonia 3 8 

ìmagine di Serui\ia 3 x 

ìmagine dì Sefiìlia Augufia 178 

Imagine di Statilia Mcffalina 170 

1 macine di Valeria M ejfalina i$x 

ìmagine di Veft>afia 1 8 s 

lnfegna de" Rettori dette Vrouincie 
ìfcrittìone antica 89.91.99.117.14.9 
ifjpofitione della medaglia de Scribonio 3 9 
ìftofitione di due medaglie di Caio eyLu* 

ciò Cefixri 4* 

ìfpofitionc della medaglia di Augufio con la 

Statua informa di Saluatore 5 % 

ìfipofitione della medaglia oi<è ti Tempio de 

dicato a Roma , er Tiberio dalle città 

dcU'Afia $3 

ìfyofitionc della medaglia , ou'c la fiatua di 

Tiberio 54 

ìfycfitionc detta medaglia con la imagine di 

Salute $4-$$ 

ìfcofìtionc della medaglia con la imagine di 
b x • 



T A V 

Gmflitìi 57 

IJJo/J: ione deUa medaglia di Liuia col Cor* 

pento 57.58.55.50 

ifyofìtione deUa medaglia di Liuti col patto 

ne 60.61 

ìftofiaoni delle medaglie conleflatue di Lì 

uia 6 1 

lftojìtione della medag'ia di Liuia con Ce* 

rcre 6i.6z 

lftoftione della Dea Salute 6 j 

Jfyofìtione del Tempio dell'Eternità Augu* 

jla <?? 

iftojìtione detle medaglie col carro d'Eie* 

fanti 63.64. 

ìfyofitione della imagine di Antonia in fon- 
ma di Cerere 74-75 
lftofitione della medaglia con feffigie di 

Antonia^ dì Claudio 77 

ifyojitìone della medaglia cu è ilfimulacro 

di Cerere 7 3 

Iftofuione della medaglia col flmulacro dì 

Conftanza 7 3 

ìftefitionc di più medaglie di Agrippina ma 

drediCabgula 9 $.96 

lftofìtione della medaglia con Venere Cele 

{le 104 

lfaofitione deUa medaglia con Concordia 

1 04 
Ifyofìtione deUa medaglia con la corona ci* 

uica 1 e 8 

Ifyofìtione della medaglia con la imagine di 

Nerone,zr di Agrippina 107.110 

ni 
lfrofithne deUa medaglia col carro d'Eie* 

fanti 105 

ìftofitione deUa medaglia delle tre foreUe 

119 
Ifyofitioni delle medaglie di Antonia figl.di 

Claudio 1455.150 



OLA 

ìfyojìtìoni delle medaglie di Ottauia \6x 

\6* 

\fyo fittone deUa medaglia di Seflilia 1 7 9 
ìfyofìtione deUa medaglia di Donutilla 1 9 1 
lftojìtiom delle medaglie di Giulia Augura 

1 99. zc 0.2 oi.zo: 
ìfyofitiom delle medaglie di Domitia Angus 

{lazoj.ioS.zo9' 21 0.21 1.2 12 
lftofitione della medaglia con la fatua di 

Domitia 208 

lfcofitione dtlla medaglia di Domitia col pa 

itone 209 

lftc filone della medaglia di Domitia con la 

Cornacchia :os.:io 

ìftofitionc della medaglia di Domitia con i 

Panieri 110.211 

L 

L a e h 1 Tatù da M. Agrippa 87 
Larice face 7S 

I aurùycol'iualc fi coronau.vio gli Impera*- 

dori ne' trionfi 5 o 

Legge del maritar fi il zio con la rì'potc 

ini 

Le?gc Eli 'a Sentii 1Z9 

Lepiùa cff.gir 1 74 hit a 1 7 5 

M. Lepido marito di DrufiUa 1 1 7 

Libone Drufo 39 

di L. Libone Scrtionio medaglia j 9 

Liboniafam'glia ■ 35 

Lituo 42 

Liuia Augufl.x effìgie 48 

Liuia Madre deUa patria,® 1 parente 5 ) 
Liuia Ore fulla effgie 1 2 8 tuta 1 2 9 
Lima MeduUina <:ff*gie 1 3 8 urta 1 29 
Liui.uzr Giulia ro:m t è un mede fino 5 t 

85. 12? 
di Liuìo Drufo Calidlino 49 

Liuio Gemino ftergiurat ore 120 

Limila moglie di Gaio , cr di Drufo Cefari 



T A V 

effigie 8 o uita 8 i 

LiuiUaforella di Caligula effigie izz uita 

i z).i 24 
LìuìUa nari] nomi 12* 

Lo cujla uenefica fa'mofa ios 

Lodi del Patriarca Grimani xsi 

Lollia Violimi effigie 130 uita 1 3 x 
M.Lollio 131 

Lucio Antonio 
Lucio Ce far e figliuolo di M. Agrippa 4 1 

88 
Lucio Vit eUio marito di Scftilia 1 7.9 
Lucio Volufìo % j 1 

Luoghi detti Augujlì 201 

Lupo Centurione i$? 

M 

Marcella 41.88 

Mure elle due z 9 

Marcello 41 .52 

C. Marcello padre z$ 

C.MarceUo figliuolo Z9 

MMarceUo xs> 

Marc' Antonio Triunuiro 69.7 1.81 
M arco Suilio,confolato 1 o 8 

Mafiimo $ z 

M aufoleo di A ugufto 9 x 

M artia auoU di 'Ce far e effigie uita 

Martia $ % 

Martia acqua $7 

Martia famiglia 

Martia Y ulula effigie 1 54 Ulta 1 s> 5 

QM art io Filippo 2 ; 

Medaglia di Libonc Scribonio 3 9 

Medaglia di Caio er Lucio Cefari 42 
Medaglia de Auguro con lafua (tatua in 

forma di Settatore $ z 

Medaglia con la imagme di Salute. 48.54 
Medaglia coi Tempio delle fitta di Aflajfto 

fittone i% 



OLA 

Medaglia con la fratta di Tiberio» ifyojìtio* 
ne ' 54 

Medaglia con Giuflitia Dea $6 

Medaglia di Lima col Pauone $ s ifyofìùo* 
ne6o.<si 

Medaglia di Liuia con Cerere $ s efrofitio* 
ne 6 i.s z 

Medaglia col Carpento $ 6 eftofìtione 5 7 

I 86 

Medaglia con l'effigie di Antonia, et di Clan 

dio 7 <s ifyofìtione 77 

Medaglia colfìmulacro di Cerere 76 iftofl 

tione^S 
Medaglia con Conftanza da un lato&r Ce* 

rere dal altro 7 8 

Medaglia di Marco Agrippa,ifeofltio. 8 7 
Medaglia di Agrippina col Carpento 54 
Medaglia con le treforeUe 1 1 8 

Medaglia con due Cornicopieey tre capi 

1 48 iftofitione 14.9 
Medaglia con la ftatua togata di Claudio 

148 ifpofitione 1 5 o 
Medaglie di Antonia Augujlafigl di Claus 

dio 148 f/£o/#. 149.1 50 

Medaglie di Ottauia moglie di Nerone 1 6 1 
Medaglia in honore di Scftilia 179 

Medaglia di Dominila 1 8 <f 

Medaglie di Giulia Augura 198 

Medaglie diDomitia A ugufta 2 e e 

Memmio Regolo ,Con fi lato 1 cs> 

Meffalini onde cognominati 1 $ j 

M'Jura dctla Toga 150 

Mnejler liberto amoreuole 1 1 4 

M oglie di Drufo figliuoli 8 1 

Monarchia di Ottauiano 2 z 

Morte di Drufo figliuolo di Germanico 8 8 
Mummia Achaia effigie 172 uita 1 7 j 
Mummia famiglia 173 

LMummio Aibaico % 73 



T A V 



N 



Narciso Liberto 14;. 1 5* 

Tatuale Corona 

Nerone,adottione 102.107.108.tto 

111.162 

N erone Ce far e figliuolo di Germanico 8 8 

guidicato nimico del Pop. Kom ano 8 8 

91.93 moglie 85 
di Nerone Claudio Drufo 71.81 

Nerone figurato per Sole 1 6 2 

Nettuno figura 87 

Nìmicitia tra Ottauiano ey M. Antonio]* 

d'onde 1 9 

Nobiltà accompagnata da uh ij 8 1 

Nobiltà de gli Accij 2$ 

Nome di "Drufo in terrore a Germani 7 1 
N orni uarij di LiuiUa 123 

Nomi di Agrippina diuerfì 100 

Nozze di Giulia cagione della mutatione di 

Roma O n 

Origine Degli Antoni 7 1 

Orìgine de* Calfurn'ij 1 9 

O thone amatore diftatilìa Mejfdina 1 7 1 
Othone marito di Poppea te $ 

Otbone mandato in ìftagna da Nerone per 

amore di Poppea 166 

L.Othcne marito di Albii 177 

U.Othone figliuolo di Al'cid 1 77 

Ottauia effìgie 2 8 uita 2 9 

Ottauia famiglia 29 

Ottauia figurata per Luna 152 

Ottauia maggiore 2 9 

Ottauia minore 2$ 

Ottauia moglie di Nerone imagine 1 $ 8 

«<j2 uita 1 55.1 <so 
Ottauiano Monarcha x 2 

P 

Palvdamento 150 

1 . Paolo E milio Cenforc 1 3 7 



OLA 

Vandatarìa ìfoU 9 1 .9 2 . t 8 9 

Panthea 1 19 

Pantheon 87 

Papauerifacrati a Cèrere x o . 1 99 
Papauero lignificato 52.78 

Parentado tra Cefare , Pompeio , Seruilio 

Cepionc } zr Calfurnio Pifone 2 1 
Parole generofe di Othone innanzi al mori 

re 177 

Parto di Giulia 2 2 

P afleno Crifco marito di Agrippina 100 
Patera 1 04 

Patra Colonia Ko. 1 45 

Patriarca dAquileia 47.$ $.79.191 

202 
Pauone $6.6i.2o\ 

Pauonefegno dì Confacratione $ 6 

Pauone fegno di Concordia 2 09 

Pece face 78 

Pecora dicata a Cerere 200 

P irti di Caligula uerfo la madre 9 2 

Pino,face 78 

Cn.Pifone 72 

Plancina 90 

L. PlancOyConfolato 100 

Plautia HerculamUa } (ffigie 1 40 td. 1 4 1 
Policratc,gemma $ ì 

Pompeiane ffigie 1 6 uita 1 7 

Pompeiafamiglia 1 7 

Pompeo t nozzc con Giulia 2 1 

di QJPompco padre di Pompeia 1 7 

di Q^Pompeo fratello di Pompeia 17 
Cn. Pompeo Magno 147 

Pompeo yConfoìato con Drufo 100 

Pomponio Attico 6j. Si 

Pomponio Orfito 1 3 3 

Ponzo \fola 9 2 

Pontie ìfole 1 o 1 

Pcppea Sabindtffigìe 1 54 uita 1 e $ 



T A V 

Poppe 4 maritata a faufto SiUa z 1 

Toppe ani unguenti xss 

di Poppeo Sabino t$$ 

Portico di Liuia $ 1 

Portico di Ottauia 3 o 

Pouertk di Seruilio ifaurico 3 > 

Proferpina 78 

Prouerbto $ o 

PutealdiScribonio 39 

CL 
Qjf a d r a n t a Sonili di Clodio 

3$ 

Quinqttatrie fìtte 1 1 2 

Quinquennali fede 1 67 



R 



200 

t 8p 

87 



Rea Terramontana 
Kecuperatorij Giudici 
Roma adornata 
Romafottopofìa a incendij 
Rubellio Blando marito di Giulia 
Ruffo Crifto marito di Poppe* 1 6 j 

Ruffo Creino figliuolo di Poppea 16 $ 
S 

Sabina Poppea madre di Poppea 

16$ 

Sabino nf 

Sabino marito di Giulia Augufta 157 
Sacrijìcij di Cerere 200.201 

Saggi detti di L una $o.$z 

Salute Dea imagine, effigie dì Liuia Augu* 

fta 48. 6z 

Sardonico di P olicrate dedicato nel tempio 

è Concordia 5 3 

Scale Gemonie 9 1 

Scettro nomato Scipione 1 1 o 

Scipione feettro 1 1 o 

Scribonia effigie 3 8 uita 3 9 

Scribonia famiglia 3 9 

Scnbonio Grammatico 3 9 



OLA 

Scudi er hajle indorate a Vrtncipì detlagio 
uentù 42 

Seiano adultero di LimUa 8 x 

Sciano Prefetto pretorio 8 2 .90 

Seiano tradimento 8 2 

Sentenzafopra la Concordia 104 

Seruiha effigie 3 2 uita 3 3 

Seruilio Cepione marito di Pompeia 2 1 
di Seruilio \faurico 3 3 

Se&ilia Augufia t~s 

Sejìiha effìgie «78 Ulta 1 7 9 

C.Silio Confolato 1 00 

SiUano 154 

L . Stilano marito di Ottauid 102.10$ 

* $9 

di Ni.SiUano padre di Giunta Claudia 127 
Simandro figliuola dipinta con tre corone 

in teda it$ 

Simolacro di Cerere 74.7 i 

Simolacro di Confianzi 76 iftoflùo.7 3 
Simolacro di V endemia \$s 

Spagna edificò Tempio a Tiberio , et Liuia 

Augufìa 54 

Spicea corona 7^.78.200 

Spicbe 1 99 

Spiche di fomento a Cerere 6 z 

Statilia Nieffalina effigie 1 70 ulta 1 7 * 
Stai ilio Capella Caualiere 185 

Statilio Tauro 17* 

Statue di Augufto 64.91 

Statua di Cerere in honore di Liuia $ s ifto 

fittone s 1.6 z 
Statua di Domitia 208 

Statue di Sefttlia *7*> 

Statua di Tiberio nel Tempio edificatogli 

dalle citta deh" Afta $4 

Statue di Augufto detto Saldatore della bu* 

mana generatone $1 

Statue di Liuia e z, 6 3.6^ 



T 


A V 


OLA 


Stolahabito mdtronrie 


77.78 


Veftafla effigie % 8 s ulto 1 8 7 


SteU,mifur4 


77.78 


Vefrafialuogo 187 


Stola onde detta 


77 


diVefrafioVoWone 187 


"L.Sulla coiifolato 


i»7 


Veftilia %}? 


Superba Claudia gente 


82 


Via Flaminia $ 


T 




villa di Cefare Dittatore ; . 1 1 ? . in 4 


Teda, face 


78 


M.vimtio Quartino marito di Liuitta ttj 


Tempio di Auguflo 


S* 


*$}>* 54 


Tempio dell'Eternità Auguflo 


8z 


Virginio R«jò Confolato 1 69 


Tempio di Gioue uendicatore 


87 


Vita di Agrippina di Tiberio 67 


Tempio di Ottauia 


30 


Vita di Agrippina madre di Caligula 8 7 ùi 



Tempro diTiberio,zr del Senato dotte cit* 

tàdeftAfìa $3 
Tempio diTiberiozr di Roma dalle città 

delXAfìa sì 
Tempio di Tiberio >o di Liuia dotte città di 

Spagna 54 

Tempio di Venere Capitolino 8 8 

Terentia moglie di Mecenate 5 o 

Terentiaforella di Clodio 3 $ 

Temilo Caualier Romano 193 

Theatro di Marcello 3°$ 3 

Tiberio Cefare nipote di Tiberio 8 1 . 8 z 

Tiberio Claudio Nerone 4.9 

Tiberio Deciano \ur\fc, » o 8 

h.Titiano figliuolo di Albio 177 

Tito oUio Oyetiorc 1 <> 5 

Toga 150 

Tracalo iS$ 

Tridente 87 

Tuberonafamigho 145 

Tucinio 41 
V 

Valeria Mejfalina effigie xjx 
ulta 153 infinoai$<s 

Velo 77 

Venere Capitolina Tempio 8 8 

Venere Celefle in medaglia 1 o 3 

Vergine acqua 87 



fino a 93 
Vita di Agrippina fcritta do Agrippino fuo 

figliuola 1 1 5 

Vita di Agrippina madre di Nerone 99 m* 

fino a x 1 5 
Vita di Albia Terentia 1 77 

Vita di Antonia maggiore 69 

Vita di Antonia minore Auguflo 71 infino 

07$ 
Vita di Antonia figliuola di Claudio 1 47 
VitadiArricidia 193 

VitadiCalfurnia 19 

Vita di Cefonia 13 j 

Vita di Claudia moglie di Auguflo 3 $ . 3 s 
Vita di Claudia figliuola di C laudio 1 4 3 
Vita di Claudia figliuola di N erone 169 
Vita di Domitia Auguita a o 5 

Vita di Domititta Auguflo 191 

Vita di DruflUa Augufla 117 

Vita di DrufiUa figliuola di Caligula 13 f 
Vita di Elia V etimo 145 

Vita dì Emilia Lepido 137 

VitadiElauia 189 

VitadtGaleria 18 f 

Vita di Giulia figliuola di Auguflo 4 1 .4.3 

44 

Vita di Giulia nipote di Auguflo 47 

Vita di Giulia figliuola di Drufo Cefare 8j 

Vita 



T A V 


OLA 




Vita di Giulia Augufia j$7 


760 




Vita di Giunta Claudia 1 27 


vita di Plautìa nerculanitU 


141 


Vita di Lepida 17* 


VitadiPoppea 


tSf 


Vita di Liuia Augufta 45 infino asf 


vita di Scribonia 


3* 


Vita di Liuia MeduUina 139 


Vita di Seruilia 


3* 


Vita di Liuia Oreftitta 1 2 j> 


VitadiSeftilia 


17* 


Vita di Limila moglie di Caio Ce fare \ 8 1 


Vita di Statilia Meffalm 


»7* 


Vita di Limila fonila di Caligu. iz? 124 


Vita di Valeria Mcffalina 


«5* 


Vita di LoUia Paolina 1 3 1 . 1 3 z 


Vita di Veft afta 


187 


Vita di Mania auola di Giulio Cefare 


Vnguenti Poppeanì 


tee 


Vita di Marti* Te ulula is>s 


X 




Vita di Mummia Achaia 1 7 j 


Xbnofonts Medico di CUm 


Vita di OttauiaforeUa di Auguflo z 9 


dio,Venefico 


ÌOC 


Vita di ottauia moglie di Nerone %$$ 







TAVOLA DELLI AVTORI CITTATI IN PlV 
LVOGHI dell'opera. 



Al ES SANDRO 


Gìofefo 


Plinio Giuniort 


d'Alejfandro 


Herodiano 


Plutarco 


Appiano Alejfandrino 


ìftdoro 


Porfirio 


Afconio Pediano 


ìuuenale 


Quintiliano 


Aurelio Vittore 


Limo 


SaUuftio 


Celio 


Macrobìo 


Seneca 


Cicerone 


Martiale 


Silio Italico 


Dione 


Oratio 


Solino 


Domitio 


Orfeo 


Statio Papinio 


Eufebio 


Orofto 


Suetonio Tranquillo 


Eutropio 


Ouidio 


Tacito 


Filippo Berodldo 


Tetrarca 


Valerio Mafiimo 


filo/Irato 


Platina 


VeUeio Vatercolo 


rloro 


Plauto 


Virgilio 


frontino 


Plinio fecondo 





ORDINE DELLE VITE, CHE Si DESCRIVONO 

i, r NELLA. PRESENTA OPERA. , 



\. M a r t i a Auoladl Cefare 

Giulia zia di Cefare 

fiurelia madre di Cefare 

fojfutk moglie di Cefare 

Cornelia moglie di Cefare 

Competa moglie di Cefare 

Calfurnia moglie di Cefare 

Giulia figliuola di Cefare 

Accia madre di Augujlo 

Ottauiaforella di Augujlo 

Strutti* moglie di Ottauiano 

Claudia moglie di Ottauiano 

Scribonia moglie di Augujlo 

Agrippina moglie diTiberio 

Antonia maggiore 

Antonia minore 

Limila mogjie di Caio Cefare figl.di A.ugu* 

{io 
Giulia figliuola di Drufo Cefare 
Agrippina Aug.madre di Calig. 
Agrippina Aug.moglie di Claud. 
DrufilU fonila di Caligala 
Liuillaforella di Calig. 
Guinia Claudia moglie di Calig, 
Liuia OreftiUa moglie di Calig. 
Lotlia Paolina moglie di Calig. 



Drufitta figl.di Calig. 
Emilia Lepida moglie di Claud. 
Liuia MeduUina moglie di Claud. 
Vlautia HerculamUa moglie di Claud. 
Claudia figl.di Claudio 
Llia Petinia moglie di Claudio 
Antonia Aug figliuola di Claud. 
Valeria Meffalina moglie di Claud. 
Ottauia figl.di Claudiojnogldi Nero. 
Voppea moglie di Nerone 
Claudia figliuola di Nerone 
Statilia Nieffalina moglie di Nerone 
Mummia Acbaia madre di Galba 
Lepida moglie di Galba 
Albia Terentia madre di Othone 
SeRdia Augufta madre di Vitellio 
Petronia moglie di Vitellio 
Galeria Mondana mogldi VitcUio 
Vefaafia Polla madre, di Veft. 
T-lauia Dominila mogldi Vej]>. 
DomitiUa figliuola di Vffl^ 
Arricidia moglie di Tito 
Martiafuluia moglie diTito 
Giulia Augujìa figl.di Tito 
Domitia Augujìa moglie di Domiti^ n 




\ALL1 STVDIOSI -D-ELV^fNTICBlT^f, 

PROEMIO. 

i 

o l t i ChUrìfiimìjZr ccccUentifiimi[crittori antichi, U 
moderni , hanno tolto Vimprefa di narrare le uite de Ce fa* 
ri , alcuni altri quelle de' Pontefici , altri de' Poeti , er ài- 
tri d'altri huonuni \llufiri , con mólta copia , er eleganza 
difille . lo mi fon pofto aferiuerc igefii di cinquanta quat* 
tro donne , tra auole , zie , madri , [creile , megli , figlino*, 
le , er nipote d'impcradcri , tra le quali.quattcrdcci furo- 
no chiamate Augnile. Tra quefie alcune furono [aggicjw* 
nefie , er digrandifiimo ingegno , er utili a molti : alcune 
altre imprudenti , sfacciate,®- uituperofe , cr cagione di grandinimi muli . pochifiime buo 
ne , alcune tollerabili , er molte più tofio hombili befiie , er portenti di natura , che don 
ne . Per loro fi uede Roma hauere mutato {lato , gufiata in parte Vhumanità er Clemen* 
za dì alcuno Prencipe .[entità la iniquità di più altri, e? pattita la infinità crudeltà, er 
pazzia di molti arrabiati mostri . Vari) fini di loro troucrete ; alcune amate , honorate, et 
hauute care er da' mariti , er dal Pop. Romano : altre odiate , flracciate , er uituperate . 
Le quali cofe,cr i quali accidenti diuerfi, secche ui porgeranno ad un tratto er diletto , 
CT utile grandi filmo . Et appreffo pen[o , che non minore piacere hauere te nonfenza utile, 
leggendo i getti loro in contemplare ancora le magmi pofie innanzi a ciafeuna delle uite : 
perciò che ui[aranno come un ritratto de' loro animi : le quali habbiamo tratte da antichi/è 
[ime medaglie di rame,d 'argento, er d'oro, con tutta quella uarictà di concicridi tefie , che 
habbiamo trouate inficme con i difegni de riuerfi , cr le ifycfitioni di tutto quello , che fi et 
uede . Oue[ono cittati i per[onaggi , nelle mani de' qua i fi trouano dette medaglie, fcflenu* 
tofimpre dallo appoggio descrittori antichi . Ogni imagine ha diuerfi adornamenti , cr 
nelle tauole de' riuerfi [enofegnati a ciafiuna medaglia i [uoi numeri,con i quali fi trouano 
le ifrofìtioni loro;accioche per più cofe dell'opera nofira,piu perfòne riceuino dilettoci ce* 
modo maggiore , potendofi , chififia , in uarie occorenze preualerfi di tanta uarietà d'in* 
uentioni . Ninna fatica , ninna fyefà. , ne ninna difjìcultà s'è Infilata adietro 3 che con tutta 
l'arte , con tutta la diligenza , er con tutto il[aper nofiro,nonfia fiata condii! ta aperfets 
tione. Le imagine predette , ( perche da me non rimangiate ingannati ) non tutte ho trai 
te da antico efjìmpio , ne meno ce ne ho [atte di mia tetta , perche è cofix iiulègna di nome di 
htjloru , il fingere quelle cefi, che non fono , ma una parte e tratta dal libro capetto da di= 
uerfi,ct in magior parte da Andrea ?uluìo,et dedicato al Cardinale Sadoletti folto l'Imperio 
di Leone X. Pontefice , l'anno M. D. XVII. Le quali, [e neramente da medaglie unti» 
eh: , da intagli) , o pur daftatuefiano fiate tratte , quefio per certezza non ho : tuttauia 
per non Uf'ciare i luoghi uacui , non ho uoluto lafiiare di por nelle , lajciando in quello .che 
è fuor dell'opera mia , l'opinione libera a ciafchuno , doue uedrete , che in alcune t anele , 

e z 



PROEMIO 

Gabbiamo pojii er la imagine del detto libro , er U noftra antica , fi come più difetto fi di 
moflrcrà per regìfiro.V altra parte , non deucte dubitare , che nonfta fìmigliantifiima al* 
le uere antiche meddglie loro , percioche a'fuoi luoghi nifi aUegga il tefiimonio dette perfo 
ne , che le poffegono . Le imagini adunque , che noi babbuino hauute dal detto libro fono ♦ 



Di Martìa 

T>i Giulia zia di Ce fare 

Di kurelia 

DiCoffutiwonciè 

Di Cornelia 

Di Pompeia 

Di Calfurnia 

Di Giulia figliuola di Cefart 

Di Accia 

Di Ottauìaforetta di Augufto 

DiSeruiliaynonciè 

Di Claudia moglie di Ottauiano 

DiScribonia, 

Di Giulia figliuola di Augufta 

Di Giulia nipote di Auguftojion ci è 

Di Liuia Augufta la prima di [opra 

Di Agrippina moglie di Tiberio 

Di Antonia Maggiore 

Di Limila moglie di Caio Cefare figliuolo di 

Augujlo 
Dì Giulia figliuola di Drufo Cefare,non ci è 
Di DrufiUaforella di Caliguk 
Di Liuitta fioretta di Caligula 
Di Giunta Claudia 



Di Ottauia,quetta di/òtto 

Di Liuia Oreftitta 

Di Lottia Paolina 

Di Cefonia 

Di Drujitta figldi CaliguU 

Di Emilia Lepida. 

Di Liuia Meduttina 

Di Plautia Uerculanitta 

Di Claudia figldi Claudio 

Di Elia Petinia 

Di Valeria Meffalina,quetta dìfottù 

Di Claudia Aug.figl.di Nerone 

DiStatiliaMeffalma 

Di Mummia Achaia 

Di Lepida moglie di Galba 

Di AlbiaTerentia , 

Di Seftilia Auguftd 

Di Petronio, 

Di Galeria 

DiVeftafia 

DiFlauia Domitittd 

Di Dominila la imagint 

Di Arrìcidia 

Di Martia Fuluia* 



Quelle che habbiamo tolto dalle Medaglie ,fono l'infrafcrittc » 



D i Liuia Augufta , le due di fiotto 

Di Antonia minore 

Di Agrippina madre di Caligula 

Di Agrippina madre di Nerone 

Di Antonia figldi Claudio 

Di Valeria Me jj alina , quella di fopra , U 

quale ha M.Stefano Magno 
Di Ottauia moglie di Nerone quella di fo* 



pra 
Di Poppea % 
Di Seftiliaja quale è in mano del Loredd* 

noyil riuerfo è d'una medaglia di vitellia 
Di Domitittajl riuerfo 
Di Giulia figldi Tito » Augufla 
Di Domitia, Augufta 



PROEMIO 

Gooht n Adunque benigni Lettori con grato animo il dono , dito gratamente uì 
do , eyfe in qualche parte trouerete , che per opinione haucfii errato , confidiate , che 
non èfcrittore alcuno , che di qualft uoglia cofa habbia trattato , che non patifca oppofi* 
tione di qualche fuo errore . 

DE NOMI DELLE DONNE ANTICHE. 




E donne Antiche Romane , per la maggior parte , non haue* 
nano proprio nome : ma haueuano il prenome y che le feruiua in uece 
di nome :eyquciìo era nome della cafata loro; fi come neUa genti 
Martia , le femine furono appellate Martìe ; in quella degli Aurelij , 
Aurelie ; de Giulij , Giulie ; er de* Cojfutij , Coffutie ; er confeguen* 
temente nelle altre famiglie . A quefta opinione s'accoda Pofiionb : 
nientedimeno Tanaquil moglie di Tarquinio 3 come racconta Plinio ,fu detta Caia Cecilia, 
er cofi Acca Laurentia , er Caia Terentiafono ne gli antichi annali con ifue prenomi , 
fi come GetHofcriue y zr nelle ifcrittioni antiche de marmi fi troua . Plutarco contro all'o* 
pinione di Pofìidonio nelle fue Questioni dice,le femine Romane hauere hauute due nomuet 
i mafchi tre . in questo noftro libro fi leggono con due nomi , come LoUia Paolìna > 'Emilk 
Lepida 3 Liuia MeduUina , er altre , che uedrete . 



v 



DI MARTIA AVOLA DI CESARE. 




DI MARTIA AVOLA DI CESARE» 




o ^/,v,v?^^ai^ 



iA Famiglia de Mxrt'ij 3 dal cui nome l'amia diCe- 
fare fu chiamata 3 fenza dubio fu nobili f ima 3 & 
illuflrefrà Romani ; fi per l'antichità fua 3 come anco 
ra per i molti 3 & più honorati magistrati , ch'ella 
tenne 3 effendoci (lati più Confoli . Di quefla gente 
fu quel Martio 3 huomo chiaro per molta eloquenza 
& hontà 3 il quale fu dal Senato giudicato degno d'ef- 
fer mandato a far e foratane alile Perfeo; di cui Li- 



aio 3 & Macrobio fanno mentione . Da quefla gente fu nomata l'acqua Mania 3 
che mene da fonti del Lago Fucino >per Quinto Martio Re 3 cofi detta la famiglia 3 
perche ella uiene da Re : della qualfonte 3 Pliniofa mentionenel libro trentefimo fe- 
flo . Fa della fua nobiltà fede l'oratione funerale di Caio Giulio Ce fere fio nipote y 
in lode della zia Giulia appreffo Suetcnio nel titolo fé fto 3 dou egli dice: Lama- 
terna dipendenza di Giulia mia zia ha principio da i Re 3 & la patema è congiun 
ta con gl'immortali lddij 3 percioche da ^Aìico Martio deriuano i Martij Re 3 dtl 
cui nome fu fua madre : di Venere i Giuli} ; delia cui gente è la noftra famiglia . 
E adunque nella Jlirpe noflra lafantità deRe 3 \ quali appreffo degli huomimpoffo - 
no affli 3 & la riuerenza degli iddij 3 nella podeftà de quali fino efi Re. 

Io non ritrouo d'onde traheffe origine coslei per lato di madre 3 ne come foffe 
prenominato il fio padre . Di duefgliuoli (ciò è uno mafehio 3 <& ~\maf emina ) // 
mafchiofu Lucio Giulio C efare 3 ilquale da burella fua moglie hebbe Gaio Giulio 
C efare , che fu dipoi Dittatore 3 <& egli mori di morte fubita 3 mentre 3 che fi cai- 
piatta 3 fi come tejlifca Plinio nel libro fett imo 3 & Capitolo cinqttantefiwoterxo; 

Giulia lafgliuola } fu maritata a Gaio Mario 3 che fu fette uolte ConfoloS 






DI GIVLIA ZIA DI CESARE 



i ti|;HMHWlH UjUliMmi l ,'".'?~''"' *"""' 





DI GIVLIA ZIA DI CESARE. 

IV L I^f y zia di Caio Giulio Cefare 3 nacque di Mania . 
Fu nobilifitma; come quella, che per via di padre difcefe da 
Enea Troiano , & perflirpe materna da ^Anco Manto Re de* 
Romani . Lucio Cefare (laro Confilo, delegale h abbiamo fcrit- 
to ; fu fuo fratello . Hebbeper marito Caio Mario , che fu fet- 
te volte Confilo & morì in Roma nel primo me fé delfuo vltimo Confilato. Heb- 
be vn figliuolo fenza più , chiamato col mede fimo nome del padre , Gaio Mario 3 
ilquale volendo figuit are le immicitie paterne, vinto dalla fintone di Stila, ama%z 
•xofe (leffo in Prenefle : & ella hauendo veduto i trionfi, appreffo le m'tfirie , poi 
la gloria del marito , finalmente Li infelicità , & la morte del fMiuolo , con ?ran 
rotiina di Roma , & di d'Italia , morì effendo il nipote Quefìore , dalquale fecon- 
do la confuetudtne funerale , fu nella pia^X* de Rofiricon elegantifìima oratione 
lodata ; &fu poflo il corpo few nella fepoltura della famiglia de' Giuli] in campo 
Martio : di cui ^Appiano nel primo libro delle guerre ciuili , Suetonio nella vita di 
Cefare, Eutropio nel quinto , Liuto in più luoghi , Floro ne gli Epitomi del libro 
fittantefimofettimo , & Plutarco . » 



I 






* 



/>' 



Di xAurelt 



I© 



DI A V RE-LI A. 




11 



DI AVRELIA MADRE DI CESARE. 




NT IC HI 3 <& horiorati fempre furono quelli della capi de 
gli ^furelij ; iqualt da prima furono detti ^Aufilij 3 poi mutata 
la lettera f 3 in r 3 fi dimandarono ^Aurelij . Queda famiglia 
difiefe da' Sabini 3 fecondo ^Aleffandro nel primo libro de Ge- 
mali 3 al capitolo yndecimo . Et fi crede che ella in quella lin- 
gua foffe cofi nomata dal Sole : conciofia cofà 3 cine nella via 3 chiamata ^Amelia , 
che è quella 3 che fui monte Iamcolo conduce a S. Pancratio 3 fifaceuafacrifcio al 
Sole 3 et delqual nome fu ancora in Roma lapiaxxg detta <Aurelia 3 doue parimente 
fi crede 3 che facrific afferò alla medefima deità . Et di que(la 3 e di quella fa menzio- 
ne Cicerone nelle Jnuettiue contro a C ottima . Di quefla rentefu Aurelio Cotta t 
huomo notabile nella città 3 per la cui intercefìione C efare fino parete fuggito di Ro- 
ma 3 & tenuto da Siila della f anione contraria 3 ottenne che gli foffe perdonato 3 fi 
come narra Suetonio nella "vita d'effo C efare alcap. primo . 

Nomofìi codei ^Aurelia dal nome della famiglia 3 perche cofifu vfanXjA appref- 
fo de Romani 3 che le [emine proprio nome non haueffero 3 come vuole Pofiidonio . 
Ma il nome del padre fuo 3 & la materna difienden^a 3 quale ella fi foffe 3 & onde 
traheffe principio 3 io no'lpoffò con antica autorità dimoflrare . Le fu dato marito 
Lucio Ce fare {iato Pretore 3 & Confilo 3 col quale ella generò Caio Giulio C efare y 
che fu dipoi Dittatore 3 et che inflituì l'Imperio de' Cefari 3 dal cui nome furono chia 
mail tintigli Imper adori che fucceffero dopo lui: <& il detto Lucio morì à Pifa di 
improuifa morte yna mattina mentre ch'egli fi calciaua 3 fi come firiue Plinio nel 
libro fèttimOj al cap. cinquantefimoter%o della Naturale hifìoria. C efare fuo figlio- 
lo efjendo in età difedici anni le fece ti mortorio : nello apparato del quale dicono > 
eh' egli fu il primo 3 che con nuoua magnificenza in honore di quello ornaffe il Thea 
tro d'argento ne' giuochi de' Gladiatori 3 da lui fatti fare 3 fi come il detto Plinio ri- 
ferifce nel 33.0/ cap. 3 . Quanto alle yirtàfùe 3 in lei fu quella principalmente, 
fenxa laquale 3 la donna è filmata di niuna lode degna : quefta è la pudicitia . Viffe 
fintamente _, <&fin%a biaftmo alcuno in tutto il tempo difua yita 3 ammaejìrando 
ne' buoni coflumi il figliuolo Cefiire da lei medeftma alleuato 3 & allattato nella 
manieratile fi dice 3 che già fece Cornelia ifiwi figliuoli Gracchi. Quefto firiue Ta- 
cito nel dialogo de gli Oratori . Morì mentre che Ce fare faceua guerra con Fran- 
cefi;come firme Suetonio nella vita de l'ifleffo C efare al titolo venteftmofiflo. 

B z J COS- 



12. 



DI COSSVTIA, 




DI GOSSVTIA PRIMA MOGLIE 

DI CESARE. 



l ì 




C O S SVT II 3 fecondo l'optinone di molti 3 furono cofi no- 
mati ddia rugofia del corposa certi -vermi detti Cofi /he na- 
scono negli arbori . La famiglia loro fu dell'ordine de' Caualie- 
n : & Coffutiafu molto ricca 3 &fujpofàta a CeCtreaLpiale 
era di età difedici anmftcerdote di Gioue 3 & da lui fu rifiuta- 
ta . il che h abbiamo da Sintomo nella vita di Ce far e al titolo primo . 
Fra le medaglie delDiuo Gmlw 3 fi trotta yna moneta d'argento 3 nel cui riuerfofi 
legge il nome d'yn certo Gaio Coffutio cognominato Martellano 3 ilaualefu imo de 
trefuperiori al battere le monete 3 & farà perauentura (lato fratello di Coffutia 3 
o in qualche altro grado fio parente per finguc: il cui fgnofi dimoflraper la pre- 
finte medaglia pojìa in difigno. 







«4 



DI CORNELIA. 




DI CORNELIA MOGLIE SECONDA 



*5 



DI CESARE 




O RNELI^C nacque dì Lucio Cornelio Cinna 3 et di Jfnnik 
jua moglie, il padre fuofu quattro -volte Confilo. Plutarco di- 
cesti è fu anco Dittatore. Cojìui mojjò per andare contro a Siila» 
in Liburnia 3 fu amazj^ato dal proprio efercito , effendo ancora 
Confilo ;ft come nfenfce appiano nel primo delle Guerre ciui- 
li 3 rimanendo di lui vn figliuolo delmedefimo nome 3 ilquale 3 fecondo Suetomc netta 
Vita di Cefiare al titolo quinto 3 netta dificordia 3 che nacque tra Quinto Catulo 3 et Le- 
pido Confili 3 ejjèndofi acco flato a Lepido 3 <&efifio Lepido dif cacciato d'Italia 3 ri- 
fuggì in Ifpagna a Sertorio : ma ejjendo morto il detto Lepido 3 per intercefiione di 
C efare fiuo cognato 3 f u reflituito dal popolo atta patria 3 poi nett 'efferato ài fino padre 
fu tagliato apezgi dafue nemici 3 per odio antico 3 che gli portauano ; ilche Plutar- 
co ferine netta Dita di Pompeo . La madre dopo la morte di Cinna 3 rimaritatafi a 
Marco Pifone huomo Confolare 3 fu da lui licentiat a 3 effendone forcato da Siila 
Dittatore. Que ilo ferine Patercolo. 

Subito che Cornelia fu congiunta a Cefiare 3 s'ingrauidh 3 & partorì Giulia 3 la 
qualfupoi maritata a Pompeo . Ma Siila indarno tentando 3 che il medefimofa- 
ceffie Cefiare di Cornelia } che fatto shauea Pifone di <Anma 3 -volle più toflo effere 
prmato del fiacerdotio diGioue 3 & detta dote detta moglie ( laquale le fu confifia- 
ta) & della heredita 3 che da' parenti per la cafiata di quella gli per uemua 3 & effe- 
re tenuto detta f anione contraria 3 che disfare leno^^e con Cornelia; fieno mamfe- 
fto della fingolar bontà 3 0* eccellenza d'vna ottima moglie . Morì effendo Cefia- 
re Que flore 3 dalquale 3 fecondo l'vfanxa antica fu fatta i>na oratione in fua lode ; 
come dice Suetonio nella vita di C efare al titolo fi fio . 



ì6 



DI POMPEIA, 




DI POMPEIA MOGLIE TERZA 



DI CESARI. 




NOTO quanto per fé fleffaf offe potente la famìglia de' Tom 
pei , ma fu ancora gagliarda per l'affinità di più cafate } & fpc- 
tialmente di duefortìfime 3 la Cornelia 3 & la Giulia . Lucie 
Cornelio Siila Dittatore 3 diede -vnafua figliuola a Quinto Pom- 
peo^ fratello di Pompea. Caio Giulio Cefare Pontefice Maf- 
fimo 3 diede la fua figliuola Giulia a Gneo Pompeo Magno . Di quanta poffanxa 
haueffe codui prima _, & poi guerreggiando con Cefare 3 le hijìorie fino piene : ma 
il mede fimo Cefare per mantener fi il parentado 3 & l'amicitia di Pompeo 3 (fe- 
condo che appreffo S net omo fi legge nellayita dell 'ifleffo Cefare al titolo y ente fimo 
fettimo) gii prof erfe per moglie Ottauia s nipote della fua [or ella 3 laquale era mari- 
tata a Gaio Marcello 3 con patto 3 ch'egli a lui deffe la 'figliuola 3 laquale haueua 
promeffa a Fauflo Siila figliuolo del detto Siila Dittatore . yAlche Floro acconfen- 
te negli Epitomi fopra Liuio . 

il padre di Pompea Quinto Pompeo fu Confilo. Quefli effendo andato per rice- 
vere l'efercito di Ponto 3 per configlio di Gneo Pompeo Magno Proconfolo 3 &fùo 
fratello comefiriuono alcuni 3 fu yccifi mentre 3 che fi faceua la guerra contro al Re 
Mitridate . il fratello di cofìei fimilmente trattandofi 3 che Mario andaffe gene- 
rale all'imprefa di Ponto 3 opponendofi i Confili Lucio Siila 3 & Quinto Pompeo 
fùo padre 3 dalla f anione Mariana fu amaxz$to 3 ficomefiriuono 3 Liuio nel libro 
fettantefimofettimOj Floro nel ter^ 3 <& titolo quinto 3 Plutarco nella yita di Siila, 
^Appiano nel libro della Guerra contro a Mitridate : di cui & Orofio 3 Eutropio , 
Valerio Mafimo 3 Velleio Patercolo nel fecondo 3 & Plinio Giumore . 

Pompea doppo la morte di Cornelia fu fpofitta a Cefare 3 ilquale di poco era y- 
fcito del magi/Irato della Pretura dlberia ; di cui efjendo innamorato Publio Clo- 
dio 3 ilqualefu dipoi Tribuno della Plebe 3 fu open ione che da lutfoffe adulterata nel- 
le fede della Dea Bona 3 effendoui egli entrato in habito di donna . il perche ella fu 
da Cefare hcctiata ; dicedoja donna nofilamete douer effer cafla negli effetti 3 ma 
Ancor nella openione de gli huomini ,fi come riferifiono Suetomo nella yita deffo 
Cefare al titolo fefìo 3 Plutarco nella yita del medefimo 3 Cicerone nelle Epijl.ad ^Ai- 
fico 3 Seneca nel libro decimofeilo dell' Epifìole a Lucilio. Di che piti di tutti copiofa- 
mente ^J conio Pe diano intorno alla or at ione di Cicerone in difefa di Milone. 



il 



DI CALFVRNIA. 




DI CALFVRNIA MOGLIE QVARTA, ET 

VLTIMA DI CESARE. 



*f 




ON fu punto ignobile U gente de* Calfurnij , conciofta copi, 
ch'ella parimente hebbe origine da Re . Calpo figliuolo di Nu- 
ma Re de Romani , fecondo chefcriue Plutarco, fu il loro pro- 
genitore, & dal nome Jùo furono chiamati Calpurnij . In quel- 
la furono molti eccellenti huomini,& fpetialmente Lucio Cal- 
furnio Fifone, ilquale hauedo data la figliuola per moglie a C efare } fuccedè a lui nel 
Confolato, & gli fu di grandiflimo aiuto a mandare ad effetto ifuoi diferni . Le 
noxge adunque furono fatte nel medefimo tempo , che Ce far e era la prima yolta 
Confalo, £?* che maritò la figliuola a Pompeo . appiano KAleffandrino nel fecon- 
do delle guerre ciudi falfamente l'incolpa di adulterio con Publio Clodio nella cele- 
brità , &fefla della Dea Bona . La notte innanzi al giorno della yccifione di Ce- 
farefuo marito , leparue infogno , che lafonimità della cafa rouinaffe , & che il 
marito le foffe ferito in braccio , & le porte della fua camera da per fé in ynfubito 
fi aperfero , fecondo che Suetonio fcriue nella Dita d'effo C efare al titolo ottantefi- 
fimoprimo . Lìmo <& Plutarco riferifcono , ch'ella fi fognò , che rouinaua il Sacel- 
lo , ouero Capelli ch'era dinanzi alla cafa di C efare , edificato per ordine del Sena- 
to . Veìleio nel libro fecondo narra , che effendo Ce far e dagli ^Crufpicì ammonito, 
che fi guardaffe da i quindici di Marzo ,Calfurnia lo pregò , che per quel giorno 
non yoleffe yfeire di cafa . Coflei hauendo tntefa la morte del marito,fubitofe por 
tare tutti i danari , che furono di Ce far e, in cafa di Marcantonio all'hora Con- 
falo . // che dipoi fu cagione della mmiàtia fra Ottauiano , & /'/ detto Marcan- 
tonio , come dice appiano nel terzo delle Guerre ciudi . 






io • 



DI GIVL1A. 




II 



DI GIVLIA FIGLIVOLA DI CORNELIA, 



ET DI CESARE. 




^€B B I iAM O detto 3 laflirpe de' Giuli] effere fiata antica 3 
e nobile perche ella difcefe da Venere madre delTroiano Enea, 
della qualmente fu C efare padre di Giulia ; & cofi habbiamo 
ferino della famiglia de' Cornell] 3 del cui ceppo fu la madre fia. 
Ella nacque il primo anno } che C 'efare fece le nozge con Come- 
lui 3 non hauendo egli più di diciotto anni 3 effendo Confili Gneo Papinio Carbone 
la terza Tolta 3 & Caio Mario Gratidiano 3 l'anno de Roma 671 . 

Fu dal padre maritata a Gneo Pompeo Magno 3 effendo ella di età intorno <* 
yintiquattro anni 3 £?* nel tempo 3 che Ce fare era Confilo la prima -volta 3 hauen- 
do per -volontà di lui licentiato Seruilio Cepionefuo primo marito 3 & di poco in- 
nanzifpof itagli 3 alquale concriunfiro la figliuola di Pompeo 3 innanzi accompa- 
gnata a Fauflo Siila 3 effo C efare all'hora pigliando per moglie Calfurnia figliuola 
di Lucio Pifine 3 che gli doueuafuccedere nel Confilato ffopra ciò forte gridando 
Catone 3 che era enfi da nonfopportare 3 che per mercatantia di noz^efi "vendeffere 
i magi/irati 3 <& <A 'Imperi] . Quefìe cofi fino fritte da Suetonio nella -vita di Ce- 
fare al titolo yentefimoprimOj Plutarco nella -vita di Pompeo 3 <& ^Appiano nel fe- 
condo delle Guerre cimli. 

Fatto queflo parentado 3 & paffata Giulia nella cafa de' Pompei 3 Fambitio- 
ne di Ce far e comincio a difendere lefue radici 3 conciofa cofi ch'egliftfintiua aiu- 
tato daljauore delfiocero 3 ^ del venero : & per quefli facilmente ottenne ilgo- 
uemo della Francia 3 &la confermatwne di quelle prouincie per altri cinque an- 
ni, &fu ciò cagione 3 ch'egli metteffe il fio penfiero a fi gran cofi . Ma la fortu- 
na 3 che mai non tiene le cofi falde a ~vn feo-no 3 ~volle yna tanta 3 & fi gran poten- 
za della Romana Republica 3 durata fecondo Eufebio intorno a quattrocento fif- 
finta quattro anni 3 quafi in ynfiubito mutare in firuitu . Percioche ingrauidata 
Giulia 3 attenne 3 che ne' giuochi Comitiali 3 che fi faceuano 3 effendofi morti alcuni 3 
certi feriti 3 che s 'accodarono a Pompeo 3 gli imbrattarono la yefla di fingile . Onde 
hauendo effo Pompeo dimandato di mutar fi di yefla 3 iferuipoi tornando lainjan- 
ermnata a cafa 3 a forte ella fu -veduta da Giulia . Et credendo ella per quejìa 3 che 
Pompeo foffi flato amazz$to 3 cadde in terra tramortita . Per laquale paura fion- 



il 



ciò il parto 3 &fubito morì fecondo topenion di Valerio Maximo nel libro quarte 
al capitolo fejlo 3 & titolo fefto : benché altri dicano 3 che di nuouo fatta gravida , 
partorì vna fanciulla 3 <& ella morì nel parto 3 per la doglia che hebbe nel fare del- 
la Muoia : & queflofu nel tempo che Cefare guerreggiaua in Francia 3 ma la fi- 
gliuola iui a pochi o-iorni fé ne morì ancella . Pompeo volendo apparecchiarla fe- 
poltura apprefjo ad ^Albano 3 fu cojìretto dalla plebe di far le il mortorio in Campo 
Martio Si come narrano 3 Plutarco nella Dita di Pompeio 3 ^Appiano nel fecondo 
delle Guerre ciudi 3 & Velleio nelXvltimo -volume . ^illhora Cefare pubhco al po- 
polo di yolerefir celebrare il giuoco de' gladiatori con vno conuito molto fontuofo 3 
come ferme Suetonio nella yita di Cefare al titolo ventefimofeflo . 

Si diffe 3 che non la morte di Giulia 3 ma le noxj^e furono cagione della rouina 
della Ilepublica ; perche dfuocero 3 & il genero combatterono infieme dell 'Impe- 
rio Romano 3 & Cefare o per fortuna 3 o per fio ingegfio hebbe la vittoria 3 per la 
her edita delquale 3 Ott amano ottenne la Monarchia 3 aiutato dal fio grandijlimo 
indegno 3 & i Romani fi aue-T^xarono allaferuitu. 



M 



A4 



DI ACCIA. 




DI ACCIA MADRE DI AVGVSTO. 




H E il padre di ^Accia 3 Marco kAccìo Balbo foffe gentil'huo- 
mo 3 nefono indicij le molte imagini che de" fuoifi uedeuano : ^ /»«*iirt 
percioche nella cafàta fua fono (lati molti Senatori 3 & dal la- 
to della madre era parente fìrettijìimo di Pompeo . Coflui fu 
d \Aritia cajlello antichifìimo di Latio 3 & fu pretore 3 & uno 
de' JC JC. huomini : che haueuano la cura di diuidere t campi alle Colonie de* Ro- 
mani 3 nel contado di Capoua fecondo la legge fatta da Giulio Ce far e 3 ancor che 
Marc Antonio per auuilirela materna origine d'^AuguJlo 3 ufaua di dire 3 che il fu Art <// 
Balbo fu prefumiere 3 tal'hora rinfacciandogli 3 che fu mugnaio dì^fritia ; & Caf 
fio Parmigiano in ima fua epislola lo tafi 3 che non folamentefuffe m ugnaìo , ^ de 1>a11ì 
ma ancora banchiere 3 fi come dimodra Suetonio nella uita di ^fugujìo al titolo 
quarto . Ma Cicerone nella terza Filippica uitupera Marc^Antonio 3 perche rin- 
faccia adottauiano 3 che ^Accia foffe d'^Aritia 3 effendo quejìo caflello nobile per 
antichità 3 <& luogo molto honorato 3 & apprejfo in lode di Balbo 3 <*7* della det- 
ta vAccia 3 fovgiugjie tjuefte parole : Huiufceftn£hf>im£foemin£ atq; optimi pa- 
ter Mar. ^Acculi Balbus in primis honeslus prxtoriusfuit. 

Fu Giulia 3 una delle fonile di Gaio Giulio Ce fare 3 madre di ^Accia 3 laqualc 
hebbe con Balbo ancora uno figliuolo mafchio 3 fi come dimoftra Plinio nel libro 
etiimo 3 £7* Capitolo quarantefimo quinto . Fu maritata primieramente a 
Gaio Ottauio huomo molto ricco 3 £7* che ottenne a^euolmente qualunque mao-i- 
Jlrato 3 col quale partorì ella due figliuoli 3 ciò è augusto 3 & Ottauia minore. 
Ala dopo la morte di Balbo fi congiunfe con Quinto Martio Filippo 3 & partorì 
ynfgliuolo che fu nomato Lucio Filippo , ilqualefu dipoi fatto morire da Calmi- 
li Impcradore 3 fecondo chejcriue Dione ne' fatti di Amuflo . 

Dice appiano nel ter %p delle Guerre ciudi 3 che cojìei 3 & Filippo fuo marito 3 
dopo che fu morto C efare 3 fcnff ero ad Ott amano in ^Appolloma 3 che eoli non sin- 
nul^afjeper laher edita lafciataglt da quello . ma fi cotentaffe diflarfenein uitapri 
nati come più ficura 3 <& menofottopoila a 'pericoli ^recandogli a memoria l'efjem 
piofefco di C efare 3 che hauendofuperati ifuuinimicijupoi ingannato 3 & tradito 
da oli amici . Etpoich'efii utddero l'animo fuo dtjpcìjìo a cofe grandi 3 lo ammoni- 
rono 3 che procedeffe con maturo confglio 3 ne correffe a furia 3 ma più tojìo con 

D 



*6 

DI ACCIA. 

arte 3 & con tolleranza , che con aperto ardire 3 cercaffe di mandare ad effetto il 
fuo penfiero . Morì ^Accia in quello anno 3 che Ottauiano fu la prima uoltaCon 
folo: Cofifcriue Tranquillo nella uita di lAuguflo al titolo feffantefimo primo. 
^Afferma l'tdejfo nella -vita del fopradetto 3 nel titolo nouantefimo quarto 3 hauer 
letto nel libro di <Afclepiade Mendette 3 innanzi che xAccìa concepefje ^Augnilo 3 
e/fendo ella andata alfacrificiofolenned'<Apolloamexga notte 3 c3t* fattafi porta 
re dentro al tempio in lettica 3 mentre che le altre gentildonne dormiuano 3 ella an- 
cora fi addormentò., & chefubito le comparì innanzi i>rì dragone : & come poco 
appreffo andatofene il dragone 3 ella ifuegliatafi fi purgo 3 & purificò 3 non altri- 
menti 3 che fi col fuo marito giacciuto hauefje : & chefubito nel corpo fuo apparue 
una macchia infirma d'un dragone >laquale ella non potè mai per modo alcuno 
mandar uia 3 di maniera 3 che dapoi non usò mai di andare allejìujfe & bagni publi 
ci . Et dice 3 che innanzi ch'ella partorì/ce Ottauio 3 fognò 3 che lefue inteÙine era- 
no fiate portate alleflelle 3 & dijlefe 3 & piegate per tutto il circuito della terra. 



2 7 



D z 



iS 



DI OTTAVIA. 




DI OTTAVIA SORELLA DI AVGVSTO. 



*5> 




H E lafamigliadegli Ottauìjfia già fiata la princi- 
pale di Belleiri , con più rifcontn lo dimoffra Smo- 
nto nalla uita di Augnilo : il quale ferine 3 che quefla 
uetwe ad h abitar e a Roma [otto hmpmo di Tarata 
mo Prifio Re } & di loro nel principio 3 parte efiere 
flati gentil'huomini , parte dell'ordine plebeo 3 ma che 
poi per opera del Diuo Giulio 3 gì 'ijìefii peruennero 
all'ordine patritio. 

Caio Ottauio padre di Ottauiafu gentil'huomo 3 dell'ordine de' Caualieri 3 & 
fe}iatore;&fufemprehuomodigran ricchezza 3 & in Roma ottenne ao-enol- 
mente qualunque magifìrato . La/ciò buon nome di fé \ &partendofi di Macedo- 
nia j doue egli era (lato algouemo } morì di morte repentina 3 prima ch'ei fi potef- 
fe mettere alla proua del Confolato . Hebbe due mogli, la prima fu nomata Vi- 
caria j & l'ultima fi chiamò ^Accia . Di Vicariagli nacque Ottawa 3 cognomi 
nata maggiore 3 per effer prima nata ; £t" di ^feciahebbe ^Aìguflo 3 & Ottauia 
detta minore 3 perche ella fu di minore età . Ottauia madore fu fpufàta a Gaio 
Marcello fghuolo di quel Marcello 3 che combattè con ^Annibale 3 & o-lic-everò 
due figliuoli mafehi <& altre tante femine. De' mafchi 3 l'uno fi nomò Marco Mar 
cello 3 & l'altro Gaio Marcello . Le fé mine amendue fi chiamarono Mar etile . 
Ma. doppo la morte di Gaio Marcello nella pace Ja qualfece Ottauiano con Marc' 
Antonio 3 dopo le uittone di Macedonia 3 &di Perugia, fu commuta in mamma 
mo col detto Marcantonio 3 col quale ella partorì due f emine d'uno meda fimo no- 
me 3 chiamate Antonie 3 fimilmente dall'età cognominate l'una mawwre 3 tatti a 
minore . £r efiendo di nuouo nata difeordiafra il detto Ottauiano 3 & MavCsAh 
tomo 3 Ottauia intra/yiettendofifra il fratello 3 & il marito 3 gli rappacifico t w V /- 
tra uulta infieme . Per la quale rico?iciliatione effa Ottauia fece molti vice r. e v« 
jplendidi doni ad Ottauiano : tra quali furono dieci naui di mercatante à Ik pit > - 
nate 3 & più forti 3 che haueffe Marcantonio 3 infume con ottanta galee fonili 3 
0* altri tanti Bregantini tutte armate. 

sAll' incontro Ottauiano 3 per moflrarfi a lei grato 3 le diede mille fidar: 
ejpertiprouigionati per guardia della perfona fina >ad dettone di MarcSìtm.n 



DI OTTAVIA. 

ciò fi* nel fine de' primi cinque anni del loro principato , fi come riferifce appiano 
nel quinto delle Guerre ciudi . Dopò andato Marcantonio alla uolta di Sona, Ot 
tatua con una figliuola ', che di lui baueua ,fi rimane con Ottauiano . In tanto le 
delicie dell'affla, le Ufciuie di Cleopatra, & lo fconueneuole amore di Marc An- 
tonio mrfo la Regina 3 gli fecero dimenticare la moglie : il perche egli via auue%o a 
cojìumi degli Egittij,fi Conduffe a fpofire la detta Cleopatra . Ma quanto minor 
conto dal marito per l'amore di cofteiera tenuto di Ott amaranto mavo-iormete era 
dal fratello honorata : percioche dedico egli in honore di lei due portici molto notabi- 
li^ belli : l'uno preffo ilTheatro di Marcello : lì altro preffo ilTheatro diPopeo,& 
nomolli dalfuo nome . Edif colle ancora il tempio, & il Foro chiamato d'Ottauia, 
fi come testifica Plinio nel libro trentefimofefto/t capitolo quinto, hauendo ancora 
lei de' fue danari in honore di Marcello edificata una bellijìima libreria col nome di 
efjo Marcello . Stette coQei in grandifìmo pericolo , quando il fratello s accoda- 
va con l'efercito a Roma per far fi Confilo col fauor dell'armi : percioche ella infie- 
ine con la madre sfocia , hebbe a nafconderfi nel tempio della Dea Vede , & il 
Senato fece ogni dilige?}^ per trouarle , & la plebe in fino a far tumulto , minac- 
ciando di punire aframente qualunque le teneffe in cafa , o haueffe alcuna notitia 
di loro , & fon lepalefaffe . Ma poi che Ottauio fu peruenuto a Roma, con molta 
allegrezza furono accompagnate dalle vergini Veflali allaprefen%a del fratello , 
fi come narra ^Appiano nel libro terzo . Donato ,<& ^ffcenfwfcriuono , ch'ella 
ritrouandofi prefente quando Virgilio recitò in lode del fuo figliuolo què uerfi pofli 
nel fine delfèjlo libro dell' Eneida : Tu MarceUus eris . Che per ctafchuno verfò 
gli fece donare ducento cinquanta feudi . Suetomo nella Ulta di *Awuflo al titolo 
cinquantefmo nono , ferme , che ella morì nell'anno , che ^fugu/ìo fu la prima 
uolta Confolo , & il medefimo Dione nel libro cinqu«ntefimo quinto , dice che Ot 
tauio C efare le fece l' or atione funerale nel tempio del Diuo Giulio , hauendo pcfla 
•vna coperta d'oro (òpra il corpo morto ; £7" Drufo ne fece un'altra , & i Senatori 
mutarono le -vedi ; perche la morte fua fu public a meflitia , & da' veneri Cuoi fu 
portato il corpo fuo alla fepolt ura , ne ^Cugujìo volle accettare tutte le co fé, che dal 
Senato furono deliberate in honore di quella : di cui , oltre a fopranctati luoohi , 
fanno mentione Plinio nel libro decimo nono , & capitolo primo . Suetomo nella 



5* 

DI OTTAVIA. 

vita di ^Auguflo al titolo primo } fecondo > ter^o 3 quarto 3 uentefi movono , ff 
fante fimo primo 3 V elido ne Cvltimò volume 3 & Plutarco . Ma non voglio Ha 
lafciare adrieto quello 3 che il detto Suetonio dice nel ' ventefimofettimo titolo della 
vita di Ce fare 3 ciò è 3 che cojìei da C efare fu proferita in matrimonio a Pompeo con 
patto 3 ch'egli deffe a lui la figliuola, & quefìoper mantener fi il parentado 3 & l'a- 
micitiafua. 



3 l 



ni SEll V I LIA. 




DI SERVTLIA MOGLIE PRIMA 



3$ 



DI OTTAVIANO. 




kAC QV E Seruilia di Publio Seruilio cognominato ifauricti 9 

il quale fu due volte Confolo . Hebbe queflo cognome il pa- 
dre fuo da vna cittadella Panfilia chiamata I fauna, che fu pre- 
fa dn lui doppo la vittoria hauuta de' Corfali . Sotto cojìut Ga 
io Giulio C efare efercito breue tempo la militia 3 nel tempo della 
mone di Siila . Et dicono 3 cti egli fu tanto pouero } che poi che fu morto } ilpublico 
gli conuennefare lafepoltura . Seruiliafujpofata ad Ott amano 3 Uguale era ancor 
giouanetto, ma dipoi riconciliato effo Ottauiano con Marcantonio dopo la prima 
difcordia nata tra loro 3 a richiej}a J & preghiera de faldati, che defiderauano fla- 
bilire la loro amiciria per congiuntone di parentado, fu da quello licentiatajì come 
fi fede Suetonio nella uita di ^Augufo al titolo feffantefimo fecondo . 



$4 



t>I CLAVDIA. 




D I CLA VD I A MOGLIE 



35 



SECONDA DAVGVSTO. 




L padre di Claudia fu Publio Clodio Tribuno della plebe dell'or, 
dine de' canditeti 3 gioitane 3 bello,, ricco 3 & ornato parlatore ; 
ma uitiofo 3 fuperbo 3 <& infoiente più d'opri altro } cbefoffe , & 
conofciuto da tutti per gli adulterij 3 &jpecialmente per quel- 
lo di Pompea moglie di Ceftre 3 & per loflupro di treforel 
le 3 ctie<rlihaueua cioè Clodia moglie di Lucullo ,Terentia moglie diMartio 

o o o 

JRe 3 & Quadrante moglie di Metello Celere 3 delle quali Plutarco velia uita di 
Lucullo fa mentione . Fu ama^ato da Tito ^Anriio Milone preffo yrì luogo chia 
mato Bouiìle 3 ritornando d'^Aritia 3 &fi crede 3 che ciofoffeper ordine di Cicero 
ne Juo mimico : il cui corpo mentre 3 che nella curia sabhrufciaua 3 arfe fmilmente 
effa Curia . Di cui Floro negli Epitomi 3 Plutarco nella uita di Lucuìlo 3 di Marc- 
antonio 3 & in quella di Cicerone : ^Appiano nel fecondo delle Guerre ciuili 3 Sue 
tomo nella Dita di ^Auguflo al titolo feffanteftmo fecondo 3 Plinio nel libro trenteft 
mofejìo 3 <& Capitolo quintodecimo , & ^Afconio copiofamente intorno alla ora- 
tione di Cicerone in difefa di Milone . 

La madre fua non fu meno vituperofà di coflui : conciofiacofa ch'ella contami 
nod corpo fuonelle hbidini 3 & nella luffuria 3 donnapiena d'ambinone 3 di fuper- 
bia :feditiofa 3 di animo fero 3 <& crudele . Coflei è quella Fuluia maritata primie 
r amente al detto C Iodio 3 dipoi a Curione 3 finalmente a Marcantonio 3 la quale 
fpinfe Lucio Antonio alla guerra di Perugia 3 & che pofe un'altra uolta l'armi in 
mano a Marcantonio contro ad Ottomano 3 credendofi per quella ina fare 3 che 
il marito ritornando in Italiajafciajfe Cleopatra . Fu quella che fccperfe la con- 
giura di C anima fatta contro a Cicerone 3 & che poco dipoi effendole portato il ca 
pò dell' i(leffo 3 fé lo pofe fu ginocchi 3 & fi pigliaua piacere di forargli la lingua con 
uno ago delle fue treccie . Nella guerra fi ciweua la fpada al fianco 3 & s arma- 
ita come C apuano 3 &faceua oratiom alli ef erari 3 tal che in lei non fu altro di fé- 
mina 3 che laforma.Mapoi ch'ella i>idde 3 che per guerra gr ade 3 che s'ardere in Ita 
lia j Marcantonio mai d'^Afianonfi uolle partire 3 effendofi meffa in maggio per 
nauigare a lui 3 poco dipoi la guerra di Perugia 3 mori in Sicione 3 di cordoglio prefo 
delle ripren foni per ciò fatte le da lui 3 hauen dogli laf ciati tre figliuoli mafchi, ^Ati 

E % 



3* 

DI CLAVDIÀ. 

Ho Giulio 3 (j7* Antonio . 

Difmil padre adunque 3 come Clodio 3 <& di madre tale,, come Fuluia 3 nacque 
Claudia 3 la quale fu maritata ad Ottauiano C efare t non efjendo ella ancora in età 
da marito 3 nella prima nconcdiatione _, che fu fan a tra efjo Marcantonio 3 & 
il detto Ottauiano , ilcjualeper certa difcordia ch'era nata tra Fuluia 3 & il gene- 
ro 3 la licentib cofi yeroine . La cagione "veramente dello fdeo-no , non è dichiara- 
ta da Suetomo . Ben la dice sfumilo in ~vno epigramma compofìo da lui 3 men- 
tre 3 che fé nefìaua ne' bagni 3 & l e ZZ e f l ne ' yer f l dell' undecimo libro di Marna- 
le . I quali per effere o/ceni habbiamo lafciato di addurre. 

Fanno mentione delle cofe dette 3 ^Appiano nel principio del fecondo libro delle 
Guerre ciuili 3 Velleio nel "volume fecondo 3 Cicerone nella ^Antoniana 3 Suetomo 
nella -vita di ^fuguflo al titolo feffantefimo primo 3 & in quella di Claudio nel ti- 
tolo quarantefimo } Floro 3 & Plutarco nella yita di Antonio . 



3 7 



I ■ 



5* 



DI SCRIBONIA. 




DI SCRIBONIA MOGLIE 

TERZA DI AVCVno, 



3> 




LIBO N I cognominati Scribonij 3 furono di chiara 
famiglia appreffo i Romani iconciofacofa che furono 
gintii'huomini 3 <& Lucio Libone Scribonio fratello 
di ScnboniafuConfolo 3 & fi parenti) con Se fio Pom 
peo 3 & con Ottauiano Ce far e : perciò che egli diede 
a Pompeo la figliuola 3 & a. C efare marito Scribonia 
fitafurella : SÌ come fermano ^Appiano nel quinto li- 
bro delle Guerre ciudi j Tacito nel fecondo x Dione ne* 
fatti di Tibevio 3 & Suetonio nella -vita di <Awujlo. 

trouanfi certe medaglie d'argento appreffo di molti .fatte effendo coflui Con- 
filo, con la effigie del Dio Buono Euento neTvnode' lati 3 & nell'altro lafedepre 
toria nomata in latino Puteal, della quale fi legge preffo di Orano ne Sermoni . 
Forum Putealq; libunis 

Mandabo Siccis . Et Filippo Beroaldo nel com mento fopra Suetonio nella -vita 
di ^Augujlo fopra il titolo 6 z . cofi ferme : Et Puteal qu& eratfedes PrMoris 3 di- 
aumejt Liboms a Libone Scribonio 3 qui prope. arcum Fabianum tribunal & 
fubfellia collocauit . Quefìa dal lato del Dio 3 ha fritto 3 LIBO : & dall'altra 
parte ,PVTE^€L SCRIBON. il cui efjempio è quello. 





ScnbonUfu toltaper moglie da Ottauiano Cefare Subito 3 ctiegli hebbe licentia 
ta Claudia 3 benché ella haueffe hauuti due mariti flati Confali 3 & con i>no ha* 
ueffe fatti fgliuolt 3 ma generata ch'eli* hebbe Giulia fu repudiata per la mala qua- 
lità de^fuoi coftumi . Tranquillo nel libro de' Grammatici ferme 3 che Scribonio 
Grammatico 3 di Seruo fu fatto da lei libero 3 anchor che dubbio ci fa 3 fé cojìei 
foffe la madre fua 3 ouerolafglmola. Hebbe fimilmente un fratello chiama- 
to Libone Drufo } il quale ammax^o fé (leffo. Di cui Tacito fa mentione nel 

libro fecondo,. 



4» 



DI GIVLIA. 




DI GIVLIA FIGLIVOLA DI AVGVSTO. 



4* 




IV LI S figliuola di UCuguflo 3 & di Scrihoniafu di tal ma, 
niera allenata dal padre sAuguflo 3 che quafi imponibile era 
credere, ch'ella altra riufeitafifaceffè che di fingolarifiima 3 & 
virtuo r a donna . Percioche nella fùa prima età le fu infignato 
infinoà filar lana , & tutte quelle artiche fi conuengono à fé- 
mina 3 & ammaeUrataalgouerno di cafa 3 & in ogni qualità di honefli cqftumù 
Ma crefiendu in età 3 et -vedendo ^Augnilo l 'animo fuo lafciuo } comincio adofferua- 
re tutti ifue andamenti . Onde non le era permeffo 3 ch'ella faceffe 3 o diceffecofa 
alcuna con per fona 3 fé non in pale fé 3 ordinando fuo padre 3 che di per dì fojjè nota- 
to 3 & fritto fopra yn libro 3 aò ch'ellafaceua 3 & diceua ad ufo di giornale^ &fi 
pra orni cofa leprohibì il parlire 3 & conuerfare co'forafiieri 3 fi fattamente 3 che 
efjendo andato vn certo nomato Tucinio 3 giouane nobile 3 & leggiadro 3 a rifilar- 
la 3 xAuo-uflooli diffe 3 che s'era portato poco modeilamente 3 a effere andato a Ba 
ia a -yifitare la fua figliuola . La prima volta ch'ella fu maritata 3 ( percioche fu- 
rono tre ) le fu dato Marcello figliuolo d'Ottawa fonila d'xAuguJìo 3 il quale era 
affai viouanetto 3 ma pi eh' egli fu morto 3 fubbito fufyofata a Marco Sfgrippa, 
il quale haueua per moglie Marcella figliuola della fòpr adetta Ottauia : & tfjèn- 
do morto ancora ^Agrippa 3 poi che ^Atigujlo hebbe lungo tempo efaminato le con- 
suoni 3 & qualità di molti 3 infimo dell'ordine de Caualteri 3 finalmente la diede 
a Tiberio fuo figha(lro 3 hauendolo con ftr etto a licetiar vAgrippina figliuola deldet 
to *Avrippa 3 tua prima moglie 3 che era pregna 3 &* di cui haueua Drufò figliuolo . 
Io la/aerò quello 3 chefcri/Jè Marcantonio 3 che ellafoffe la prima -volta ma 
ritata ad \Ahtonio fuo figliuolo 3 dipoi a Cotifone Re de' Getijcome cofa non appro- 
vata da gl'i fcritton : conciofia che ipiu dicano 3 che Antonio fu fuo adultero. , ££* 
non manto . Con Marco ^Ah-ippa ella generò tre figliuoli mafehi 3 Gaio , Lucio* 
£? ^4gnppit 3 & due figliuole , 3 Giulia ,, & agrippina. 



4* 

DI GIVLIÀ. 

GAIO ET LVCIO CESARI. 



C kAI O j & Lucio furono adottati da ^fugudo fecondo Cantica confùetudi- 
cSem ne , per as <& librarti j molto giouanetti 3 iemali da lui furono introdotti ne' maneg- 

gi della Republica 3 & difegnati Confili 3 &* appellati Ce fari 3 £7* mandati ne' go- 
verni delle prouincie 3 & fatti capitani degli efferciù fhauendo loro infegnato 
a leggere 3 & fcriuer e 3 & jpecialmente ad imitare la fua mano: a nuotare ., 
C$7* efercitarfi in cofefimili 3 facendo a medefimifempre filare in piedi a mangiare 
con lui atauola 3 mentre ch'ei cenaua 3 & quando andaua in viàggio caualcare in 
■ nan^a lui ouero intorno alla fua carretta.Ma mentre che lAuvufìo era de'figliuo 
lifopra ogn altro contento 3 ^ nejperaua ogni bem 3 perfraude di Lima fua mo- 
glie 3 morirono amendui infpatio di diciotto mtfi dofpo fadott ione fatta . Gaio mo 
ri in Licia 3 & Lucio a Mrfilia 3 come narrano le Uftorie . 





Infino a tempi noflri rettano due forti de monete antiche preffo di molti 3 che 
di fi fatte cofefi dilettano . L'una d'argento 3 fatta per honor di Gaio 3 con la fua 
figura a cauallo 3 quando egli fu mandato in Oriente a comporre le cefi dell'arme 
ma 3 & de' Parthi 3 con le infegne militari 3 & vna ifenttione tale difopra C. 
C *AE S. & di fitto a piedi : sAV GVST. F. cioè Caius C&far *Au- 
gufliflius. L'altra fu battuta in nome ctamendue , cofi in oro 3 come in ar- 
gento : nella quale fino due ilatue 3 l'una di Gaio 3 l'altra di Lucio 3 con gli 
feudi 3 & le hafle indorate 3 lequali dall'ordine de' Caualierigli furono donate nel- 
l'intrare della lorogiouentù 3 quando prefero il nome di C efare : & dipoi morti 3 fu- 
rono pofìe nella Curia 3 doue il Senato fi ragunaua 3 fi come Dione tejìifica nelli- 
bro cinquantefimo quinto . &fra l'una 3 & l'altra hafiafi -veggono i fegni yAu- 
gurali t ciò è l'^Acerraj <& il Lituo , / quali fi rifenfiono a Lucio : Percioche egli fu 



43 
DI GIVLIA. 

xAìwurc 3 fi come chiramente manifefla yno antico epitafio trouato in Montefe 
cittì di Spagna , il quale è tale: MV NIC IP IV M ^TLBEN SE 
V1ARC1AONENSE DD.L.C WES-XRI ^fVGVRI COS. 
DESIGNATO C. DEDIC^fVIT. & fitto alle dette figure quc- 
fia ifcrittwne . C.L. CES^fRES.(^rintorno 3 ^fVGVSTI F. C O S 
DESIG. P RI NC. IV VE NT. cioè Catta , Lucius C&fares *Augufli 
filtos Confiules defignatt Principe* Iuuentutis . Ma di quefla medaglia 3 <& di 
molte altre h abbiamo fatto maggior dichiar attorte ne libri de nofiri Dtfiorfi fiotta 
le medaglie Je o-lt antichi . 

AGRIPPA CESARE. 

DOPO la morte di Gaio , & di Lucio 3 ^grippa lor fratello fu adottato 
da lAugufio infieme con Tiberio fecondo la legge Curiata : ma in hreue tempo 3 
per tlfiuo rox$o ingegno 3 & naturuytllanaffu diredato s &priuato della cafia 
Giulia 3 & confinato a Sorrento idoueeffendo fiato yn tempo 3 diuenendo ogni 
dì peggiorerà Sorrento fu cofinato nell'i fola Planafia circodato da groffa guardia 
difofdati;&fi crede 3 che ^Augufio ancora fi farebbe con lui riconciliato 3 fe la mor- 
te non haueffe prima tolto di me^o effo vAugufto 3 per fceleraggine di Lima fua 
moglie 3 la quale temeua che non lofaceffe ritornare 3 & di nuouo l'adottaffe 3 & 
il firn Ttberiorimaneffe priuo d'ogni fyeranza di fuccedere nel principato . Ma 
non cofi toftofu morto ^Auguflo 3 che ^grippa da yno Centurione di que 3 che 
glifaceuano la guardia 3 fu amaxgato 3 per commifiione della medefima Ltuia. 
Ma Giulia effindofi data alle libidini 3 & agli adulteri^ 3 & del continuo hauen- 
do intorno yna caterua digiouaniputanien ( come ferine Macrobio nel fecondo 
de Saturnali all'yndecimo Capitolo ) facendo a tutti di lei amorofa copia 3 sacconi 
modaua nonfolamente in cafa 3 ma la notte per leflrade nella Jlagione calda 3 per 
le piagge 3 fupe banchi delle bottege 3 &per tutti i luoghi pub liei della città 3 fa- 
cendo chtafii 3 & bordelli per ogni cantone . Onde benefit conobbe 3 che più potè la 
naturale inclinatane fua 3 che la buona infittutione del padre ; anz^ ficriue Plinio 
nel libro yentefimo primo 3 0* capitolo ter%o 3 che ella fu tjjempio di licenza d'ha 

F z 



44 

DI GIVLIA, 

uè re nel capo fùo ta corona di fori dedicata a Marfìa.Per le quali co/e t infelice xjùt 
gufìoCio dico nelle cofe della fua cafi) fu forzato fare una legge /òpra gliadultenj 3 et 
far manifeilo in Senato co. vituperio fuoj portametidiihonejìi della pgliuolaXa on 
de egli per vergogna flette molti dì 3 che no fi volle lafciare vedere Jhauedo delibera 
to farla morire 3 & allbora lapriuodel ber vino 3 C^ del veflire ornatamente,, & 
la ripudiò in nome di Tiberio 3 il quale era a Rhodi andato pinti fi crede, perche ella 
lo difprezgaua 3 come huomodi codinone infeì-iore a lei jet come indegno del matri- 
moniofuojnon recando però egli di fcriuer e ad lAugufìo fregandolo 3 ch'eifoffe con 
tento di concederle tutto quello } ch'egli gli hauea donato 3 come a buona 3 & hone- 
ila j r emina 3 quantunque non potefjehauer nuoua 3 che maggiore contentezza gli 
apportale , di queiìa » Comandò ancora 3 che venendo dopo lui a morte alcuna 
delle dette Giulie 3 niuna dilorofojfefepellita nella fua fepoltura 3 & la confinò nel 
tifila Pan dataria fdoue fu accompagnata da Scribonia fu ci madre 3 la quale in 
Compagmadi lei patì volontario efilio 3 C$7* lAupufìo prohibì 3 che ninno 3 ofoffe fer- 
ito 3 ofoffe libero 3 l'andaffe a vifitarefenzafua licenza > là quale era pero data a 
pochi 3 0* di quelli voleua prima effer ragguagliato della età loro 3 della fìatura, 
della carnagione 3 &fe haueuauo alcun jegno 3 neo 3 o margine per la per fona . 
"Et perche in qm dì occorfe 3 che vnaferua fidata di cojìei 3 & confapeuole de fuoi 
adulterij 3 chiamata Feda 3 vergognando/i difèruire afimilfignora 3 da [e (lefja 
iimpico- 3 hebbe ^Auguflo a dire 3 che più volentieri farebbe fato padre di Feda < 3 
che di Giulia . Finalmente dopo cinque anni 3 la cattò dell'i fola 3 & la fece veni- 
re adhabitare in terraferma in Reggio cadetto 3 poflo a rincontro di Sicilia 3 coti 
conditioni alquanto più dolci 3 ma non fi potè mai pteo-are con alcuna fòrte di pre- 
ghiere 3 che del tutto la liberaffe . Et pregandonelojpefjè volte il popolo Romano 3 
& facendogliene ad ogni hora maggiore inflanza 3 vsò di dire in vn parlamento: 
C ot ali figliuoli 3 & cotali mogli pofiate hauervoi ; & non altrimenti fileni, chia 
mare\Agrippa 3 & le due Giulie 3 che tre fue fflole 3 ofuoi cancheri . Efft ndo 
Trita volta ^Auguflo pregato dal popolo con grandifiima tnflanza 3 che ìafucefje ri 
tornare x diffe egli 3 che prima fi mefcolarehbe l'acqua col fuoco . Onde U moltitu- 
dine corfè 3 & gettarono del fuoco nelTeuere 3 ma però non la fece ritornare . Ffftn 
do lei vna volta (fecondo, che firme Macrobio nel libro fecondo de' Saturnali all'un 



DI GIVLIA. 



45 



decimo Capitolo ) perfùafa da yno amico , ch'ella fi volejfè componere 3 & accom- 
modare alla natura del padre 3 ella gli rijpofi 3 che <Auguflo s'era dimenticato 
d'ejfer Ce/are 3 ma che ella fi ricordala d'effere figliuola dell'lmperadore lAimi- 
fio . Hauendo Giulia adunque tenuta fii fatta uita 3 & nel principio efftndo ~i>nm 
ta afiai in amore 3 0* concordia con Tiberio 3 doppo morto va ' fivliuolmo 3 che di 
lui haueua partorito in <A(\uileia 3 nacque Iodio tra loro : & cefi come definirono 
gli animt 3 cofi diuifero le loro per fone 3 non dormendo mai infieme . Ma nel tem- 
po 3 che da Germanico C efare , la fidinone dell' efercito di Germania fu acquetata,, 
tffendo Tiberio peruenuto al principato 3 & morto ^(grippa di lei fratello 3 nel qua- 
le ella haueua ogntfua fperanza 3 infame 3 &pouerafene mori in efilio . 



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DI GIVLIA. 




DI GIVLIA FIGLIVOLA DI GIVLIA 

IT DI MARCO AGRIPPA. 



47 



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IV LI^f 3 la figliuola di coflei 3 etdi Marco ^fmpp.t 
da tAUgufto fa del corintio tenuta fitto quelli medtfi 
ma cuftodta 3 etfèuerità di vita 3 che la madre jnfiegna 
dole a filar lana<&* altri efèratij .come di [opra s'è det 
to 3 etfu maritata a Lucio Paolo, figliuolo di Paolo E- 
milio Cenfore 3 ma no fu punto differente di coflumt al 
la madre . // perche patì ella ancora la medefima 
fortuna 3 percioche ella fu confinata nell'i fola T rime- 
rò 3 & quiutjhtte venti anni fio ftentata con la (acuita di Liuia lAugufla : doue 
fi morì 3 effendo Confili Giulio Stilano 3 & Nerua Silto 3 battendo già partorito 
-vn figliuolo 3 ilquale effendo da ^Cugufio giudicato non legittimo 3 non -venne in 
luce 3 ne fu nodrito 3 ne alleuato. 

Et battendo fatto fabricarevnbelltfiimo palazzo in Villa con molta ffit fa , 
&* magnificenza 3 fu fatto (panare per comandamento di sAUguflo infimo a' fon- 
damenti . Plinio nel libro fettimo 3 C<7* Capitolo fieflodecimo 3 dice 3 che nelle fine 
delttie haueua vn huomo detto Conopa 3 non più lungo di due piedi 3 di quella qua- 
lità 3 che noi chiamiamo nani. D'uno de' quali 3 ha vna picchia marmetta di bron 
%p il Reuerendifiimo Monfiignor Giouanni Grimani 3 non folamente per la infini- 
ta fua virtù 3 bontà 3 & real cortefta degno Patriarca d'^quileta 3 ma di qualfi 
voglia più alta fortuna 3 & oradodigmfiimo Signore 3 £7* grandiftimo ammira- 
tore delle memorie antiche . Nella quale con tanta fingolare arte 3 & perfetta 
maejlriafono efprefii i membri di nano 3 & ogni parte del corpo 3 & ogni mu- 
fcolu 3 che veramente pare 3 che non l'arte 3 mala Natura ifleffa le h abbia data & 
forma 3 &* virtù di potere fpirare 3 tanto fiomigliante è al vero l'arte nella poca 
materia 3 talché per auentura potrebbe effere 3 che ella foffe fatta alla tmitatione 3 
& fimilitudine del detto Conopa 3 o nano della fipr anomata Giulia . I cui a dui- 
ten 3 perche farebbe cofa tedtofia il nominargli ad vno 3 ad vno 3 chi leggera il fe- 
condo di Patercolo } gli trouerà notati. L'altre cofe 3 che delle Giulie fi fcr tuono 3 fono 
tratte- da più luoghi di Suetonio nella vita di iAugufto 3 et di Ttberw:da Seneca nel 
fèjìo de' Benefici}, da Dione 3 &*da Tacito dellhijloria lAtmtfla* 



4» 



DI LIVIA. 




. 






DI LIVIA AVGVSTA MOGLIE 



49 



VLTIMA DI AVGVSTO 




g m &jEEj^mà 



IV lyA Drufdla > donna fópra ogni altra di quella 
età eccellenti fii ma 3 nobilifiima & per propria vir- 
tù y &per tadottione di due iìluftrifiime famiglie : 
cioè della Liuia 3 & della Giulia: Fu figliuola di 
Liuio Drufo Calidiano ; il quale dopo la morte di Ga- 
io Giulio Ce far e gemendo la parte degli interfettori, 
dopo vinti Bruto, & Cafìio da Ottamano C efare 3 per 
non venire nelle mani del nimico 3 VCcife fé (leffo 3 ft 
come y elle io fcriue « 

offendo ella maritata a Tiberio Claudio Nerone fuor ufcito per cagione della 
<ruerra Perugina 3 dopo il fine di quella 3 fuggendo foli 3 <&fen%aferui con Tiberio 
al petto nato di poco 3 nafcofamente per non efferprefi da' faldati di C * e far e 3 perde 
miti alla marina 3 fe nepaffarono in Sicilia a Pompeo . Poi fatta la pace tra effo 
Pompeo 3 & iTriumuiri 3 ritornata a Roma confuo marito 3 tanto piacque ad Ot- 
tamano per la beìlex^afiua 3 &per l 'altera de fue coflumi 3 non hauendo riguar 
do ch'ella fuffe grauida in fei mefi 3 & <na madre di vno , che l'addiman- 
dò a Nerone 3 che glie la concedeffe per moglie 3 hauendo in que giorni repudiata 
Scribonia. Onde il Petrarca né" Trionfi dopo lo hauer fatta mentwne di Giulio 
C efare 3 leggiadramente di <yfugu(lo feguitb in quefìi verfi. 
L'altro è 7 fu figlio : e pur amo coflui 
Più nufìamente. egliè C efare <Auguflo 3 
Che Liuiafua pregiando tolfe altrui . 
Oue quejìa voce pregnando 3 èpofla in vece di 3 offendo pregna. 

Et ne' medefimi dì occorfe 3 che vnofanchdletto di queftì ciancieri vedendo Li 
uia 3 chefcher%aua con ^fugufìo 3 0* Nerone fuo primo marito federe in dipar- 
te 3 fi volto a Liuia 3 & le diffe : che fai tu qui madonna 3 non vedi il marito 
tuo 3 che fé neflà colàfolo ? perche non vai allui ì Queflo fcriue Dione . 

^Apparile anchora intorno a que' tempi (fecondo che narra, r lituo nel libro qum 
todecimo 3 <& capitolo trentefmo 3 & Suetomo nella vita di Galba ) vn augurio 

G 



PI LIVIA AVGVSTA 

degno di memoria : ciò fu 3 che vrì^Aquila hauendo prefa ynagaUina bianca 9 che 
teneua col becco 7 vn ramo di alloro pieno di coccole Ja lafcib cadere fen^a hauerla 
'ojfefa 3 nel grembo di Liuia 3 dalla quale effa pallina 3 & i pelli 3 che di quella nac- 
quero Jurono conferitati 3 & fu piantato il ramo 3 & bene cuflodito nella -villa di 
Cefareprefjo ilTeuerefuor di Roma none miglia 3 nella via Flaminia ad tuo Ino- 
ro 3 chef chiamò dipoi le Galline: & di que 7 lauri piantativ far ono dipoi gì' Impera 
dori di coronarfi ne trionfi , & d'indi nacque quel volgato 3 & trito prcuerbio : 
Dei effere tu figliuolo della gallina bianca. 

Cofipafjata Liuia dalla cafa de Claudij a quella de' Giulijjn ifpatio di tre me- 
fi partorì Tiberio 3 per il qttal parto da alcuni fu dttto in mcrclimento di ^Ai:guflo 3 
che a crii huomini felici 3 & potenti nafceuano i figliuoli in tre me fi ; c2t* queflc 3 
perche fipra ogn altro coflttifu reputato felice . Ma dimorando n dia cafa Imperia 
le ,feppe fi fattamente fecondare le voglie 3 & la natura di C efare 3 che ciò 3 ch'il 
la voleua otteneua . il perche da alcune gentildonne Remane 3 tffendo vna volta 
addi-mandata 3 quali modi ella teneffe 3 chef haueffe cofifettemeffo *jfugufìo 3 el- 
la le nffofe 3 che con la mcdejlia [uà 3 facendo volentieri tutto quello 3 che gli era 
in piacere 3 ne ricercando più oltre de 7 fatti fuci 3 fngeua di nonfapere 3 ne d'inten- 
dere ifuoi andamenti 3 &gli amori dell'altre donne 3 come di Terentia moglie di 
Mecenate vno de fuot principali amici 3 & configgere 3 la quale gli era innamo 
rata 3 & concomua con lei di bellezza ingrana di ^Aìigudo 3 fi come riferifct 
Dione . &fi dice 3 cht in quaì [parte d'Oriente 3 o d'Occidente che andaffe ^Augu- 
jìo 3 ella lo accompagnaua. 

Per quejìe cofe adunque crebbe Liuia in tanta benittoìenza 3 & auttorita ap- 
preso l Imperatore } che non follmente rimeffe Tiberio ingrana di ^Auguflo 3 al- 
Jthorafdegnato contro dì quello: perche oltre afua voglia 3 per certe fue opinioni 3 

'era partito di Roma 3 & andato a ilare a Rodi . Ma effendo mancati 
Gaio 3 & Lucio Ce fan 3 benché vi foffe ^Agrippa lor fi-afelio 3 come quella,, che 
sin»e<rnaua 3 che Tiberio foffe Imperadore dopo la morte del marito 3 con le fue 
perfuafiom : .& lufwgbe, nelle qualli ella fu maefìra 3 lo induffe ancora a conceder- 
gli la hvredità dell'imperio- adottandolo perfgliuolo. 

Teneua ^Aì^guflo tato cvtodclgiud:ao 3 erfipere di cofìei 3 che fòpportaua voletitri 



DI LIVIA AGVSTA 

<?ejferc ammonito^ configliato da lei nelle cofe digrandijlima importanza : & 
aperfuafone di lei 3 s'aflenne più volte d'offendere di que' cittadini 3 che lo ingiuria 
mno 3 perdonando a molti . H attendo il mede fimo fabricato vn belli fimo porti- 
co . & digranfpefa 3 lo intitolo col nome di Liuia 3 come ferine Dione nel libro cin 
quante/imo quarto 3 <& cinquantefimo quinto 3 & Suetonio nella yita di <Aìi?u- 
jìo . Et effendo venuta la nuoua della vittoria riceuuta da Tiberio contro a Dalma 
ti 3 & Pannonij 3 <& per quefìa facendo lei cornuti alle donne 3 cofi in Campidoglio, 
come in altri luoghi 3 & appreffo portato l'auifò della morte di Claudio Drufò 3 fe- 
tido fito figliuolo 3 che vittoriofofene douea ritornare a Roma triofando 3 dal Senato > 
tt Popolo Romano per con filarla le furono dedicate più ilatue 3 etfu afritta tnlmt 
mero delle donne ., che haueffero partorito tre figliuoli 3 ancor che ella non haueffegt^ 
nevati altri 3 che Tiberio 3 & Claudio Drufo 3 & vn parto non maturo 3 che i La 
tini chiamano abortiuo 3 concedendole 3 che ogni volta 3 ch'ella foffe intrata nel Tea 
tronche lafuafedefojfepofla tra le vergini Vedali: Si come Tacito nel quarto 
ferine . Ma ^Aìwuflo nell'ultimo della fua vita le dimofìrò fegno di grandifìimo 
amore 3 quando effendo per fpirare Joafciandola le diffe : Liuia mia vini 3 &Jìa fa ^V 
ndì & ricordati della noflra dolce compagnia 3 hauendola primieramente nelte- 
Jìamento da lui fatto ^ordinata fua erede della terxa parte infieme con Tiberio 3 & 
volle ch'ella fi chiamaffe della famiglia de' Giulij 3 <(^prendeffe il nome d'^Cugu- 
Jìa . il perche da indi in poi in vece di Liuia ,f nomo Giulia 3 & per quefìa ca- 
gione gli Infiorici la chiamano hor Liuia 3 dal nome della fua propria cafa che fu de' 
Liuij 3 & hor Giulia 3 dal nome della famiglia de' Giulij . Et io quelle varietà de 
nomi diligentemente ho offeruato 3 & potrei addurre molte autorità per prona di 
ciò 3 quando qui altro fi ricercaffe 3 che bremtà . 

Et perche U città di Roma in que 3 tempi per maluagità de <r[i huomini grande- 
mente erafòttopofla agl'incendij 3 ella inperfonafouente andana afoccorrere le ca 
fé di que' 3 che s'ardeuano :fi come tejlifica Dione nel libro cinquantefimo fefio. Per 
le quali cofe i Romani non meno l'amarono: &> perciò 3 quando ella vfciua di 
palazzo j era accompagnata dagran moltitudine d 'huomini grani 3 cjt* dotti } co 
ì77 e fa fede Macrobio nel fecondo de' Saturnali aU'undecimo capitolo. Riferì fé 
Dione nel cinqnantefimofettimo 3 fagli altri fuoi/queflo notabil detto d'hnmanitàj 

G 2 



5* 

DI LIVIA AVGVSTA. 

che effendo ella vna volta ricontr.ita in alcuni huomim ignudi: & eglmoper qut- 
fa cagione douendo effer fatti morire 3 ella gli faluo 3 dicendo ;cojìoro non fin q 
punto differenti dalie {laute 3 alle buone donne , 

n» Et conciofoffe cofa 3 che in lei appannerò quejìe notabili virtù ,fu ella nondime 
no incolpata della morte di Marcello 3 come vuole Dione nel cinquanta fimo terze. 
Et è fama 3 chefactffe auelenar Germanico [no nipote 3 hauendo data c.ue/ìa com- 
mifwne a Gneo Pijone Prefitto della Soria 3 & a Planaria moglie di cofhu 3 fi co~ 
me ejfo Pifone accenna in vnafiia ferina mandata a Tiberio : & ciò fi comprtfc 
affai mamfejì amente dal troppo fauore da lei dato a Plancina nella con dami agton* 
del detto Pifone 3 perche cofeift afjolta dalia pena della fieleratczga con meraui- 
glia di tutti gli huomim da bene& Pifonefu condannato ; di che Tacito nelter%o 
copiofamentt ferme . Le fu ancora oppefla la morte di Gaio 3 0* di Lucio Ce fan 3 
<&fi crede futilmente 3 che face fé morire ufugufo \ perche fi dice 3 che effo ^u 
guflo nauigo fccr et amente nell'i fola Planafa 3 dotte ^grippa era confinato 3 efftn 
do all'hor commune opinione,, ch'eglifoffe riconciliato con lAuguflo 3 perche nel vi 
fttarfi furono f]>arte di molte lagrime dall 'ump arte 3 <& dall'altra . Et ciò fifep- 
pe j che Mafiimo 3 il quale haueua accompagnato ^Augufio 3 lo diffe a Mania jua 
moglie 3 & Mania lofeoperfe a Liuia ; la quale temendo , che nonfaceffe ritoma 
re iSfgrtppa 3 <& a lui lafaaffe l'Imperio 3 preocupo il tempo 3 auuelenando alcuni 
fichi /opra l'arbore 3 dal quale ^Au^iflo fleua prenderne di fua mano la mattina 
i j~ e? i v>it m per iljrefco 3 et mangiarne 3 &* all'hora ella infieme ricogliendone 3 mangiaffe ifani, 
ttporgeffegh auuelenati alfuo C efare , Et per quejìa ijhffa cagióne fu creduto, fu- 
bito morto ^fugufìo 3 lei hauer fatto amazgare ^grippa da vno Centurione 3 ac- 
cwcheper lui non fi leuafje qualche tumulto nella creatione delnuouo Imperadore, 
Tacito nel primo libro 3 6^ Dione nelcinquantefimofefìo 3 quejìo fcriuono. 

Morto ^fuguftn 3 & intuendolo confacratofragliDei 3 glifabrico vn tempio 
Herotco dentro di Roma 3 con le fatue 3 chefedeuano 3 & tannano nella deftra ma, 
no alcune frondi di quercia 3 come faluatore della humana getter atione 3 le quali fu 
rotto ancora dipoi ftampate nelle monete di rame Corintio mifeìnato 3 & anchor 
hoggi refi ano 3 ordinandogli cerimonie 3 pompe 3 & feile folenni in fio honore 3 co- 
me il corfo de' caualli , & i giuochi chiamati ^Auguilali : & diede dugento chi-» 



* 



fi 

DI LIVIA AVGVSTA. 

quanta mila dramme ad Humerio ^Atheniefe Senatore 3 che giuro hauer -ve* 
ditta t ani ma di ^fugufto volare in cielo : fi come fcriffe Dione nel fèpradetto li- 
bro. & Plinio nel duodecimo >& capitolo decimo nono ferme 3 che queflo tem- 
pio fu da lei fatto nel palazzo , 

Non manco fu pietofi uerfoifuoi iddij : conciofiacofa che nel Campidoglio,, nel 
tempio di Gioite Ottimo Mafìimo } ella dono yn pezgo di bellifimo criflallodi 
montagna 3 di grandezza non maifimile yeduta 3 che pefaua circa a cento cin- 
quanta libre j & nel tempio della Dea Concordia dedicò in yno precioffimo cor- 
no d'oro 3 il Sardonico 3 ilqualgiàfu la gemma di Policrate Samio Tiranno 3 come 
tejìifica Plinio nell'yltimo della Naturale hifloria 3 0* nel tr ente fimo fettimo, 0* 
capitolo primo , 

Fatto Tiberio Imperadore 3 ella comìncio con molta arroganza a reggere y- 
malmente con lui 3 & era tanto altiera 3 &fuperba 3 che molte yolte hebbe ani" 
mo di rinfacciargli 3 che ella thaueua fatto Imperadore viuente ^Au^ujìo. Raccet 
tana a cafa il fenato 3 & i popolani 3 che la yeniuano a yfitare 3 0* era fiutata 
dalle venti nel modo 3 che era falutato l' Imperadore 3 <& nelle lettere 3 chefifcn- 
tieuano 3 peri>n tempo fi contenne il nome fuo con quello di Tiberio, & Tacito 
nel libro terzo ferine 3 che ella fu tanto arrogante 3 che hauendofi apprejfo il Tea- 
tro di Marcello a dedicare un a fatua di ^Auguflo 3 ella ytpofe il nome fuo 3 & di 
fitto dal fuo 3 f riffe quello di Tiberio : cofi ella dimoflraua yolere effere fuperiore 
a Tiberio Imperadore . tuttauia ella non hebbe mm ardire di intrare in Senato. 

Come Imperatrice adunque ^fuguf a 3 era yniuerfalmente da Romani 3 & 
dalle eflerne natwni adulata 3 chiamandola alcuni Parente 3 altri Madre della pa- 
tria 3 fi come narra Tacito nel primo libro . 

Le città dell'afa hauendo edificato mi Tempio in nome del Senato 3 & di 
Tiberio 3 acconfentì 3 che yi foffe fritto anco il nome fuo . Queflo Tempio fi yede 
ifcolpito in yna medaglia di Tiberio 3 fopra il quale fono due vittorie } ma non yifi 
leo-ge ti nome del Senato 3 ne di Lima ; yift yede quello di Roma 3 £7* di Tiberio in 
queflaguifa . ROM, ET kAV G, & dal lato della effìgie di Tiberio que 
(ìaifcnttiont: C^AES <AR. PONT, M*AX. Stconfapotconquefìa 
yn altra medaglia fimilmente di rame Corintio mifchiato 3 di grandezze co/??- 



DI LIVIA AVGVSTA. 

mune 3 con la flatua di Tiberio informa H eroica coronata di alloro 3 con la patera 
nella deQra mano 3 nellafiniflra ynhafla 3 con yna fmile frittura attorno: 
CIVIT^fTIBVS <ASI^fE RESTITVTIS. La quale ftatua 
fu pofla dagli lAfiani nel detto Tempio : la cagione di queflo honore 3 & quali fuf- 
fero quejle città, , & in quale fuffe edfcato il Tempio 3 <& in che anno 3 afuo luogo 
nelle nofire dicchiaratwni delie Medaglie del primo libro de' C efari. fi dira più lar- 
gamente . 

La Spagna -ulteriore non meno yolle dimodrare effetto di adulatone yerfo 
Giulia lAìwufla : conciofiacofa che battendo mandati ambafciadori a Roma 3 ot- 
tennero di fabricare appreffo di loro i>n Tempio in nome di Tiberio 3 & d'effa Li- 
ma 3 fi comefcriue Tacito nel quarto . Due citta parimente nella Giudea 3 yjfuto- 
cratorida 3 & Bethfkida ; quetìa da Filippo 3 & quella da Herode in honore di 
Lima furono chiamate Giulie : come tefìifica Giofefo nel libro decim ottano 9 & 
capitolo terzo dell'antichità, . 

SALVS AVGVSTA. 

GVlSTESSI Romani tra le molte flatue 3 che le f abbicarono in effìgie di 
Dee 3 le ne rizzarono yna informa della Dea Salute , con il -volto tratto al natu- 
rale da quel di Liuia : percioche ( fecondo che dice Dione ) effendofi /coperta yna 
congiura fatta contro lAuguflo di molti cittadini Romani 3 della quale era capo 
Gneo Cornelio nato d'una figliuola di Pompeo Magno 3 per confMio 3 <& efortatio- 
ne di detta Liuia 3 fu perdonato a tutù : Et effo Cornelio in cambio d'e/Jer punito 3 
ricette da Cefare l'honore del Confolato 3 dicendo Liuia 3 i Prencipi effer consìituiti 
per la finte de' fuddtti 3 & non per la propria ; & chi altrimenti 3 <&* con altro 
animo regge 3 i&gouerna 3 efjer degno di morte 3 o come Tiranno effere (cacciato 
fuor del regno ; perche tanto è debitore il Prencipe alla offeruatione della prcmeffii y 
yerfo il Juo popolo 3 quanto che fi fi a efjo popolo perii giuramento fatto yerfo 
tlfuo Prencipe . La onde la legge della honejìà 3 il medefimo comporta 3 che piufìa 
mente fi poffa fare yerfo il Prencipe danno/o a fudditi 3 che far fi debba effo Pren- 
cipe contro al yafallo 3 che rotto habbia il giuramento fatto.Et la medefima imagive 



55 
DI LIVIA AVGVSTA. 

fu copiata per memoria de poderi > in medaglia di rame Corìntio mischiato Je 
quali nella parte riuerfa tengono cofi fatta ifcrittione : TI. C ^fE S *AR D I 
VI ^fVG.F.^£VG.l\M.T R.POT. X X 1 1 1 1. perlaquale five 

de effere fiata fatta l'anno yentefimoqmrto } poi f che Tiberio riceuè la podefià 
Tribunitia , Quefia medaglia^ ancor che apprejfo di molti fi troni juttauìa da ~vna 
confentatijìima del Reuerendijìimo Monfignor Gnmani Patriarca _, io ne ntrafìi 
l'efjempio^dlafimilitudine della quale Jha il medefimo duoi be!iifiimi_, & amichifii 
mi carnei jraglialm molti ,, ch'egli tiene appreffo di fé, 



5* 



DI LIVIA AVGVSTA 

IAE Ci ti- toÌAVGV! 




DI LIVIA AVGVSTA. 

IMAGINE DI GIVSTITIA 

Medaglia prima. 

F V (colpitafimilmente nella imagine della Dea Giufiitia 3 -volendo fignifica- 
rt t ch'ella era fiata giuda 3 nel dare aiuto a que' 3 che haueuano hauuto bifogno- 
delfuofauore : come quella 3 che haueua nodriti i figliuoli di molti, & maritate di 
molte pulcelle . il perche ella fu da alcuni nomata Madre della patria , & dal Se 
nato- le fu ancora conceduto per decreto ynarco trionfale 3 cofa non mai conceduta 
ber innanzi ad alcuna donna : benché Tiberio hauendo tnuidia alla fua gloria, ( co 
me dice Dione ) impedì } che non fu edificato 3 con dire 3 che lo ~voleua fare a pro- 
prie fbefè ; & cofi non -volendo apertamente prohibire 3 che non fi faceffe, trouì 
quefio modo d'impedirlo 3 non lafciandolofare 3 ne facendolo egli . 

CARPENTO 

Medaglia 1 1 . 

a 

PER decreto parimente 9 & ordinatane del Senato , & Popolo Roman* 
olla mede firn a Liuiafu conceduto > che per dignità ella pot effe vfàre il Carpento , 
qual era n>na carretta da loro cofi nomata. Di quefia douedofi in quefio luogo trat 
tare 3 fermerò primieram ente 3 come Liuia ricette il nome di Giuliano- effere intra 
taper il te/lamento di <Augufio nella famiglia de' Giultj 3 togliendo anco per que 
fio ifieffo il cognome di^fugufia: fi come pare che voglia inferire Suetonio nella -vita 
» di ^Aiigudo aitatolo centefimo primo 3 fcriuendo in quefia vuifa : Tiberium ex par- 
sì te dimidia 3 & fèxtante, £7* Liuiam ex parte tema 3 quos & ferre nomenfuum 
33 iufìit . Et Tactto nel primo libro della hijloria ,Au^ui\a più chiaramente : *An- 
33 gufili tefìametltum in latum per -viro-ine s V efidi, Tiberium 3 <& Liuiam hxredes ha 
33 vuit : Liuia infamiliam Iuliam nomenq; lAugufix adfumebatur . Nondimeno il 
detto Suetonio nella -vita di Claudio al titolo imdecimo 3 dice 3 ch'ella ricuso fi fatto 
33 nome 3 doueo;li (crine : Et coinomen ^fwuflz ab ama recufatum. Plinio nel de- 
cimo quinto dell'htfioria N aturale 3 al capitolo trentefimo 3 yuole 3 che ella lo rice- 
ve fife -vimine il marito 3 dicendo J Lima Drufilla 3 la quale dipoi 3 prefo il nome del 

H 



DI LIVIA AVGVSTA 



matrimonio 3 fu detta ^Augufl acquando erajneora promeffa a Ce fare . Tuttauia 
può (lare quello 3 che Suetomo ferine :cio e> che il nome di ^fugufìafoffe da lei ri 
cuftito j ma yiuente ^Auguflo 3 perche veramente ella hehhe quello nome ; fi co- 
me & le hijìorie 3 il tejìimonio delle medaglie , & l'altre cofe antiche dimoflra- 
no . Nomofìi adunque Giulia ^Auguiìa dopo la morte di^Auguflo 3 gp le fu dal 
Senato & popola Romano 3 come è detto 3 conceduto dipotere y fare quefìa caret- 
ta 3 la quale fu yna dignità 3 che i Romani concedettero alle gentildonne loro . 

Quefìa da principio fu chiamata Carpento 3 da Car menta madre di Euandro :. 
come tejìtfca Ouidio nel primo de' Fafìi : 
Perche yrima l'Italiche matrone 
Eran portate da i Carpenti ; i quali 
Io fimo 3 che prendeffero tal nome 
Da la madre di Euandro ,. 

Liuiofcriue 3 chefu.conceduto la prima yolta alle donne Romane 3 quando man 
cando l'oro per mandare ad isfppollineperfidisfare al Doto di Camillo , quelle to- 
gliendo iproprij ornamenti t cheportauano 3 lo conferirono del loro . Et effendo lor 
dipoi prohib ito yftrlo 3 narra Plutarco ne' Problemi 3 che fdegnatejutte wfiemt 
s'accordarono in difftregio de' loro mariti 3 di non fi lafciare ingramdare - 3 ne gene- 
rare più figliuoli per l'auuenire: & fletterò falde inquefto proponimento infima 
Untocene il Senato hebbe a quelle conceduto gratia 3 ch'elle poteffero andare in car 
retta .. Vn'altrayolta ancora effendone prxuate 3 non più ad alcuna fu conceduto, 
fé non per grande honore 3 e*7* folamente alle donne di fupremo grado . Qutjto 
adunque fu conceduto a Lima 3 come riferifee anco Dione nel libro cmquantefim- 
ottauo 3 dicendo : Et concedettero a Mefjalina quella medefima pre minen%a 3 chc 
haueua Liuia 3 che ellapoteffe yfare il Carpento .. Quefli erano dipinti di color ma 
rinoj et erano tirati da due muli 3 come fi yedeper quefìa medaglia 3 per quella di 
^Agrippina 3 dt.DomitiUafgliuoladi Vefpafiano , di Giulia figliuola, di. Tito 3 di 
Eauftina morii? di Marco Aurelio 3 <& d'altre . Tuttauia. Paufama nel quinto 
delle cofe di Grecia 3 fcriue 3 che alCarpento 3 fi legauano icaualli 3 &a quel gene- 
tedi cocchi x che i Latini nomamno Rheda ,figiugneuano i muli 3 ondeparereb~ 



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DI LIVIA AVGVSTA 

he 3 che quefìi delle medaglie 3 fi deueffero chiamare Rhede 3 e non Carpenti . Le 
parole Ceno tali: xAdCarpentum tungebantur equa doffuar'u , è qttibus extre- 
mo curriculo difilientes feffores prehenfis manufrems ad metani curfitabant -, qui 
mos aitate meajeruatur ab iiò 3 qui lAìiabatx -appellante . Inter Rhedarum t 
& Carptentorum auriga* tantum intere]} 3 quod hk alia fimi infignia 3 & mafeu 
los eqiws ao-itabant . Rhedam trahebant muli iugales'hun 3 innento neque prifco , 
t3 neque eleganti 3 & alioqui antiquitm inter portentaElets mulifuerunt 3 atque adeo 
rj vt animai idtntr a pnes alt relmoefifet. Tuttauianonfitroua 3 che inhonoredi 
alcuna donna foffe conceduta la carretta nomata Rheda 3 ne io ho ancor veduto in 
medaglia alcuna cocchio atto aqueflo effetto 3 tirato da due caualli , m a bene più, 
da' muli 3 come fi può vedere nelle Jopradette medaglie . Ma perche erano di for- 
ma fimili il Carpento 3 & U Rheda ; io giudicherò 3 che parimente foffe nomato 
Carpento quello 3 che ha aggiunti i muli: conciofia co fa 3 che Pauftnia intende del 
l'antica ~vjfan%a 3 fi come eoli mede fimo dimojìrapiu di fopra 3 doue dice : Cun- 
quein curriculum recepiffent Olimpiade feptuagefima Rhedam : Carpentum ve- 
ti ro ea qii£ confècuta eil quarta <&* cótogefima : vtrunque vehicuìum in pojìerum 
omne tempus exchfum -e;/?. Pare an%i 3 che nella etàpoflera a' Carpenti foffero 
ti legati i muli 3 <*?* alle Rhede aggiunti i caìtalli 3 perche appreffo Suetonio nella vi- 
tJ . ta di C efare al titolo cinquantefimofettimofi levge 3 C efare con ~vna di quette for- 
ti di carrette 3 bauer fatto vn viaggio di cento miglia per giorno 3 il qual camino , 
a mio o-iudicio non può effer fatto da' muli 3 per non ejjere quefto animale atto al 
correre 3 come è il causilo . Quejìefono le parole di Suetonio : Longiftmas vias 
incredibili <eleritate confecit 3 expeditm meritoria rheda centena paffuum milita 
infmgulos dies jfijlumina morarentur nandù tr+ìijciens : &c. Et perciò è verifi- 
nnle 3 che C efare hauendo in cofi breue tempofattto tanto lungo vi-igziOjVftffe alla 
Rheda caualli 3 & non muli 3 &per quefte ragioni rettamente poliamo chiama 
re quesla carretta Carpento 3 rimettendomi però algiudicto d'ogni dotto lettore. 

1 1 lato riuerfo di quejla medaglia ha nel campo S. C. & intorno vna tale 
ifenttione: TI. C^IES^TR BIVI ^fVG. F. <AVGVST. P. 
M. T R. POT. XXI III. Et thebbiper difegnare bellifiima dal Si- 
gnor Fracefco de Medici Eccellètifìimo Precide di Fiorenza 3 anchor che il Reuere 



£» 



DI LIVIA AVGVSTA. 



àiflimo Grmani Patriarca 3 ne habbia due molto belle } & altre ancora . 

Efendofi Lima amalata 3 i Caualieri fecero -voto alla Fortuna Eque flre per la 
finita fua : £?« effendo ridotto il Senato a confluito per trattare in cjual Tempio fi 
douefje porre ildonopromeffo 3 quantunque neua città fofjero molti Tempii di que- 
lla Dea j non ce ne effendo alcuno 3 che haueffe fi fatto nome 3 trouato che nera 
i>no in kAhìio città; cofi chiamato 3 lo dedicarono in quello 3 fi come ferine Tacito 
nel libro terzo . Ma poi ch'eUafuperuenuta alla età delli ottanta due anni, per lo 
aiuto del -Dino pucino ( come dice Plinio nel libro quarto decimo 3 & capitolo fello - ) 
effendo Conjoli RubeUio Gemino 3 & Fufio Gemino, ( fecondo l'opinione di Taci- 
to nel principio del quinto libro 3 ) pafb di quella yita 9 non ejìendopure (lata mfi 
tata da Tiberio 3 mentre 3 ch'ella giaceua inferma 3 ne ancora dopo morte fu pve- 
fente alle fue effequie 3 ne -volle acconfentire 3 eh' eUa pale f mente fffe celebrata 
per immortale 3 fi come rifenfce Dione 3 & Suetonio : ne chefoffe fatta cofa alcu- 
na fuor del confueto in honore di lei 3 mafolamente le efequie publice 3 con le fatue > 
& alcune altre cofe iìimate dtpoco momento 3 nelle quali efequie 3 fu da Gaio Ce 
fare detto C algida 3 fecondo la confuetudinejodata nella pianga de' Rofhri. Non 
dimeno il Senato 3 oltre che comando 3 che le donne portaffero il corrotto per tutto 
l'anno 3 le furono anco fatte le feguenti fatue 3 & medaglie in effìgie di Dee 3 &fiè 
fèppelltta nelfepolcro di ^Augufìo } hauendo lafciatifuoi heredi Tiberio , Caio 3 (<p 
Sergio Galba » 

PAVONE 
Medaglia. 1 1 f. 

V N yA Medaglia col nome di Liuia 3 già fono pochi di 3 mi è peruenuta alle 
mani 3 nella quale era la imagine di detta 3 con la dola in te/la 3 o Togliamo dire 
velata 3 fegno 3 fecondo che habbiamo offeruato 3 di deifi catione 3 con lettere tali : 
DIVW LIV I ^f D1V 1 <AV GV S. dall'altro lato hatteua f colpi- 
ta la forma del pauone 3 che faceua la ruota 3 con lettere intorno: CON SE- 
C R ^>tT I O . Gli effemptj delle quali parti fono 3 la terza imagjnefcolpita nella 
tamia delle efpgis d'effà Lima } ^ il terzo dtfegno della tamia de' riuerp . Que * 



6i 
DI LIVIA AVGVSTA, 

fia è di rame di ordinaria grandezza 3 & alla maniera della [coltura } alla for- 
ma , & al colore del metallo 3 fi conofce non ejjèrc {lata fatta ne' primi tempi jna 
da qualche Imperadorepiu baffo , come intorno alla età di lAleJìandro Mam- 
meo 3 di Gordiano 3 di Filippo, o di Decio, & ne fui accommodato da Al. Giorgio 
Canler ilqualfu Rettore dellifcolari dello ftudio di Padoua. Gli antichi votelo fi* 
gnificarc la deificatane di qualche dona iAugtifla 3 fcolpiuano il Pauone 3 perche qut 
fio vccello è dedicato a Giunone Ja qual dicono effere fiata moglie di Gione 3 & ef 
fendo ad effo Gioue 3 che è Signore del cielo 3 data l'^fqmla perfegno 3 alla detta Giu- 
none 3 la qual è Regina, attribuirono il Pauone 3 che è di tutti il più bello ; & dopo 
l'aquila il più nobile 3 afimilitudine de quali lddij,gt Imperatori come fignori, 
& Monarchi della terra 3 preferì il medefimo fegno di Gioue 3 ( benhefojie l'a- 
quila anco per innanzi infegna de' Romani ) & alle loro mogli concedettero 
quello di Giunone 3 volmdodimosW are con queftì 3 che erano vguali nell'Imperio co 
Gioue 3 & con Giunone , Onde il Posta comparando a Gioue l' Imperatore v/f» 
guflo 3 diffe. 

Pione tutta la notte : e pofeia il giorno- * 
Rit oman gli fyettacoli e lefefie : 
E quefio amen 3 perche Ceftr l'Imper» 
Parimente diuijd tien con Gioue . 
Cofi in molte altre medaglie fi vede il Pauone fignificare il medtfimo. Ma la con 
facratione era fatta dal Senato et dal Popolo Romano 3 et da S4cerdoti 3 co molte ce 
rìmonie 3 et pompa 3 dopo la morte dell'imperadore 3 o della donna ^/fugujìa 3 fi come 
chiaramente dimojìra Dione 3 Herodiano 3 & Tacito nel fine del quintodecimo 

33 libro, dicendo: Nam deumhotwr principi non ante habttur 3 qaàm agere in- 

3> ter homines deferita 

STATVA DI CERERE. 
Medaglia. 1 1 1 1 . 

o 

Et ancor 3 che Tiberio 1 mperadore perinuidia 3 ch'egli haneua alla gloria dif.ta 
machr 3 vietaffe 3 come e detto 3 ch'ella palefe mente tionfofè alla immortalità con 



6i 

Dì LIVIA AVGVSTA. 

facrata ; nondimeno dopo ch'ella fu deificata 3 le furono dedicate più (latue „ & 
fra! 'altre,, ama fattoli nume della Dea Cerere } che teueua nella mano dejìra 
due j])iche di for mento } <& yn gambo Ai papavero . Lefpichefi dauano a Cere- 
re j perche dicono , ch'ella fu del grano inuentrice } <& ilpapauero è noto fivnif ' ca- 
ve la fertilità , & abondawza de'femi -.perche d'ogn altra pianta } quefìa tiene in 
fé rinchiufo maggior numero di granelli 5 e però fignifica la molta rendita ., che fa 
la terra j perche yoleuano ancora, che Cerere mijìenofamente swtendeffc per 
la terra 3 dandole firn ilment e la face : delle quali cofè afuo luovofene dira più lar- 
gamente . Fu cjueflajìatua yna delle fòpraiiomate conceffe a Liuia in forma di 
deità _, regnando Tiberio fio figliuolo ,oueramente quella , che Claudio Impera- 
dorè pofe nel tempio del Diuo JiuguflOj della quale fa mentione Dione nel libro cin 
quantefim' ottano _, 0* è /colpita in medaglia di rame Corintio mifchiato } con la 
effigie dell' iflefio lAugutto dall'altro lato } 0* con ijcrittione : DIVVS *AV 
CV STV S : alla quale furono dati diurni honori . Dione cofi dice : Et pojìro 
la imagine d'oro del Diuo .Augurio fopra yna lettica nel Tempio di Marte 3 &d> 
quella fecero tuttg quelle cerimonie jche fi douemno poi fare nella fua (latua. 

S T A T V A, 

Medaglia. V. 

o 

E quefìa fimilmente ima delle fopr anomate fi atue fatte inhonore della Dina 
Liuia j con l'hajìa nellafiniflra mano 3 & nella dejìra Li patera . Quejla meda- 
glia dall'altro lato ha la tejìa del Diuo ^Augujìo } con lettere intorno : DIVVS 
iAV GV STV S V*ATER,&edi rame, di forma picciolo, 

S T A T VA 

Medaglia. VI. 

Queda moneta di rame } che altro nonfignifca 3 che yna delle flatue della pre 
detta Liuia \ } le fu fatta dal figliuolo: concio fiacofa y che nell'altra parte fi vede 
il colpita la effigie di Tiberio , con vn fermo tale : TI. C xAE S xAR DIVI 



DI LIVIA AVGVSTA. 

F. <AV GV ST. I M P. fatta nell'anno, decimo fettimo dopo la rkeuutapo 
detta Tribunitia 3 fi come manifejìano le Ietterebbe et fino intorno :PO NT I F. 
M^CXIM. TRIBVN. POTEST. XVIL 

TEMPIO 

Medaglia. VII. 

GLI antichi Romani nell'età de* C efari cojìumaròno difabricare in pitt luo- 
ghi Tempij a honore degli <Augufli 3 & delle donne ^Augnile . Quefìo effer uno 
di quelli ; che a Liuia furono edificati 3 ouero 3 che da Ltuta furono fatti ad sAugu- 
(ìo } fi mamfejla da fé (leffo 3 per la ifcrittwne : <AETE RN IT *AT I S 
*AV GV ST <AE: Et fi comprende ancora per quello che ferine Tacito : Cum 
fctemplk 3 & effìgie nwrnnum coliyeìlet. Era quefta piccoli f ima medaglia 3 
O* dall ? altró tato teneua impreffo il -volto di ^Augufto 3 con quejìo detto : DI- 
WS: sAVGVSTVS- 

S A L. A V G. 

Medaoiia.VIII.. 

G\AI C efare Caligula Imperadore 3 perfarftpm -venerabile 3 in memo- 
ria di Liuia fuaproauola } ad efempio della imagine 3 che di lei fi uede in fimilitu- 
dine della Dea Salute fegnat a dtfopra : o perche egli riflauraffe efia fatua 3 o per- 
che nefaceffe qualctì uri altra di nuouo Jìmile a quella 3 o pur per qualche altra ca 
gione 3 fece (lampare vna moneta di rame 3 con la prefènte effigie di Lima pojìa 
per Salute Dea t con ilfuo ritratto dall'altra parte, 

€ARRO D'ELEFANTI. 
Medaglia IX,- 

^f Claudio 3 fubito ch'egli fu creata Prencipt 3 parue degna cofà di confàcrare 
jpublicamente Liuia fua amia 3 £?" honorarla di torniamenti di caualli 3 & porre^ 



DI LIVIA AVGVSTA. 

yna fua fìatua nel Tempio di lAuguflo } ond'egli comandò alle Vergini Ve fi alt 3 
che le fceffero ficrifcio 3 & giurafjero per il nome fno , fi come nferifce Dione 
nel libro cinqu.mtcfim ottano 3 <& appreffo ordinò 3 che Limatine della iflefia 
fof&e condotta/òpra ~vn carro tirato da quattro elefanti , nelle procef ioni f & pom- 
pe j che fi facevano orni anno nel Circo Maflimo adhonore Della Dea Cerere, del 
la Madre idea 3 & di Nettuno 3 chiamati Giuochi Circenfi dal luogo t ouefi cele- 
hrauano 3 onero 3 fecondo ifidoro 3 dalle /pade 3 in Latino dette enfes 3 intorno alle 
-quali correuano i caualli 3 qucfi circumenf . Suetomo nella "vita di Claudio al tifo 
lo vndccimo ferine in queflaguift : Ordinò a Liuia fua amia gli honori diurni , 
33 •& che nella pompa 3 che fi faceua quando fi celebrauano i giuochi Circenfi 3 yifuffe 
33 yn carro tirato da Ai elefanti 3 fimigliante a quello di ^Augnilo . In quefto luogo 
33 hopojlo leffempio del detto carro 3 non perche quefla medaglia fa fatta per Liuia 3 
33 ma per dimojìrare la qualità 3 & forma fua 3 effendo qtiejìa moneta cogniata ad 
et dì honore di agrippina 3 da Claudio fuo marito . 

DVE STATYE: AVGVSTVS, AVGVSTA. 
Medaglia X. 

iA Nerone Imperador yltimo della famiglia de' Giuli] 3 piacque fimilmente 

honorare iAwuQo ., & Lima fua abauola 3 con rizzarle flatue aguifadi Dei 3 & 

pcrre l'effempio dell'ifìeffe nella prefinte medaglia d'argento.con le patere in mano, 

le quali fonofigno di deità -.perche con effe fif acena facrificio : &gli Dei de' Gen 

l* A,f~,t„ 4,iu , jj/j e ó m ?Ym p AYte fto-wficati con quelle . A il Cerno 3 che ricorreua allafìatua 

!U^^ L d—JL S i J à> J i J -, .. r j u ■ ri 

di kA'uvujìo j come ad yno Rifilo 3 onero Franchigia 3 erajicuro valla wjolen'za , 
& crudeltà del padrone : come fi leoged'^fgripptna moglie di Germanico perfe- 
guitatada Tiberio ; la quale 3 per mouere di fé il popolo a compafione 3 diceua di 
-volere a quella rifuggire 3 come Suetomo ferine : &fi legge appreffo Dione 3 Clau- 
dio Imperadorehauerla fattaricoprire 3 perche non yedeffe l'uccifone di tanti 3 
cheffaceuano morire in quel luogo . Della dignità della {lama di yAugnflo 3 cefi 
ferine Suetonio nella y'ita di Tiberio 3 al titolo etnquante firn* ottano : Paùlarim ge- 
nti* calumnix eo procefiit yt h&c quoque capitalia tffent . Circa augnili firn ula- 
crum 






*5 
DI LIVIA AVGVSTA. 

crtMtfermtm c&c'uhjfe , ~»eftem mutajfe t mimmo, 'velando effigie?» iniprejfitm 
latrina , aut lupanari intulijje 3 dvElum yllum , faBunmc ciuf exijlimatione ali* 
qua lefjje . # 



64 



DI AGRIPPINA. 




WM i^ ^ ^^fai ^^^MM im^gi^g^^^^^^' 



6 7 



DI AGRIPPINA MOGLIE 

PRIMA DI TIBERIO. 




GRIPPIMI figliuola di Marco ^grippa fi et- 
to tre yolte Confilo } & nipote di Pomponio <Aìtico 
Caualiere Romano 3 a cui fono ferine tEpiJìole di Ci- 
cerone fuprimieramete maritata aTtberio figliuolo di 
LiuiaDrufilla ejjendo egli ancora priuato gentil'huo 
mo : & hauen dogli partorito Drufo figliuolo 3 fu licen 
tiata da lui 3 conjtretto da xAugudo 3 quantunque di 
=!1 lei molto fi coment affé 3 &* pfftdi nuouo grauida ; 
per ijfojare Giuliana quale era yedoua di due mariti 3 non fen^a grandijlima af- 
flittione d'animo , fi per efferfi afjuefatto con ^Agrippina 3 & hauerle pofto ajfet- 
tione ; fi perche i cojìumi di Giulia non erano fecondo il fio gujlo 3 & ^Agrippina 
era di più dolce pratica 3 & di yita molto honefta : del cui amore egli fi dimofìrò 
tanto appaf tonato dopo 3 che thebbe licentiata 3 che vn dì hauendola incontrata, 
per tflrada 3 & guardatala molto fiffa 3 le tenne drieto co pitocchi in guipt 3 che 
per non fi fare ifcorgere 3 da indi innanzi hebbe femprc cura di non capitare 3 ou el- 
la fi trouaffe 3 fi come narra Suetonio nella yita di Tiberio al titolo fittimo. *-dg>'ip 
pina aduqueprefe dipoi per marito <Afmio Gallofigltuolo di ^Afinio Pollione 3 ilqua 
le perqueila cagione fu da Tiberio Prtncipe fatto mdcafitare 3 i>enuto affretto, 
cheperquejla via non fperaffe ottenere il principato. Di che è Dione tejìimonio 
in due luoghi del libro cinquantefimo fettimo . 



■6% 



DI ANTONIA. 




DI ANTONIA AVOLA DI 

NERONE JMPERADORS.. 



*9 



NT O N 1 jC cognominata ma^o-iore per effere el- 
U primieramente nata } fu generata da Marc ^fato 
nio 3 vno de tre Tiranni della Republicadi Roma, 
& da Ottauia prima fòrella di ^AUgufto . Fu mari 
tata a Lucio Domino Fnobarbo } al quale ella partorì 
due figliuole } & yno majchio ; cioè Lepida } Domi- 
tiag$* Gneo Domitio padre di Nerone Imperadore. 
Lepida hebbe per marito G 'alba 3 che poi fu Prenci- 
pe . Domitiafu congiunta in matrimonio con Pafieno Cnfyo flato due volte Con 
folo ; et morì di yeleno per ordine di Nerone . Belli quale Tacito nel duodecimo, 
& ter^a decimo 3 Plutarco nella vita di Antonio, ^Appiano nel quinto delle 
Guerre ciudi } Plinio nel libro fejloiecimo , & capitolo quxrantefimo quarto 3 
T>ione 3 &Suetomo ne fanno mentione. 




I 



T 



DI ANTONIA 




DI ANTONIA MADRE DI 

CLAVDIO IMP, 



7\ 




L I lAìitonij per la nobiltà,^* antichità loro, furono 
chiari apprefjo i Romani, come quelli che difcefero da 
untone figliuolo di H ercole, dal cui nome è la fami 

glia loro cofi chiamata : fi come tejìijìca appiano 
nel terxg delle Guerre ciudi , & <Aleff andrò d'^f- 
leffandro nel primo libro de' Gemali al capitolo ynde 
cimo. Marc' ^Antonio 3 y no de tre Tiranni d'Mx 
Republica Romana 3 Capitano eccellente 3 Oratore 



eloquente 3 & che haueua ottenuto dentro 3 & fuori della città honori 3 <& magi- 
ftratiper Carnicina 3 &fauore di Ce fare : di più mogli 3 ch'egli hebbe 3 con Otta- 
wa forella di <Augufìo 3 hebbe due figliuole fenxa più 3 amendue nomate ^Antonie, 
l'ima detta mawiore 3 l'altra minore per l'età . La maggiore fu maritata a Lucio 
Domitio Enobarbo : La minorefufyofata a Nerone Claudio Drufò cognomina- 
to Germanico figliuolo di Liuia DrufiUa ^fugufla; col quale ella genero duoi figli' 
noli ma/chi, & ynaf emina 3 cioè Germanico Cefare, & Tiberio Claudio poi Im- 
peradore 3 & Lima DrufiUa 3 altrimenti detta Limila. 

il marito dopo molte y inori e hauute contro de' Germani 3 morì prima che ri- 

tornaffe a Roma 3 effendogli caduto il cauallo adoJJò 3 fècudo Liuio : ben che Smtomo 

dice 3 che morì di morbo 3 di cui fa mentione ancora Plinio nel libro fettimoihat tendo 

di fé lafciato cotale fpauento a quella natione 3 che ancor hog^i il nome fino rende 

terrore -.percioche. nella Fiandra quando alcun yuole imprecare altrui qualche A jm7t&*J*l>i et 

gran male 3 come fé lofyiritofuofofje qualchehorribde&fpauenteuok demonio 3 

dicono in lor linguaggio : Venir tipofja il Drufò ; ricordandcfi ancora dd flagello , 

che da luiriceuerono : &per quefta paurofa memoria 3 nella citta di Magonxa y 

fopra l'una delle due porte 3 che guardano al fiume Rheno 3 fi yede ancora yna ima 

ginetta di bronco 3 di longhe%z<t 3 di circa yn cubito . 

Germanico C e far e fuo figliuolo 3 hauendo nella Germania acquettataynagra 
difìimafeditione dell'efercito Romano 3 cheguardaua l'vAlamagna baffo., & com- 
battuto felicifim amente 3 merito il trionfo Jotto H Imperio di 7 ^iberio, per la cui in- 
sidia 3 & per ordine di Liuia sAuguflafua amia, fu fatto morire in Soriaper ope- 



7* 

PI ANTONIA. 

va di Gneo Tifone gouernatore di quella Prouincia, con diffiiacae ymuerfaìe 3 & 
piamo di tutto il Popolo Romano. 

ClittdioJ'altro de' due figliuoli 3 fu Imperadore 3 la cui -vita è fritta principal- 
mente da Suetonio } da Eutropio 3 da Orofw 3 daT 'acito da Dione 3 & parte da 
Liuto 3 da Floro 3 &da Giofefo . 

Ma quejìo è quanto allaflirpe 3 congiuntione 3 &generatione di Antonia: Qua» 
to a codumifuoi 3 non merito ella minor lode 3 & gloria appreffo a pofìeri 3 in 
quello 3 che alle donne s'appartiene 3 di quanto meritati shabino Marcantonio , 
Vrufo , c37* Germanico : conciofiacofa t che per la continenza 3 per la caflità 3 per 
la fedeltà 3 per l'amore grandif imo yerfo il feto marito 3 per la carità yerfo i nepo- 
ti 3 per la prudenza 3 et per la cortefia yerfo gli amici 3 piu le farebbe {lato conuene- 
itole il cognome di maggiore 3 che di minore 3 hauendo fuperati di yirtù tutti gli 
huomim eccelletiti della cafafua. 

Tanto nel yiuerfuofu continente 3 che fra gli altri fegni di quejìa -virtù, fi dice , 
ch'ella mai non beuè yino . Di lei Plinio nelfettimo libro 3 & capitolo decimo no 
fio firiue cofa molto rara di natura : & queflofu 3 che ella nonfputo mai in tutto 
ti tempo difua vita . Di che Solino parimente ne fa fede . Poi che il marito le 
fu morto 3 fu fi fatta la riuerenza 3 &fede yerfo di quello 3 che non fi yolle mai 
più rimaritare 3 quantunque ella foffe nella più yerde età 3 & nel più belfiore del 
lafuagiouentu 3 & bellezza 3 & <Auguslo ciò le comandaffe ; ma in cambio di 
maritale compagnia 3 dormì ella fempre con la/uocera Liuia ; & cofi nel medefi- 
mo letto j doue Drufo morìgiouane 3 ella flandomfèmpre uedoua 3 y'inuecchih :ft 
come ferine Valerio Mafimo nel quarto libro 3 capitolo terzo 3 & titolo quarto , 
et di cui Ciuffo neldecim'ottauo libro 3 et capitolo terzo decimo parla . Ne fu me- 
vogioueuole a Tiberio Imperadore : conciofia 3 che con la prudenza fua fu cagione 
della fxlute di quello 3 perche hauendo lei intefo il tradimento di Seiano Prefetto del 
le genti pretorie 3 ilqualfi trattaua contro lijlefjo Tiberio 3 l'auisb con y nafta let 
ter a m adatagli per P aliante liberto a Caprea.Per la qualcofa 3 dall' Imperadore fu 
hauuta fempre dipoi in fomma riuerenza 3 &da luiybbidtta in ogni qualunque co 
fi 3 hauendo per amor di lei perdonato a Limila fua figliuola 3 per mez^o della qua 
le 3 talfceleratez^aft mandaua ad effetto , ancor ch'ella lafaceffe poi per queila 

cagione 

C3 



1\ 

DI ANTONIA.; 

Cagione morire di fame y fecondo che ferine Dione nel libro cinquante fimo fettimo, 
& cinqnantefim ottano . 

Effendo H erode ^grippa f attor ito di Tiberio , & caro ad ^Antonia , per U 
memoria dell' amicitiahauuta con Ber onice fua madre, accufato da ynfno liberto, 
d'hauere offe fa la maeflà delPrencipe , & trouandofi all'hora il detto liberto m 
prigione posloui dal padrone per ladro , defiderando xAfo'ippa di fcolparfi con Ti- 
berio ; &per queflo facendo tflan^a , cine il cafo toftofi efpediffe , & foffe ti liber 
to punito, à prieghi d'alcuna per fon a non yolle l'imperadore dar fine alia e/àm ina, 
fé non quando da Antonia ne fu richiejìo , yfando a lei parole, & fatti pieni d'o- 
griamoreuolez£a . Queflo ferme Gtofefo nel decini ottano libro ,al capìtolo duodc 
cimo , & terxg decimo dell'antichità . 

Poi che furono morti Germanico (ùo figliuolo , <& <Àgrippinafua nuora , & 
fìmilmente Lima ^Angufla 3 con molta carità fi allenò in capi il nipote 3 & le ni- 
poti, Gaio Caligula , Drufitta, ^grippiti a, & Limila , effendo morti gli, altri yt? 
tempo innanzi • Delia fua prudenza , oltre agli altri , ci è ancora quejlo effempio , 
che y olendo Gaio il di medefimo , che fuccedè nell'Imperio, afjoluere lAvripp* 
dalie catene , & trarlo di prigione , doue effo era flato meffo da Tiberio , perche 
hauea detto, che defideraua,che tofto moriffe Tiberio , & foffe Prencipe Gaio ,ju 
ritenuto da ^Antonia , non perche odiaffe ^grippa , ma per honore di Gaio , accio 
che il yolgo non credeffe , che tanto hauejfe huuuta cara la morte di Tiberio , che 
per allegrezza hauejfe fubito tratto fuori di carcere colui, che y'era pofloper ha- 
uerla defidenxta :fi come narra il detto Giofefo nel luogo foprafentto . 

Quanto alia cortefia, oltre ch'ella era inclinata yirtuofamente al far feruitio et 
ciafeuno , effindo ma yolta ilfopradetto ^Agrippa da molti debbiti a<r<rrauato J & 
per quello trouandofi in pericolo deli'honore ,& delia fortuna fua, Wi itnprejìb. 
3 ooooo. danart,i quali de noflri fanno feudi 3 ooco. & fu camiie per quella, 
ch'egli uemffea tata alte^a,che per in fino ne foffe fatto Re.Nelle cerimonie fhe fi 
faceuanoper la morte del figliuolo Germanico no fi fa s'ella non yfcì di cafa cerche 
foffe amaiata,opur che daTiberìo, & da Liuiafuajiwcerafojfe ritenuta,acciochc 
non parefje, che lei hauejfe maggior dolore delia morte del detto Germanico, ctitf- 
fi non hauenano, & non le fu anco data, fi come furono agli altri parenti , alcuna 

K 



i 



?4 

DI ANTONIA* 

dignità per confolarla : Di che Tacito nel terzo ferine. 

Fu ancora da Gaiofuo nipote nel principio del [ha Imperio molto Inonorata _, \ìa 
pendole per decreto del Senato attribuiti tutti quelli honori 3 <& titoli a che in diuer 
fi tempi erano fiati concefii a. Liuia ^Augufla a come teflifca Suetonia nella yita 
dell'ifleffo Gaio al titolo quintodecimo : ma poi il medefimo diuenne tanta inhuma 
mfiimo contro di lei 3 che la conduffe a necefiità di morte 3 perche Ihaueua riprefo di 
non fo 3 che malfatto : fi come narra Dione nel libro cinquante firn' ottano . S us- 
torio nella yita del detto Gaio 3 al titolo y ente fimo terzo 3 dice 3 che Gaio fu cagia 
ne della fua morte 3 perche y olendo lei parlare figretamente con ^/Cufdio Lingone, 
che in Roma era flato in magistrato 3 egli le diìjè x che non yoletta x ctiellagh par 
loffi > fé non allaprefènza di Macrone Capitano de* faldati Pretoriani ^ond'ella ne 
refe malinconia parendole effer maltrattata da lui ; benché alcuni d:ccno y ch'egli 
] a auuelenb 3 ne poi 3 ch'ella fu morta 3 le fece alcuno honore 3 &fittte a yedere ar 
dere il corpo fio mentre 3 ch'egli mangiaua a tamia. Plinio nel Lbronono 3 & 
capitolo quintodecimo 3 ferine 3 eh' ella pofe yno ornamento da orecchie a yna Mure 
marnata da lei 3 perla fama della, quale 3 alcuni defiderarono di yeder Bauli, 
Narra Tranquillo nella yita di Claudio al titolo terzo 3 eh' ella parlando alcuna 
yolta dtClaudio 3 Jòleua dire 3 ch'egli era yn mofiro di naturn.abboz^xato 3 & non 
finito ì c£* y olendo riprendere alcuno 3 come fmemorato 3 gli diceua zjocofamente ; 
tufi più balordo di Claudio .. Ma quefio ifieffo 3 poi ch'egli fu fatto Prencipe 3 get- 
tate a terra le cofe fatte ingiufiamete. da Gaiofuo nipote Je diede il cognome di >Ai* 
guila 3 & ordinò 3 che fiele faceffero le ejfequiepublice 3 <& che in honort di lei, 
nella procefiione 3 & pompa x che fi fitceua ildt x chefi celebrauano i giuochi Circen 
fi 3 yifojfe la carretta nomata Carpento 3 la quale 3 come C altre cofifacre 3 fojje 
condotta dentro intorno al Circo Mafiimo .. Quefio dice Suetonia nella yita di 
Claudio al titolo yndecimo 3 & Dione nel libro cinquantefim 'ottano : et le fu fatta 
yn tempio 3 come dimofira Plinio nel trentesimo quinto libro 3 & capitolo decimo* 

EFFIGIE DI ANTONIA IN 

FO.RMA.Dl CERERE», 

tk Oltre alle cofe dette 3 la imagine di Antonia sAugu(la 3 fecondo la cchfiem 



7f 
DI ANTONIA» 

dine j come di fopraiè dettto di Liuìa\Auntfta ,fu dimoflrataìn *»«o fimolacro 
de' la Dea Cerere coronato dtfpiche; la quale corona fu prozio ornamento deffa 
Dea jfi come Omdto nel quarto de' Fajli } dimojlra , ouei dice . 

Ella difpiche ynaghirlanda pofe 

Sopra le bionde fuecelefìi chiome, 
Et ne* giorni [aerati a Cerere, & nelle fefle agonali > che in honore ctefft Dea fi 
faceuano ,tfjer flato confitelo di premiare con firmi corona fatta di [piche d'orbo 
il -vincitore de' giuochi, ne fanno fé de gli antichi Jcntìori . Et la medefimn imagine 
fu anco per yoUtàdi Claudio traportata nella moneta t come fi vede per yna d'oro 
di M. ^Achille Majfei rentil'huomo Romano . 



K 



7-f 



t>I ANTONIA 




il 

IMACINE DI ANTONIA 

IT DI CLAVDIO. 

Medaglia prima • 

ET due altre pìccìole monete di rame 3 Funa con lettere Grece 3 l altra con 
ifcrittione Latina t mi fono alle maniperuenute in Vinegia 3 con laimagine di Clan 
dio 3 &di sAiiionia, fna madre 3 quafifign ideando concordia 3 & yno mede/imo 
volere , con quejìo atto diguardarfi -info con vifi : <& dall'altro lato la tefla dell' t- 
ftejjo Claudio . La effìgie di ^Antonia ha fhabito delle matrone Romane 3 cioè la 
Jìola in capo 3 la qualyolgarmetegli anticarij chiamano il yelo ; e il diadema Co- 
pra la fronte. Della Jìola 3 tl Ditto Ijidoru nelyetefimo lib.delle Etimologie 3 al capito 
lo yentefimo quinto 3 fcriue in quejìagmfa : La dola è yno coprimento di teda del 
le donne maritate, col quale coperto il capo 3 &gh Iwmeri, dal deflro lato fi mette 
fu la [palla fini ftr a . Et è chiamata dola 3 perche ella fi /opramene . Marna- 
le al libro terzo 3 dice . 

Portando tu la fronte 

Via più rugofa 3 che non è la {loia • 

Chi le lafctue gonne 
Quefta era lecito effr portatafolamente dalle donne honeftefì come ttjìeffo Mar- 
nale te/lift 'canti primo libro. 

Di Flora yejìe 3 & ale meretrici 

Permette Ihomjìà degna di flolla f 
Et Valerio Mafiimo nel libro fecondo , capìtolo primo , titolo fecondo, ferme : 
Onde accioche alìhonore delle dune maritate fuffe hauuto mavvior rt (berta , 
ordinarono gli antichi 3 che effendo da t loro mariti per cagione dijìtnlità chiama- 
te in giudicio per repudiarle 3 i corpi loro non douefjero efjere dalle alleuatrice ma- 
neggiati come fi yfaua 3 in y edere fé poteuano far figliuoli 3 ononj accioche toccan 
dofi la Jìola 3 ch'elle portauano in fegm di honejìà, non appanfee in parte alcuna 
maculata la loro pudicitia . LamedefimacadenadaUapo infwo a piedi 3 come 
dimostra Tibullo dicendo; 

Ne impedifca i capegli , e meno i piedi 

La lunga fola,. 



DI ANTONIA. 

Del diadema ilfipradetto ifidoro nel libro yent efimo 3 & capitolo trentefintojn 
tal maniera ferme . // diadema 3 e yno ornamento da teda delle matrone 3 com - 
mejjo d'oro 3 Sguernito di pietre preciofe 3 le edreme parti del quale piegate yer- 
fo la dietra parte della tefla 3 fi ligano infume* 

SIMOLACRO DI CNOSTANZA, 

Medaglia 1 1 . 

Grandifìima yer amente fuUCondanxa^fortex^ di ^Antonia madre di 
Claudio sfotto l'imperio di Tiberio , & fpecialmente mila morte del fuo figliuolo 
Germanico 3 ma affai maggiore fu fono elprencipato di Gaio fio nipote 3 dal qua- 
le 3 fi comedi fòpra s'è narrato ., fu perfèguitata infwo alla morte crudelmente . 
Per quefìa cagione adunque fi potrà credere , che per decreto del Senato 3 & per 
yolunta di Claudio foffe fcolpita la forma di quejìa nobilifima yirtù ( la quale fola 
ha armi contro alla infoiente Fortuna ) nel riuerfo della fopradttta moneta d'oro 3 
che ha la imagine di \Ahtonia in figura di Cerere sfatta per honore di lei . 

SIMOLACRO DI CERERE, 
Medaglia. Ili, 

M lA Cerere in yarij modi fu dagli antichi fignificat a : alcuna -volta con la- 
corona diffiche in teda 3 col papauero 3 & il grano in mano 3 & altre -volte con la 
face la deferiueuano in habito di matrona mefìa 3 con la fola 3 et il diadema in ca- 
po . La face fu attribuita a Cerere^per rapprefentare la perdita della figliuola Pro 
ferpina 3 quando da Plutone le fu rubbata , percioche all'hora Cerere tutta affanno 
fa 3 & malcontenta 3 tolti due tronconi di teda 3 ouero larice arbore 3 & da yn 
capo accefoui il fuoco 3 & montata fhpra il fuo carro tirato da' firpenti 3 con quel- 
le facelle l'andò cercando peri luoghi of curi 3 per le quali facelle, da poeti fu dipoi 
ditta Cerere Tedifera . Le ficelle furono dipoi dagli antichi fatte di pece 3 di teda, 
di larice 3 o di pino arbori 3 &• ancora di canna ficca tagliata inpartt 3 & ynta di 
o*lto j ouero con cera . E appellata Cerere lAugusla '.percioche tutte le cofe de- 



79 
DI ANTONIA. 

tn* 3 & Ttlmofi 3 &* di grandi/Urna ofjèruatiom , & come fante riut nte Ma- 
no dette ^Augufìe 3 cofi i tempij 3 & ifimolacrifono detti ^Aligujìi 3 <& le forme 
parimente ft dicono sAugufte . 

Quefta medaglia è di rame piccola 3 ma molto con fer nata 3 del Reuerendijìimo 
Patriarca d'^Acpideia : dallato dritto ha la effoie di Claudio Imperadore con ta- 
le frittura attorno TI. CL^CVDIVS C^ES^fR ^iV G. P.M. 
P. IMP. P. P. 



Sa 



DI LIVILLA. 




Si 



DI LIVILLA MOGLIE DI GAIO CESARE, 

POI DI DRVSO CESARE. 




V \ATT RO not abilitimi hiiomini furono per /àn- 
gue drettifìimi parenti di Liuia 3 chiam ata per ye^gS 
Limila 3 onero Bulia fecondo Dione mi libro cinquan- 
tefimofettimo : benché io più tofto creda 3 che in "ve- 
ce di Bulia fi debba leggere IulLt 3 caufandofi quejìo 
errore dalla fcorrettione del tejìo. Marcantonio 
Triumuiro Capitano celebratifìimo 3 <& -vinto da Ot 
tauiano Cejare 3 fu fuo auolo da lato di madre : ^Au 
gufilo fu fìto zio per Ottauia di lui fonila 3 & moglie del detto Marcantonio; 
della quale nacque fra madre chiamata Antonia minore . 

Nerrone Claudio Drufo cognominato Germanico 3 Capitano terribile alla indo 
mita natione Tedefca 3 & il cui nome rende terrore ancora nella memoria di quel 
le genti 3 fu fuo padre. Germanico Ce far e 3 huomo non meno (limato per la fingo- 
larfra difciplina militare dalla detta natione 3 che per la (uà molta bontà 3 <& yir- 
tu dal Popolo Romano 3 & da tutte l'altre nationi amato 3 fu fuo fratello. Taccio 
di Tiberio Tmperadore ; il quale da canto di padre le fu zi° : & di Claudio Pren- 
cipe fimilm ente fuo fratello : <& di Nerone Imperatore 3 che le fu cugino per yia 
di madri ; per i quali fi conofee la chiarexja del fuo fangue . Ma farà effempio 
fra molti altri 3 che fi fan a nobiltà 3 il più delle -volte dà maggiori 3 &piu notabi- 
li uitij , yienfene accompagnata. 

Coflei fecondo che rifertfce Tacito nel quinto libro 3 nella fra prima età non fu 
molto yagit 3 ma crefeendo diuenne bellìfiima . Fu primieramente maritata a 
Gaio C efare fgliuolo di Marco ^grippa 3 & adottino di ^Augufìo 3 dopo la mor- 
te del quale 3 fu congiunta in matrimonio con Drufo Cefare fgliuolo di Tiberio Im 
peradore 3 quantunque dmedefimo le f offe curino 3 col quale ella hebbe due figliuo- 
li mafehi in yn parto 3 & yn altra yolta ynafemina . Per il parto de* mafehi 3 
Tiberio prefe tanta allegrezza > che non fi potè contenere di non dire in Senato 3 
che mai ad alcuno Romano di tinta grandezza no auuenne di hauere due figliuoli 
in yn medefimo tempo . Queflo ferme Tacito nel fecondo . De' mafehi, l'ynofi 
chiamò T tberio 3 & fu dall' auolo difegnato Prencipe con Gaio Caligula 3 dal 



Si 

• ,> D I L I V I L L A. 

quale egli fu poi amazjzato : l'altro fi? Ittiolo le morì effendo Con foli Gaio xAfinio 3 
&Gaio lAnùflio . In queflo tempo Limila, fecondo che ferine Suetonio nella -vi- 
ta di Claudio al titolo terzo 3 intefo che patena effere 3 che yn dì Claudio fuccedeffe 
nell'Imperio 3 beflemmio 3 & maleàiffe pale fornente la iniqua _, & tnjìa forte del 
Popolo Romano* 

Non fu meno iniqua yerfò il marito : conciofia coft che la troppo alta fortuna 
fouente accieca i gmdicvjhumani ; perche efjendo in lei la naturai fuperbia delli 
gente Claudia 3 & il defiderio del dominare 3 impatiente dello alenare la mor- 
te del -vecchio Tiberio 3 fi lafcio ingannare da Seiano Prefetto delle genti pretorie , 
il quale dimagrandole di lei effere innamorato 3 la induffe a commetter feco adul- 
terio 3 promettendole pigliarla per moglie 3 s ella auuelenauail marito 3 con darle 
a credere 3 che poi facilmente fi hauerebbono leuato dinanxiil -vecchio Imperado- 
*" c > &fittttfi Prencipt del Romano Imperio : fi come ferme Tacito nel quarto 3 & 
ventefimo primo . Poi macchiata lafua honettà 3 y impero la nobdfamiglia 3 & . 
fece ingiuria alla cafa ^Augufta 3 fcoprendo di quella tutti ifegretialtraditor Seia- 
no : & col mezzo di Eudemo medico 3 &fùo adultero 3 ordinato il yelenoa tem- 
po, per mano di Lido Spadone lo por fé allo incauto marito , ilquale in tfpatio di ot- 
to anni 3 fe ne morì 3 confumato dalla infrmita a poco a poco ; &fu cagione con gli 
adulterij fuoi 3 che molti cittadini furono puniti 3 i nomi de quali, da Dione nel 5 8. 
fono ricordati. Plinio nel yentefimo nono libro 3 £7* capitolo primo 3 parlando delle 
fceleratexge de' medici 3 ferine di coflet in queflagutfa. Et gli adulterij ancora 
nelle cafe de' Prencipi 3 come di Eudemo in Lima di Drufo 3 & di Valen- 
te 3 nella quale è (lata detta Regina . Fu/coperta lafceleratex^a dalla moglie di 
Seiano 3 per mexo d'un libretto 3 ch'ella mandò a Tiberio 3 nel quale era ferino tutto 
il fanoni che intefo da lui 3 et fatta diligete inquifitione delle cofè 3 che n'erano fritte, 
fece morire Limila con tutti gli altri partecipi della morte di Drufo . .Altri dicono, 
ch'egli gli perdono per amere di ^Antonia madre di lei 3 ma che Antonia la fece poi 
morire di fame ; di cut ferine Dione nel libro cinquante firn ottano . Fra le muraglie d 
\o m a tra porta Latina 3 et la yia <Appia 3 fi trotta yno epitafio antico 3 nel quale è fatta men 
tione di coftei in quefla gufa : OLT MPV S LIVI <AE DRV SI 
CUES^CRIS LECTICtA'RIVS. 



L i 



DI GIVLIA. 




DI GIVLIA FIGLIVOLA 

DI DRV SO CESARE. 



IV LliA figliuola di Drufojt nata di Limila fi /])<* 
fata a Nerone C efare figliuolo di Germanico Ccftre, 
& nipote cteffa Limila 3 dopo la cui morte } ella fu 
maritata à Rubellio Blando , l'auolo del quale fu Ca- 
ualier Romano } còme tejìifca Tacito nel quarto, & 
tertiodecimOj et le fu dipoi( fecondo Dione nelcinquan 
tefimottauo } & Tacito nel luogo fpradetto) data 
la morte da Meff alino, moglie di Claudio 3 per gelo- 
fia,ctiella hebbe di lei . Suetomofcriue nella yita dell'ifìejfo Claudio al titolo yen- 
te fimo nono , ( doue in -vece di Giulia è chiamata Lima ) che dal detto Claudio fu 
fatta morire :fen%a 3 che fi fapeffe la cagione >nc le cònceffe t elicila fi potefje pur 
difendere. 




s* 



Dì AGRIPPINA 



■ '. 




DI AGRIPPINA MADRE 

DI CALIGVLA. 




L padre di ^Agrippina 3 Marco 3 nomato <Agrippa 
dall'effer nato co' piedi innanzi 3 fu di luooo certamen 
te i>iie 3 ma per [ita propria virtù fatto nobdiftmo t 
merito prima effer parente di ^fu^ufto 3 togliendo per 
morite la fallitola dt ; . Ottoui'o foretto d'ejjo vAìtguflo, 
poi delmedefimofarfi venero, effer creato Edile 3 et ha 
iter tre volte l'honor del Confolato 3 <*7* il trionfo 3 il 
quale fu rifutato da ini 3 &la effigie in moneta 3 co- 
ronata di corona rojìrata 3 con lettere intorno :M.xAG RI PPxA L.F.C OS. 
1 1 1 3 & dall'altro Ino U figura di Nettuno col delfno nella dtflro mano 3 & 
nello fimflra il tridente -.perche ejjendo e?h flato Capitano degli eftrciti di terra _, 
fu Generale dell'armata d'efo Ottomano C efare 3 & tra molte altre vittorie 3 ac- 
quifìate 3 tre notobilifime aliene diede . La primo fu contro agli Equitam popoli 
della G alita : l'altra in morepreffo a Sicilto contro a Sejìo Pompeo, douegli meri- 
tò la corona nouale 3 fatta d'oro, informa di rojìri ; la quale fimelmentefi vede in 
vn riuerfo d'una medaglia di rame di ^fuguflo . La terzo contro a Marcan- 
tonio al Promontorio d'<Atio : leqtiali fenza dubio furono lafomma della grandez^ 
%a 3 & riputatione di Ce fare ufuguflo . il perche dal detto ^Aìtguflo 3 fu dipoi ha- 
uutofempre ingrandiamo conto 3 & honore : percioche in tutte le cofe di mag- 
gior importanza 3 con lui fi configliaua 3 &gli lafcioua non folamente il gouer- 
no delle Prouincie 3 & de gli eferciti 3 ma la cura di Roma ifìefft 3 & di tut- 
to l'Imperio Romano 3 vfando il proprio fogello d'^AUgudo x & frinendo in 
nome d'effo ^Augufìo » La città fu ftmilmente da lui adornata 3 0* accorr.- 
modoto t conciofia cofa 3 ch'egli fece 3 {fecondo Plinio nel libro trentefimo fc- 
Jìo } & capitolo quintodecimo ) quel fuperbi fimo Tempio a Gioue Vendicatore , 
nomato Pantheon 3 tlquale howi oncora 3 ( merce d!lddio 3 et della V ergine 3 alla qua 
le egli hora è dedicato ) è tutto in piedi 3 c£* neW anno 3 cti egli era Edile 3 & curatore 
delle acque : conduffe in Roma l 'acqua nomata Vergine . Et la Iulia 3 la Mania 3 
tiAppia 3 & l'sAiuene 3 per trofettratrgine degli ontecefjori ondate di male 3 rifece 
dinucuo J & acconcio. Fece Jettecento laghi , cento fontane ; & cento cinque 



ss 

DI AGRIPPINA. 

(aitatiti j & cento trenti conferite d'acqua in Roma : nellequali opere yipofe tre- 
cento ftatHe fra di marmo t & di bronco , con quattrocento colonne di marmo , 
fi cerne rifenfes Plinio nel libro trentesimo quinto s al capitolo quintodecimo . // 
perche 3 come a perpetuo curatore 3 fu data alla famiglia fua la cura delle acque t 
fecondo il medefimo Plinio 3 & Frontino nel primo 3 & nel fecondo libro degli 
sAcquedutti. 

Di tre moo-li 3 ch'egli hebbe : cioè la figliuola di Tito Pomponio Lattico,, Mar- 
cella fio Imola di Ottawa maggiore ,-& Giulia fgliuola di^uguflo: due fila- 
mente o li fecero figliuoli . Con la fgliuola di Pomponio genero ^4grippina 3 che fu 
maritata a Tiberio non ancora Jmperadore : con Giulia hebbe tre mafehi 3 & 
due femine 3 Gaio 3 Lucio 3 <& ^grippa 3 Giulia 3 ( dellaquale habbiamo fcritto di 
(òpra)et <jf<mppina.Dione firme 3 ch'egli hebbe anco per moglie Ottauia minore fo- 
nila di ^Awufro.Morì e<Ai effendo nella età di anni cinquant uno 3 per i tormenti de 
ali adulterij della fua moglie Giulia 3 ef\endo flato trauagliato da Dna infrmità di 
piedi , e$r infelice per hauer generato l'ultima figliuola 3 & perla nipote 3 agrip- 
pine :le quali prcditfftro nel mondo due fi yenenofe mojlri al genere humano 3 Ga~ 
10 Calatila 3 & Domitio Nerone, Imper adori : come afferma Plinio nel libro fèt- 
timo 3 c^ capitolo ottano. 

yAorippina effendo fata maritata a Germanico C efare 3 partorì ncue figliuoli : 
de' qua li due morirono infafiie^et yn 'altro Jl cui nome fu Gaio C efare 3 morìanc egli 
fatto o là vrandicello : il quale era molto piaceuole 3 et feflevgieuole : la cui effgie in 

fuifa di Cupido 3 fu da Liuiapofla nelT empio di Venere Capitolina^ ^Augnilo 
auendone yna in camera 3 la bafeiaua ogni ~i>olta 3 ch'egli intraua dentro . Fra 
.vii altri f o-liuoli 3 tre ye ti 'erano femine 3 ^Agrippina 3 DrufiUa 3 & Limila nate 
m tre anni 3 luna dietro all'altra ; & altri tanti mafthi Nerone 3 Drufi 3 & Ga- 
io C efare Caligula : Le femine 3 & Gaiofoprauiffero alla madre : Nerone 3 <*7* 
Drufi furono da Tiberio fatti morire 3 accufati prima da lui in Senato 3 & giudi- 
cati ribelli 3 & nimici del Popolo Romano . Partorì il primo Gaio Ce far e in Ti- 
voli 3 & l'altro del medefmo nome 3 cognominato poi Caligula 3 fece ad *Antio 
yn'anno dipoi 3 effendo Confili Germanico 3 & Caio Fonteio Capitcne 3 & apprefjo 
Nerone 3 et Drufi. Partorì agrippina & DrufiUa nacquero ne' Treueri 3 mentre 3 

che 



8p 
DI AGRIPPINA AVG. 

che il marito faceua guerra co Germani : dotte dice Plinio 3 che nera ynò altare > 
nel quale era ferino: PER IL POTATO DI ^GRIPPI N^f. 

Partorì Giulia in Lesbo ifola 3 andando in Oriente con Germanico :Jì comeferiue 
.Suetonio nella -vita di Caligula al titolo fetttmo 3 & ottano 3 & Tacito nel libro 
fecondo . 

Trouandof ella in compagnia di Germanico alla guerra contro a Germani , 
fu ingrandiamo pericolo della -vita 3 perche effendofi Jolleuato l'efercito della Ger- 
mania ba/ft j fu forcata 3 accompagnata da poche donne 3 con Gaio in braccio 3 & 
grauida, fuggir nelpaefe de' Treueri 3 doueper la mirabile fua facondia 3 per la ho- 
neftafama 3 & per la grata memoria del padre ^grippa , & dell' auolo <.4u- 
gufìo , fu molto accarezzata 3 <&effendoui dimorata tutto ilyerno 3 partorì i>na 
delle fopr adette f emine : benché t faldati verrognandofi di ciò 3 con molti prieo-hi 
faceffero grand 'tflanxa 3 ch'ella ritomaffe all'efercito ;fi come narra Tacito net 
primo . Poco dipoi nella medefim a guerra 3 dopo la vittoria di Germanico 3 nel 
paefe de' cherufei polendo alcuni feditiofi fare vn ponte fopra il Reno e poffare in 
Gallia 3 agrippina 3 come donna di grande animo 3 yeìlendofi in aut giorni del- 
l'armi del Capitano 3 prohibì cotal dtfòrdine 3 dando a faldati <& vesli 3 & da 
mangiare . Plinio (fecondo che teflfca Tacito nel primo ) riferi fee 3 eh' ella flette 
fui ponte armata 3 ringratiando 3 & lodando le legioni che ritornauano . Et dico- 
no 3 che quello atto di ^Agrippina andò molto per l'animo a Tiberio 3 <& lo tr ana- 
glifo affai 3 non gli parendo coft dafarpocaflima 3 che yna donna nell'efercito foffe 
fiata di maggiore autorità 3 & poffan%a 3 che i Legati 3 & Capitani infume; 
, hauendo acquetata ynafeditione di tanta importanza 3 che ilPrenàpe con l'auto- 
rità non potè acquetare } parendo a lui 3 che la donna impacciandofi ne* faldati, <& 
facendo doni 3 & armando laperfòna yoleffe tentare 3 che Gaio foffe appellato Ce- 
fare 3 fi come dice il medefimo Tacito nel primo . 

Effendo mandato Germanico dopo quefle cofe in Oriente 3 ella nel yiawìo par- 
torì nell'i fola di Lesbo 3 Giulia 3 o vogliamo dire Limila 3 la quale fu l'ultimo fua 
parto ; &peruenne in Soria 3 doue per inganni di Gneo Pifone 3 & di VÌancina 
fua moglie 3 effendole morto Germanico 3 kS* ella amalata 3 nauifo a R' ma con le ce 
neri del marito in feno 3 <& co* figliuoli . & hauenda nel yi-xo-^o rincontrato 



M 



DI AGRIPPINA AVO. 

Domitio Celere con le galee mandate in Sùria dal detto Tifone furono quafipey ut- 
nirefeco alle mani . e£* nell'I fola di Corfn dimorata per alquanti giorni 3 peruentiè 
a Branditio ; douefu incontrata dagrandifiima moltitudine di popoli, che d'ogni 
parte concorreva a yifitarla . Tacito nelfcondo 3 & nelterzg, di ao è lofcrittore. 

Quejì.t nìmìcitia di Plancina con agrippina 3 fu acceft da Lima ^fuguila, 
perche ejfendo alihora diuifa la corte in due parti } & molti hauendo l'animo * 
Germanico 3 altri a Drufo figliuolo di Tiberio ; & yeduto che Pefercito di Ger- 
mania haueua ricufato Tiberio per Imperadore 3 & haueua -voluto Germanico, 
& yedendo agrippina più (limata di lei 3 per efjer quella più feconda 3 dubitando 
di qualche nouità 3 auiso la detta Plancina moglie di Fifone 3 il quale era Prefiden 
te delle Sorta 3 che yolejfe in tutti t modi 3 ch'ella potejje 3 & fpeffe 3 concorrere 
Con ^Agrippina. xAUacui nimicitia aggiunfero muidiaU corone d'oro 3 che ad 
^Agrippina 3 &a Germanico furono donate da Soriani 3 maggiori di quelle 3 cht 
ricevettero Plancina , ($* Fifone ;fi come il detto Tacito nel fecondo t & neltcr^ 
XPjtcflifica. 

Per quefle cagioni adunque } era agrippina del continouo in yarij modi per fe- 
guitata dalli ambinone della yecchia Liuia f et dalla fraude di Sciano : come quel- 
la 3 che per la memoria di ^fuguflo 3 & per la firn ma btniuolenxA de Romani 
yerfo Germanico 3 era dal popolo grandemente fauorita 3 & amata ; &per que- 
Jlofauore Liuia temeua 3 ctiella non ajpirajfe allafignoria.Ma la Fortuna 3 fempre 
nimica a buoni 3 le ordì la trama della fua futura rouina : concinfia, che e/fendo 
Claudia Pulcrafua cugina accufata di adultera ,&di yenefica contro il Prenci- 
pe 3 ella andatafi a Ttberio 3 che per auentura all'hora facrifcaua al Diuo <Auguflo; 
y fitte yerfo di lui alquante parole yn poco troppo altiere infauore della cugina 3 non 
folamente no ottenne 3 che Pulcra nofoffe condonata, ma ne hebbe la mala grafia: 
come narra Tacito nel quarto . & yn giorno 3 per la morte delfiuo marito effen- 
dofì rammaricata yn poco troppo atta lìbera, Tiberio la prefeper la mano 3 con 
dirle quejìo yerfo in Greco : ^Ate pare figliuola mia 3 che ti fi a fatta ingiuria, per- 
che tu non fi la Imperatrice . <& dimandando yn dì 3 che le foffe dato marito , 
con dire 3 ch'ella era ancor giouane 3 & che i buoni non haueuano altra contente^, 
%aneUa città > che il matrimonio : Tiberio conofeendo quanto import affé quefa 



fi 

DI AGRIPPINA AVG, 

alla Xepublica , non le diede altra riftotta 3 ne ella da quel tempo Innanzi hebbt 
mai grafia di potergli parlare 3 percioche una fera a tauola, non volle gu ft are cer- 
ti pomi,, che da lui Te furono dati, & dall'hora in poi non la contato mai più : mo- 
fìrando , ch'ella baueffe fatto quefto 3 per dare a credere alle perfine , ch'egli l'ha- 
ueffe voluta auuelenare 3 perche Seianoper farla precipitare, haueua mandati alcu- 
ni fitto colore di amiàtia , ^ di beniuolenza 3 che l' ammoniffero , che non man- 
giaffe col/uocerOj effendo 3 che egli hauea apparecchiato di darle il veleno . Ma per 
vero era , ch'egli le por fi i detti pomi 3 per vedere 3 s'ellajìfidaua di lui 3 & dipoi 
auuenenarla ; e*7* che ella ft guardò di notigli affàggiare 9 come quella 3 che indu- 
bitatamente endemiche foffero auuelenati . VÌtimamente dandole carico 3 ch'el- 
la voleua rifuggire allajìatua di*Auguflo 3 comefaceuanoiferui 3 per moueredi 
fi a compafiione il popolo t & concitarlo contro a lui: bora dicendo 3 ch'ella 
voleua ricorrere agli efferati di Germania 3 doue trouerebbe qualche mifiricor ■ 
dia 3 per la grata memoria del marito 3 che vi reftaua 3 la confinò nell'i fola P anda- 
tala : & non refìando ella di biafimarlo 3 & dirne male 3 la fece battere ad vno 
Centurione , il quale con vna battitura le cauò vn occhio ; & hauendo deliberato 
per morire 3 di non mangiare , le fece aprire la bocca per forza 3 & comandò 3 che 
i bocconi le f off ero cacciati giù per la gola . Et poi che non vi fu ordine a farla 
mangiare 3 & eh' ella fu morta 3 prohibì 3 che lefue offafofferopofle nella fipoltura 
de' Ce/ari 3 ma comandò 3 che ellefojfero nafcojle in luogo 3 che non fi/fero mai tro- 
uate; & l'andò diffamando in tutti que' modi 3 eh 'ei potè : dicendo effer bene 3 che 
il giorno 3 nel quale ella era nata 3 foffe connumerato tra t giorni infelici 3 ne' quali 
non è bette fare cofa alcuna 3 & quello 3 nel quale era morta 3 foffe hauuto perfilen 
ne;et foffe fagrato vn dono a Gioue Liberatore 3 paredo ancora a lui effere flato trop 
pò clemente ver fi di lei ipercioche non le haueua attaccato vn capeflro allagola 3 et 
iìrangolatala 3 & frettatala giù dalle fiale Gemonie 3 doue fi gettauano gli huo- 
mim federati : <& per queflo fu lodato dal Senato 3 & ringratiato come Vrencipe 
clemente . Queflc cofi fino fritte da Tacito nel quarto libro 3 & nel quinto : da 
Dione nel cinquatt fimo fittimo 3 et da Suetonio nella vita di Gaio al titolo cinquan^ 
te fimo terzo. 

alcuni dicono 3 ( et è anco più verifimile) ch'ella non moriffe volontariamen- 

M i 



9* 

DI AGRIPPINA AVG. 

te 3 aflenendofi dal cibo 3 ma che il mangiare lefoffe negato 3 et che poi foffe fiata data 
fuori lafama 3 ch'ella non haueffe -voluto mangiare . Scritte Tacito nel quinto 3 che 
Tiberio l'imputò di hauer commeflo adulterio con *Afinìo Gallo marito dell "altra 
agrippina fua fonila 3 & che per la morte di lui 3 ella sera yccifa : il che fu 
giudicato f al fo da ciafcheduno 3 per l'hotieftà della fua yita . Si duce, che yi fu chi 
penso } che dopo la morte di Seiano 3 ella yeniffe in ifperanza di trouare qualche mi- 
fericordia preffo di Tiberio : ma 3 come ch'ellafeppe la mifera morte di Drufo fuo 
figliuolo, in tuttofi difperb della propria yita : & morì intorno a quindici anni do- 
po la morte di Germanico fuo marito 3 [ette dopo quella di Nerone fuo fgliuolo , 
cinque dopo quella di Liuia ^AuguHafua auola 3 & due anni dipoi 3 chefu ammaZc 
%ato Seiano , & nel mede fimo dì ch'efofu morto . 

Mentre ch'ella yiffe 3 tanto fu il timore 3 <& foretto 3 che Tiberio di lei haue- 
ua 3 che dopo ch'ella fu codanata 3 fempre 3 che fi haueua da muouere da luogo a luo- 
go 3 lafaceua mettere incatenata dentro yna lettica 3 molto ben turata 3 & cufci- 
ta : hauendo ordinato a' fidati 3 che non lafciaffero accofìare i yiandanti 3 neper-' 
fona alcuna che e' rifcontr afferò 3 nefiftrmafìero in luogo alcuno, ne fi yolgeffe- 
ro indietro a riguardare jfi come narra Suetonio nel titolo feffantefimo quarto del- 
la yita di Caio . 

Cofleifu di animo cafìo 3 di ardente amore yerfo il fuo marito 3 partiate nello 
amore defgliuoli 3 perche ella amo più Nerone 3 che Drufo ; donna magnanima 3 
audace 3 di animo y ir ile 3 & piena di pen fieri mafchi 3 jpogliata de' yitij delle fé- 
mine , ma yaga di fignorecrgiare 3 & impatiente della fua fortuna : come tejìifi- 
ca Tacito nel primo 3 & nel quinto . Fu molto amata da <Auguìlo 3 & lo di- 
moerà yna fua lettera frittale da lui ; nella quale fino que fi e parole :Tu agrip- 
pina mia attendi a dar Jan a per condurti falua al tuo Germanico. 

Effendo Gaio peruenuto al Prencipato 3 fi come Dione ferine nel cinquante- 
fim ottano 3 difubito la fece chiamare ^Augufla 3 quantunque ella f offe morta 3 & 
i J u < nauigb inperfona nell'i fola Pandataria 3 & di Pon%o 3 a\r accogliere le, offa della 
~madr4- 3 & del fratello Nerone : doue con molta riuerenxa di propria mano le ac- 
concio 3 <& pofe nelle yrne 3 & con le medefime cerimonie 3 poflo yna bandiera in 
poppa d'un bregantino 3 fe ne yenne a Oftia : dipoi per il Tauere entro in Roma . 



5>3 

DI AGRIPPINA AVG. 

facendo tirare il brigantino contro all'acqua a* primi dell'ordine de' Caualieri di me 
Zp nomo in prefen%a di quafi tutto l Popolo 3 hauendole mejje in due ferculi 3 cioè 
archette } e lepofe dentro alMaufoleo di lAuguftOj & ordino j che ogni anno fi ce- 
lebr afferò in pub lieo le loro effequie 3 & hoggi ancora ci retta ~»n marmo del detto 
Maufoleo , a pie del Campidoglio t nel quale fonofcolpite quefle lettere : O SS<A 
^CGRIPPIN ^CE DIVI *AVG. NEPTIS VXORIS 
GERMANICI C^iES^CRIS M^fTRIS C. C<AES<A- 
RIS *AVG. GERMANICI PRINCIPIS. Et dirieto a que- 
Jìo in yn altro faffofimile è yrì tale epitafo :0 S S ^C NE RO N I S C^fE 
S^iRIS GERMANICI C^iES^CRIS BIVI <AV G . 
P RQ N. FL^fM E N.^TVGV STATUS QV.AESTORIS.il 
quale dà indino della fepoltura del detto Nerone fgliuolo di sAg-ippina } & fa- 
telo di Gaio Prencipe . 



*4 



DI AGRIPPINA AVG 




" 



DI AGRIPPINA AVG. 

DVE IMMAGINI 

Medaglia prima, t*. »*^>e*tVwv ^f. ip? 

CARRO D'ELEFANTI 
Medaglia I I ► 

Dì qtteftavna medaglia ,fi dira nelle fìgnìficatìonì de rìuerfi della fegHtntt 
Agrippina figliuola di cofiei j & madre di Nerone Imperadore . 

CARPENTO 
Medaglia. Ili . 

Appr effofiatui il fopr adetto G aio ,che in honore della madre fi cekbr afferà 
ancora i Giuochi Circenfi , nella procefiione de quali "volle, che vifojjè fimdmen- 
te il Carpento per maggiore honore ffi come teìlifica Suetunio nel fopr adetto luo- 
go y dicendo : oltre a ciò ordinò 3 che in honore della madre fi celebr afferò anco- 
ra i giuochi Circenfi :& che nella pompa di quelli fofie tirato il Carpento. Di 
queslo carro s 'e ferino copiofamente tra le monete di Liuia Augufia . Et perche 
farebbe troppo , il nomare advno , adi>no tutti coloro , nelle mani de 7 quali fi tro- 
ttano cofi fatte medaglie grandi 9 & di bellifiìmo metallo Corintio mifchiatQ ; di- 
COjche pochi fiudi , o Mufeifono , che non ve nefia almeno vna . 

EFFIGIE DI GAIO, 

Medaglia.IIH. 

Et oltre aciò, Gaio per mofìrarfi maggiormente pietofo i>erfo la madre fé {col- 
pire nelle monete d'argeto da vn lato la imagine di Agrippina^ dall'altro la fitti 
effigie : & annulò tutti i decreti fatti contro di lei da Tiberio Imperadore, & punì 
tutti coloro jche le haueuano poflo infidte , &fcce ritornare alla patria tutu queliti, 
che erano fiati mandati in efilio per fuo conto :fi come ferine Dione nel cinquante- 
ftm ottano i ben che nel principio hdtteffe fatta dimoflratione di ardere tutte le oc- 



9« 

DI AGRIPPINA AVG* 

cufè 3 tuttì gli atti, & tutte le efamine 3 ch'erano fiate fatte al tempo delfuo ante- 
i&fifore contro alla madre fnà 3 & contro a fratelli Jiauendone fatte alcune copie & 
Jalu.ite le autentiche 3 accioche tutti quelli 3 che u erano interuenuti; o come accufa- 
tori 3 o come teftimom 3 o come giudici ; non hauefferuper lo auuenire a dubitare di 
cofa alcuna : nondimeno mojlropoi le yere fcritture 3 <& gli punì acerbifìim amen- 
te . Di ciò Suetonio nel titolo quintodecimo della yita di Gaio , & Dione nel fo- 
pradetto libro sfanno fede . 

S. C. 

Medaglia. V» 
o 

Succeduto che fu Claudio nell'Imperio ( hauendo tolta per moglie xAgrippina 
figliuola di coflei ) per honorare 3 67* mantenere la memoria della fùocera 3 & co- 
gnata fua 3 per decreto del Senato 3 fece jìampare la tffiggie di lei in moneta di 
bellifimo rame Corintio mifchiato 3 & dall'altro lato le infrafcritte lettere : T I. 
CL*AVDIVS C<AESsAR sAV G . GERM. P. M. T R. P. 
IMP. P. P. &* S. C. 

S. C. 

Medaglia. VI, 

Inoltre 3 alla ifleffamtdaglia fu aggiunto poi queflo bollo incauato 3 con fi fat- 
te lettere N. C. lA. P. R. lainterpretatione delle quali non fard da me feru- 
ta 3 per non hauere alcuna ferma autorità 3 fu che fondarmi 3 effendo le conietture 
molte -volte fallaci . ^Alcuni le intendono cofi: NOBIS CONCESSA 
xA POPV LO ROMANO . Ma tale lettione poco mi quadra : percio- 
che le due note S. C. dafefìeffequafi hanno il medefimo fenfo 3 & poi 3 a che 
rifeo-narle ? perche non in lettere di rilieuo 3 & non in ynafolaflampatura di ^ec- 
caì lAltri le dichiarano al contrario 3 cioè 3 NON CO N CES S xA:Quafi 
y olendo inferire 3 con quefto fnggello 3 ch'ella foffe fiata moneta bandita da qual- 
che altro Prenape fucce fiore 3 come da Nerone 3 in dtfpregio della madre . Ma ne 
anco mi va queflaper l'animo 3 non effendo tale opinione fondata Jòpra alcuna hi- 
fìoria :però ogmuno le intenda 3 come gli piace . 



5>7 




i 



N 



*« 



DI AGRIPPINA AVG. 





99 

DI ACRIPPINA FIGLIVOLA DI AGRIPPINA, 

ET VLTIMA MOGLIE DI CLAVDIO IMP, 
ET MADRE DJ NERONE. 

L padre di ^Agrippina 3 fu Germanico Cefàrc ; del- 
la cui eccellefìza voleri dofi firmerà , mi rendo certo , 
che mai non s'ao-uaplierà con (odi advna parte mini- 
ma de' fitte menu ; conciofiacofii ch'egli fi giudicato y 
da chi di luifcriffe 3 in quella età vmco efemptodi tutte 
le virtù 3 cofi dell'animo 3 come del corpo : la cui il- 
luflre vita è fiat a tanto bene firma 3 & con breuità 
da Suetonio nel principio della vita di Caio 3 <& le 
fine lodi da Quintiliano talmente predicate 3 che ciafiuno pm fi potrà fidhf are leg- 
gendo mi lefue qualità 3 che/aerarne da altri meglio. 

La madre fita fu agrippina ^Augufla figlinola di Marco ^Agrippa 3 la quale 
fu honeftfiima donna 3 & in ogni cofia filmile all'animo 3 c£* alle virtù del padre , 
& dell' auoloftw ^Auo-ujlo . Si crede 3 ch 'ella naficeffie nel cajlello degli Vbij 3 nel 
tempo 3 che Germanico fuo padre faceua guerra co' Germani 3 & che per quella 
cagione dipoi 3 ejfindo ella diuenuta moglie di Claudio Imperadore vi mandaffi 
vna Colonia di Romani adhabitare 3 &foffe chiamato quel luogo 3 dal fino nome, 
^o-rippina ; & hog<n ancora ejfindo città popolati firn a 3 & molto ricca 3 fi chiù 
ma Colonia . Tacito ferine nel duodecimo libro 3 ch'ella vi fu generata 3 & che 
tauolofiio iA<mppa hebbegia algouerno fuo quella ^ente. Suetonio dice bene 3 ch'el 
la nacque in Germania : doue afferma 3 che nacque anco Drufilla 3 ma non dice par 
. molarmente doue 3 fienon 3 ch'eoli accufa Plinio 3 ilquale firme : che nel paefe de 
Treueri era yno altare 3 nel quale era ferino : PER IL P <AR TOBI 
. *AG RI P P I N <A ' 3 affermando 3 che Gaio feto fratello nacque nel prima 
Confola to di Germanico . yAlla cui opinione 3 Tacito nel libro primo s'accor- 
da 3 oue dice 3 che per la fieditione dell' efiercito Romano 3 alla madre *Agrip- 
pinaja quale era rrauida 3 conuenne fuggire con Gaio picciolo f incutilo 3 nel 
p ae fi de' T reiteri 3 doue partorì ella la fegue ut e inuernata ; ecumene 3 the il detto 
. parto fijfefemina 3 hauendo (ficondo che Suetonio firiuc 3 ) Partorito in tre an- 
ni le tre figliuole J'una dopo l'altra : & cefi venifìe a punto a nafiere 3 o nel fine dei 

N z 



100 



DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 



Confutato di Sejìo Pompeo , & di Sefìo Apuleio dei me fé di Decembre 3 onero nel 
principio di quello di Drufo C efare } & di Caio N orbano 3 intorno ai mefe di Gen- 
naio j ò di Febraio . Facciamo la computatone in cinedo modo fondata [opra quel 
losche Suetonio ferine . Gaio Ce fare nacque d'.Ajrofto > &* in Roma 3 & nei tem~ 
pò 3 che il padre era la prima "volta Confilo : adunque Germanico non andò in 
Germania 3 finon dopo lAgotfo . Quefìo dico 3 perche quando "vi andò } la moglie 
andò fimilmentc con lui 3 & l'efirato s'era moffo a fidinone pcco dipoi. Morì 
*Auguflo del mefe d '<Aroflo 3 efiendo Confili Seflo Pompeo 3 & Se fio ^Apu- 
leio . Fra il Con filato di Germanico^ & quello di Pompeo 3 & *Apulcio 3 "Pi è di 
me%o vn altro Confilato 3 che è quello di Lucio Fianco 3 & di Gaio Siho. 
Dallo ^Aroflo adunque 3 nel quale nacque Gaio 3 a quello dilla morte di^Aìmi- 
Jìo , corrono due anni 3 nel fine de' quali ribellandoci l'efircito diGermanuu& 
all'hora efftndo ^Agrippina <nrauida 3 & partorendo la fruente internata 3 co- 
me s'è detto ne' Treueri 3 -venne la medefima a figliare : o nel fine del Con folata di 
Pompeo 3 o nel principio di quello di Drufi . Che il parto fofìe di xAgrippina 3 loft 
penfitr queflo ; che 3 oue Tacito firiue della fura di ^Agrippina madre 3 dice 3 che 
porto con lei Gaiofanaulletto 3 & non noma altra bambina : il che è inditio 3 che 
ancora ella non haueffe partorito alcuna femina , percioche elle nacquero dopo i ma 
fichi 3 et di quelli, Gaio fu l'ultimo.La onde in tal guifa parerebbe 3 che la figlia >yf- 
grippina 3 la quale fu la maggiore in età 3 foffe fiata ne' Treueri 3 & quella ifcrittio 
ne dello altare 3 che dice Plinio, fi conueniffe più a lei,che a DrufiUa . Ma quefie 
cofe fono talmente rinuolte nell'ofiurità per la lunghezza del tempo 3 che e cofit 
molto faticofa trottarne la -verità . Ft io ho "voluto fare queflo poco difeorfio per 
maggiore intelligenza degli huominifludiofi . 

Quanto dfuo nome 3 io trono 3 ch'ella fu diuerfamente chiamata 3 per cloche 
Tacito in ynfol luo?o 3 et quefìo è nel principio del duodecimo libro Ja noma Giulia 
%Agrippina:et Dione in "vn altro del libro cinquantefimofettimofen%apiu 3 la chia 
ma Fgittia ;glt altri firittori communemente la nomano ^Agrippina fenxa altro 
prenome 3 o cognome. 

il fino primo matrimonio fu con P a fieno Crifpo flato due uolte Confalo 3 & che 
fu Oratore : di cmfa menzione Plinio nel fiftodecimo libro della Naturale hifloria 



101 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

di capitolo quarantefimo quarto 3 & S net omo '/iella yita di Nerone : dipoi fu da 
Tiberio fio 330 maritata a Gneo Domitio Enobarbo amichiamo per nobiltà t & 
parente per pingue degli Imper adori ; perche Ottauia eli fu mola 3 <& per mexo 
di lei xJtmftjio era fio xw (fi come narra Tacito nel fine del libro quarto 3 0* noi 
nella nostra tauola delle defiendenze delle famiglie Romane habbiamo dimoflra 
to in difipio) col aule genero y ri fil figliuolo 3 nomato Domino Nerone. Ma 
dopùla morte di Tiberio 3 efjendofi il mede fimo partito di Roma per yfcire di aue 
tumulti 3 & morto in Virgo caflellodiTofcana 3 di mal di ritruopico , tento il 
matrimonio di Sergio Galba 3 ilquale era yedouo di Lepida , fecondo Suetonio nel 
titolo quinto della ima d'effo Galba; nel qual tempo afcefo Gaio fio fiat elio alPren 
cipato 3 flette ella concubina fua yn certo tempo 3 dal quale ella fu conceffi a fuoi 
Cinedi 3 cIk fi pigli afferò piacere yfindo con lei.& effindo (lata figurata la fua ima 
gine nel rinerfo delle -medaglie di Gaio informa 3 fimilitudine della Dea Con- 
Jìan%a infume con quella di Drufilla 3 di Limila 3 & concedutole ancora tutti 
gli honori 3 chebbero le altre due fior elle 3 mentre cheyiJJero 3 "venutagli afajìi- 
dio 3 come adultera 3 et confipeuole della congiura di Emilio Lepido 3 fu condannata, 
confidata la fua robba 3 et confinata ella nell'i fole Pontie 3 effendole innanzi il confi- 
tto fìat e ferrate le ofia di Lepido in yn yafo d'acqua 3 & comandato da Caligu- 
la 3 che leportaffe in grembo a Roma , il che Dione firme mi cinquantefim'- 
ottauo . 

Ma poco dipoi effindo morto Gaio 3 & fatto Imper adore Claudio fio ZÌo 3 fi* 
fatta ritornare alla patria: e le furono rejìttuiti tutti i fioi beni , & appreffo ef- 
findo da Claudio (lata ama%^ata Meffilina di lui moglie 3 procacciando i liberti 
di quello agara l'uno dell'acro di dargli nouajpofit 3 ella aiutata dalle carezze, 
da bafii 3 0* da' traftullt 3 che ella gli daua fitto fpetie di nipote , 0* dal fattore di 
Pattante liberto 3 fiperata la concorrenza di Lollia Paulina 3 di Elia Petinia , 
che era [lata yn'altrayoltafia moglie 3 furono fatte le nozjZS tra il zi.Oj& U 
nipote , effindo slato dimandato in Senato 3 che [offe fatta yna legge 3 che tali 
matrimonij 3 del %ip con la nipote fof ero liciti a ciafeuno 3 non h'bbero chi gli imi- 
taffe altri , che yn libertino 3 ynofoldato ; alle noT^e de quali ^Agrippina fi 
volle trouare * 



io» 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

Viuenuta Imperatrice , comincio a tener modi , che ancora il figliuolo afcen- 
defiè a tanto o-rado : & fatte disfare le nozge di Ottani a figliuola di Claudio con 
Lucio Stilano per uia difalfe calunnie , la fposo a Nerone . Et non guari tempo 
palio t che per opera del fopr adetto Fallante 3 fu fatta l'adottione di Nerone effen- 
do riceuuto ntllifimiglia de' Claudtj 3 <& a lei fu aggiunto il nome di *Augu5\a, 
{come nferifce Tacito nel duodecimo) & lefufcolptta la imaginefua nelle mone- 
te d'aro ento in y arie fio gie } & in forma della Dea Cerere 3 con ifcrittione : 
<AGRIPPINiAE UVGVST \AE. 



10 



DI AGRIPPINA AVG. 




- k 



104 

EFFIGIE DI CLAVDIO, RIVERSO 

DJtJLLA JOPRAPfTTAi 

Medaglia Prima, 

Ma nella amerfa parte dì dette medaglie 3 fu ritratta la propria effigie di Clan 
dio coronata di alloro, con fi fatto titolo attorno, TLC L*AV D. cJfE S ^€R 
*AVQ, GERM. P. M. T R. P. P. P. 

STATVA DI VENERE, 
Medaglia 1 1 . 

vi t*>j à 

Et moffo tiflejjo Claudio dalla carità y deUa figliuola 0ttauia 3 per quejla opera huo 
, « cj^IU na di ^Avrippina, d'hauerle^dato marito conueuiente parendogli 3 chefuffe ciò proce 
duto dafincero amore ; &per hauere lei prométto con la (uà generatione d'un 
Prencipe alla Republica 3 la fece figurare in altre medaglie d'argento ; nel cui ri- 
i , «He . he uerfòfojje ilfimolacro della Dea Venere con l'hafla nella fimilra 3 & nella deflra 
mano il pomo 3 noto per ildonojche ella riceuèda Paride Frigio nella fenten%a da- 
ta [opra la bellezza delle tre Dee : & con la {Iella d'effa Venere 3 la quale congitt 
<me vii animi de mariti 3 & delle mogli ad amarfi [uno con l'altro 9 & lettere 
uli attorno: VENVS C^CELESTIS. 

SIMOLACRO DICONCORDIA, 
Medaglia. Ili . 

o 

Et perche quafi fèmprc ne' primi giorni 3 tra i numi fpefi fi troua Ccncordia 3 
&pace 3 ejfendo ancora coloro nel principio co' gli animi yniti 3 fu fimilmente 
colmata que{l' altra moneta 3 pur d'argento con laimagine di quefta Dea, la quale 
ha la patera nella de{lra mano , & nella fimflra il conio di douitia 3 perfigmfica- 
» re quello 3 che dice SalluQio : Concordia parux res crefeunt 3 difcordia maxima 
» dilabuntur . La onde Oratio di quefla parlando nel primo libro de' yerfi 3 cofi dice. 
Tre yolte è più fé liei 3 
Color 3 cui maritai nedo congiunge 
Tenace fi 3 che non le rompe mai 

jCccidente 



DI GiyLIA AGRIPPINA AVG, 

^Accidente verunfin alla morte . 

Et quefta in atto di fèdere è figurata > -volendo dimoflrare che la Concordia deb 
ha Bar ferma infino alia morte . Et appreffo le fu dxl Senato conceduto , ch'ella 
poteffe vfare il Carpento nelle feftefilenm 3 comefènue Dione nel fine del ànquan 
teftm ottauo , 

Honoratain quella guifa 3 fi faceuaferuire come huomo 3 vfando feuerita inpu- 
blico , & vedendo col manto d'oro , come foleuano vfare i Sacerdoti antichi ; col 
quale ella, andauain Capidoglio 3 et negli[pettacoli.& afferma Plinio neltr ente fimo 
terxo,et cap. terzo, hauerla veduta in quello della battaglia nauale 3 federe appref 
fi di Claudio 3 ve(lita con "ve/le d'oro teffutafenxa altra materia, & Tacito ferine, 
che effendo Car attacco Re de 'Britanni 3 ilquale fu vinto in guerra ,incat enato condot 
to alla prefenxa dell' Imperadore 3 agrippina poco lontana dal marito fedeuafopra 
vn'alto fego-iolo 3 & era prendente alle infegne de' Romani Con merauiglia di eia 
feuno; ma effa medefima diceua 3 che dà fuoi maggiori fu fan a compagna dell' Im 
perio . Rimoffe ancora, i capi delle fquadre pretorie \fonendouene degli altri fecon- 
do U volontà di lei ; & in tal modo difponeua ancora le cofe della Republica 3 che 
fi dauano 1 magiUrati della città a chi lei difponeua 3 & e fa fu cagione 3 che Pli- 
nio Seneca ritornaffe dall'esilio 3 & hatteffe l'ufficio della Pretura . Però fcriue 
Plinio nel libro trentefimo quinto 3 al capitolo decimottauo 3 il Senato per fio co- 
mandamento hauere conceduti 1 Pretori] ornamenti a' liberti di Claudio ; Ma 
quello 3 che più marauigliofi pare 3 fu 3 ch'ella con f uà aftutia 3 tolfe tutto l'amore, 
& tutta la carità 3 & tuttto dfauore verfo il proprio fio-liuolo dell' Im per adore , 
& aggiunfè pofftnxa al fio Nerone 3 con dire 3 che l'adottione era fyrexgata da 
gli amici 3 & partigiani di Britannico : <& per queflo hauendo fatto punire igouer 
viatori del figliuolo 3 ottenne ella di darli guardia a fio modo : & fu 3 come per pro- 
uerbiofi dice , come s'egli haueffe affentito il lardo ingouerno della gatta ; percio- 
che il fanciullo in tanto difprecno venne 3 ch 'e>> li fu abbandonato da tuttofili da' prò 
prijferm . E [eretto ancora per quella fua pojfanxa , vii odij 3 &le crudeltà con- 
tro a ciajcuno 3 conciofia 3 ch'tlla daprima efjendo fiata cagione della morte di Stila- 
no manto di Ottauia 3 &di fare ma l capitare 1 liberti ai Claudio 3 che le furono 
contrari] nel matrimonio dell' Imper adore, fece per quejla cagione ancora battdire 

O 



DI GIVLIA AGRIPPINA AVG; 

Lottici Paulina d'Italia 3 & finalmente amatgarla 3 il cui capo effendole por- 
tato dinari 3 ne conojcendolo 3 le aperfè la bocca con le proprie mani 3 per guardarle 
ì denti : &fe morire ancora altre gentildonne 3 tra le quali fu Caljurnia nobilijìi- 
ma 3 non per altra canone 3 che per hauerla Claudio in imo certo ragionamento lo- 
data per bella : &per leggieri canjefe capitar male Domitia Lepida fua cugina , 
Ci? -zia di Nerone 3 hautndola acculata di magica curiosità ; & fece auuelenare 
Giunto S Ulano Proconfolo dell'affa fratello de Ifòpr adetto Stilano^ ferine Gio- 
ftfo net yentefmo libro deWointichità 3 al capitolo decimo 3 che fece anco amaxz 
%are Meffalma per gelofia 3 che ella hebbe di lei . 

Temendo adunque coflei 3 che per tanti fuoi mali portamenti 3 la Fortuna non 
fi m ut affé 3 & a lei attuemfje quello 3 che all'altre mo<rli di Claudio era auuenuto , 
i&rfofjefatto Britannico herede dell' I m per io 3 fi apprejìò di fir morire Ilmpera- 
dore 3 aogiugnendo quejìafceleratex^a alle altre : <£r maggiormente 3 che intefo, 
ch'fgli di già era pentito 3 non folamente della adottione fatta 3 ma ancora del ma- 
trimonio j c3t* haueua udito yn giorno 3 ch'egli furioftmente haueua detto yerfo i 
fuoi liberti 3 i quali lo haueuano lodato 3 che il di innanzi, hauejje condennata i>na 
certa donna per adulterio 3 che a lui ancora era dato per forte 3 che tutte lefue mo- 
gli doueffero effere dishonefle 3 & dopo egli alla fine 3 le haueffe a punire : & ap- 
pnffò haueffe deliberato 3 che Britannico prendeff e la toga ymle 3 & per fegno di 
ciò 3 l'hauea grettamente abbracciato im di 3 ch'ei lo nfcontrb ; & tanto piu 3 che 
lei gli era fata acculata per molte cofe 3 & Claudio haueua fatto tef amento 3 & 
in ejfo ordinato herede Britannico 3 onde y^frrippina prima 3 cti egli pot effe procede- 
re più aitanti 3 per arte diana eccellente maeflra di y eleni 3 chiamata Locufta 3 & 
per mexo di ^flotto Spadone f tu cr edentiere gli diede il yeleno in certifunghi 3 aiu- 
tata da Zenofonte medico : dopo la cui morte 3 ella yolle effer emula di Liuia *Au- 
gufla 3 in dargli tutti quelli honori 3 che quella diede ad ^Aìigufìo 3 hauendolo confa- 
crato nel numero degli iddij . Onde nacquero due faceti detti ; cioè , che i funghi 
èrano cibi degli iddi] 3 & che Claudio era (lato con gli yncini tirato in cielo . 

In cotalgutfa dato l'Imperio in mano a Nerone 3 cominciò cottei ad effere più 
infepport abile di prima 3 & non folamente a yoler effer temuta da tutti 3 ma ancor 
a tenere il fgliuolo fono min accie 3 & gommare 3 come s ella f offe fìat a l'iwpe- 



DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

radore j in modo 3 che era dato il fegno a Tribuni 3 DE LL^A? OTTIMA 
MiAD RE ; & hebbe audatia vn (riorno 3 che o-li ^Tmbafciadori dell'ir- 
menni erano yenuti per pregare per vna (or caufa apprefjo Nerone 3 di cole- 
re montare fu lafeggiola Imperiale 3 & render ragionerei l'hauer -ebbe fatto 3 [e Ne 
ron e (òtto fpetie di pieta\ & riueren%a 3 ammonito da Seneca 3 & dagli altri ami 
ci ., non fi f offe leuato 3 & andatole incontro 3 come a madre . 

IMAGINE DI NERONE 

E T D'A GRIPPINA. 

Medaglia 1 1 il . 

In queflo tempo furono battute più monete d'oro in nome di Nerone 3 & di ^Al 
grippina ; fra le quali fu yna forte 3 nell'uno de cui lati fi yegcrono le tede dell'uno _, 
£7* dell' altra 3 rijguardanti yifò con yifo ; & nella parte auuerfa la corona fatta di 
foglie diquercia . Intorno alle due effigie è quefìa ifcnttione : ^AG RI P P *A 
^CVG. DIVI CL^CVD. NERON M^€TER 3 nella quale 3 
è da effer notato 3 che il nome di ^Agrippina era fritto ancora cofi 3 iAG RI P- 
P <A 3 fenxa le due penultime lettere, il nome kA V G.fi riferijce ad *-A]>rìppina, 
non a Claudio 3 perche come l'imperadore era morto 3 & deificato 3 non fi noma- 
uapiu yAnguflo 3 ma Diuo 3 cfifendo quefta appellatone tanto più degna 3 quato è piti 
l'efler Dio 3 che huomo : come Dino Giulio 3 non Giulio C efare ; Dino kAuo-uJÌo , 
non Ceftre ^Augufo ; Dino Vcfpafano 3 non Vefpafano lAugufto : cofi Dino 
Claudio 3 non più Claudio ^Augufìo : & natigli altri s'è cffcruato effer chiamati 
Diui 3 aggiuntola filo il proprio nome 3 e pero cofi fi dee leggere; ^AG RI PP ^A y 
ciò è ^Agrippina -y^ìVGV ST <A DIV 1 3 cioè yxcr 3 ehe yuol dire mo- 
glie delDiuo 3 la qualconfuetudine difcriucrtfu appreffo non follmente de' Roma 
ni 3 ma ancora de' Greci . Cofi Ottomano prima 3 ch'egli s'appella fie *Au- 
gujlo 3 fifcriueua Ceftre figliuolo del Dino 3 come dimojlrano le ifcnttioni de' mar 
mi 3 &le medaglie tutte per lui fatte 3 & s'intendeva per figliuolo di Giulio Cefi- 
re . il nome di Claudio 3 il qualfgue nella ifcnttione 3 fi può riferire a Nerone 
più tofto 3 che a Claudio : percioche accettato 3 che fu il dato Nerone nella fa- 

à z 



tot 

DI GIVLIÀ AGRIPPINA AVG. 

miglia de Claudij 3 prefe il nome del padre adottate 3 &fi chiamo Claudio 3 ft co* 
me nella fra infinti a gli fu prefagic Gaio Cefare 3 quando pregandolo ^Agrippina, 
che Hi yolejje porre yrì nome a juo modo 3 eoii yoltatcfi -ver/o Claudio Juo 'xiOjdifJc 
burlando 3 che di lui gli daua il nome : come Suetcmo ferme nel titolo Jefìo delia ~vi- 
t a di Gaio. Ma l' adottiate fu fatta ejjendo Confuti Gaio xAntiflio 3 & Marco 
Suilio 3 della cttak il detto Suttonio rulla yitadiClaudw 3 aititelo -venta fimo fet- 
timo 3 diee : De' fuoi generi Jolameie adottò per fuo figliuolo Nerone.&nel tren- 
t efimo nono : Effendoper adettare Nerone del nome della famiglia de' Claudij , 
non Hi parendo a baflanza meritar riprenfione dhauere adottato ilfigliadro, 
in tempo 3 ehe il figliuolo già era di ragionerie et à 3 fece dire pubicamente 3 che nin- 
no per il tempo adietro per adottione era fiato aggiunto nella famiglia de' Claudij: 
& Tacito nel libro duodecimo : lAppreJfo furono rendute infinite grafie al Pren- 
cipe in adulatione di Domitio 3 & fu fatta la legge 3 per la quale il nome di Nero- 
ne paffiffe nella famiglia de Claudij . Et fu accrejciuta ^Agrippina al cognome di 
ofwuha . Et per quefla canone 3 trouandofi il nome di ^Auguilo ferino in quefla 
p-uifa 3 Cxfar Diut filino 3 fi come era intefo , Cefi-ire figliuolo del Diuo Cefare : co- 
fi qui s intende Claudio .figliuolo 3 del Dino Claudio ; benché non fia cofi minuta 
mente fpectficato 3 per efjer queiìo modo antico di cofi fcriuerc. 

CORONA CIVlC^C, 

Medaglia. V. 
La corona di Quercia 3 è riuerfo della fopr adetta medaglia 3 la quale per dccre~ 
to del Senato fu dedicata a Nerone fecondo dconfueto il primo anno del Juo prenci 
pato 3 fopra la porta del palazzo doue gì' Im per adori habitauano 3 la quale era per 
oueflo chiamata Palina 3 & era attaccata fiimilmente in Campidoglio fopr a la 
porta del Tempio diGioue Ottimo Mafìimo ; & yi era rinouata ogni anno ilpri 
mo dì di Gennaio 3 fi come con più agio altrouefi dirà in uri altro noflro libro de ri 
uerfi delle medaglie d'imperadori 3 tofìoper dar fi in luce . Quefla corona fimil- 
mente era chiamata Ciuica 3 & non era conceduta aWlmperadore 3 per cagione 
d'hauer faluato qualche cittadino Romano in battaglia 3 come fu tlfuo fignificato 
da principio 3 ma per hauere faluata tutta la Republtca : & quejìa era yna jfecie 



IO? 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

diadulatione 3 con la quale yoleuano inferire 3 che l'imperadore era lafalute di tutti 
i Romani . Et già ad Augufìo 3 fu y attaccata quejìa con uri breue 3 per il quale fi- 
gnificauano 3 che non piamente haueffi faluata la Republica 3 ma, tutta la Ge- 
neratane Inumana . Con quefia intentione adunque al nuouo Imperadore Ne- 
rone fu fifpepi la corona Cimca 3 &la medejìma Ùampata nella moneta d'oro ;fi 
come le ifie/k lettere dinotano : IMP, NERO NI CLAVD. DIVI 
F. cioè Imperatori Neroni Claudio Diuifilio r L'altre Intere non fono -venute 
fitto il cognio j talmente 3 ch'elle fi poffano comprendere . Qmfla è in mano del 
Maffei. 

CARRO D'ELEFANTI 
Medaglia. VI. 

H ebbe principio dal Dino Auguflo 3 l'effere honorata la memoria de' maggiori 
Co yn carro tirato da quattro elefanti nelle fede 3 et procefiioni de' giuochi Circenfi : 
percioche a lui primieramente da Tiberio 3 &daLiuiafita moglie 3 dopo la fiua 
morte nefufabricato vno 3 fopra ilquale era la flatuafùa 3 & daua la -volta intor- 
no al Circo Mafiimo nel dì della fifia 3 infieme con l'altre cofe facre . Et yedefi 
quello carro in vna medaglia fatta per memoria dal detto Auguflo . Simile a 
quello ne fu fatto yn altro da Claudio 3 a Lima Augufta fua auola 3 come dimo- 
flra Suetomo nella y ita d'effo Claudio al titolo yndecimo. Gaio Cefare ad imi- 
tatane di quefli 3 ne fé condure yn altro neìl'H ippodromo con la (latua di Dru- 
fiUa .. Et da quefia medaglia 3 qual fimilmente è d'oro 3 con la effigie di Clau- 
dio dall 'altro lato 3 fi comprende Nerone in honore del Diuo Claudio fuo padre 3 & 
di Agrippina fua auola hauerne fatto tirare yn altro ; perche la madre di Nerone 
yolle efiere emula di Liuia nell'hunorare il morto marito : eccetto 3 fe noi non vo- 
lefìimo credere 3 che l'iflefjo Nerone 3 e Agrippina 3 per maggior fauflo non non 
shaueffero fatti portare efii mede fimi :il che troppo potrebbefi.au e 3 tanta era la 
vanità 3 nella quale la lor alta fortuna gli conduceua : & me lofapenfare il breue 
delle lettere 3 che fi le?ge attorno della medaglia : AV G.DIV I CL AV D. 
NERON I S C AE S AR s ciò è } Augufii ditti ( riferendofi quefia prima 



no 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG t 

parte ad agrippina ) che yuol direyxor 3 ciò è moglie j come di [opra s'è detto , 
del Ditto Claudio: CL^PVD. NERONIS C^ES^iR. Queft' al- 
tra parte io la riferifcc a Nerone, & -vuol dire, Claudij Neroms Cdtftm . Sareb 
he nella medaglia ferino C <AE S *AR I S 3 ma nell'antica moneta non è cam- 
po 3 perche le lettere fono molto ferrate 3 & giungono alle tede degli elefanti 9 <&*. 
per il mancamento dello fpatio 3 l' arte f ce fu forcato congiugnere la Intera R. con 
l'^C 3 fe non yoleua offendere le tede degli animali . Mafia qual fi yoglia delle 
due cagioni jhe moueffero Nerone 3 & ^Agrippina a zeccare il carro nella mone- 
ta 3 non fé ne ha altra tefimonian%a . Lo feettro 3 che tiene la figura pofla a ma-, 
no deflra 3 con l '^Aquila fopr a 3 fi chiamauafcipione 3 & eral'infègna 3 che y fatta- 
no i magifìrati 3 <& i Rettori delle prouincie 3 <& con la quale gì' Imperatori trion 
f aitano portandola in mano 3 mentre 3 che erano tirati fopr a il carro trionfale : del 
quale feettro ifidoro nel libro dell' Etimologie fa mentione . 

IMAGINE DI NERONE, ET 

DI AGRIPPINA. 

Medaglia. VII, 

V altra medaglia con le due tefte 3 & con ifcrittione ; C \AES. kAV G . 
GERM. IMP. TR. P. COS. PROC. cioè Cétfar <Auvufim Ger- 
manicm Imperator Tribunitia pot efiate Confili 3 ( qui refi a tanto fpatio corrofo 3 
che yipoffono capire due lettere ) Proconful . L'unno fegmnte dopo l'adottione di 
Nerone effendo Confalo Claudio la quinta yolta infume con Sergio Cornelio Orfi- 
to 3 Nerone prefe la to^a Virile 3 & fugh conceduto 3 che potè fé effer Confolo ai 
yenti anni 3 hauendone all'hora intorno a quattordeci 3 ma in quel me^^p fu dife- 
o-nato 3 ch'egli hauejjè lapodcjìà Frccctifolare fuor della città 3 fi come haueuano i 
C efari 3 &fu appellato Prencipe della Giouentu ; di che fcmtendv Tacito nel duo--- 
decimo libro , cofi dice : Ti . Claudio quintum 3 Ser. Cornelio Orfto Cof. "virili 
toga Neroni maturata, quo capefcend& Reip. habilvs yideretur . Et C&far adula- 
tiombvsS Senatus ceftt 3 yt yicefìmo <£tans anno Confulatum Nero iniret : atq; in- 
terim def gnatici Procon fidare Imperium extra yrbem habertt 3 acPrinceps Iu-l 



Iti 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

uentutU appellar etur . ^Additum nomine eius Donatiuum militi 3 Congiarium 
plebi : & ludicro Circenfium quod acquirendis yulgi {Inditi edebatur 3 BntanniciM 
inpr£texta } Nerotriumphalium yeile tranjueclt funt . Ma non yoglio ancora 
lafciare quejìo adrieto 3 che le due figure [opra il folio del carro fopr adetto 3 potreb- 
bono ejjer di Nerone , & di Britannico ; quejìo in pretejìa 3 & quello in habitò 
trionfale 3 dimoflrato per il detto fcettro 3 & tirati ne' giuochi Ctrcenfi 3 fi come fi 
può intendere per le parole di Tacito: Et ludicro Circenfmm 3 quod acquirendvi 
vulgifìudtuS edebatur 3 Britannica inpr&texta t Nerotriumphalium yeiìe tran- 
fuechfunt . 

Dopo tre anni effendo morto Claudio 3 & Nerone in età de anni diecefette 3 {fé 
Tacito non erra nel terzodecimo libro )fu zeccata la detta moneta 3 il cui efempio 
hebbi da yna antica d'oro dell' Eccellentif imo S. Don Frdncefco de' Medici Pren- 
cipe di Fiorenza . llfuo riuerfo è ilfeguente carro tirato da elefanti con le due Jìa- 
tue 3 delle quali h abbiamo parlato qui di fopr a . 

/;/ tanto comincio a najcere ruggine tra la madre 3 & ilfgliuolo , perche proce- 
dendo ^Agrippina yn poco troppo rigidamente con Nerone 3 & correggendo ciò 3 
eh' egli face uà 3 o diceua 3 ,conuenne 3 che i Senatori ordinaffero 3 ch'ella poteffe fìare : -, e/- «s^e rt«*iJt 
dtrieto a yn' yelo a y edere 3 &fentire tutto quello 3 chef negotiaua col Prencipe } 
fenza effer ella yeduta.Di quejle cofe da principio Neroue folo mofìrh di alter arfene 
tanto 3 che per darle carico apprejjo il Popolo 3 yfaua di dire 3 che per cagione di lei 
era per abbandonare ilgouerno dell'imperio 3 & andarfene a Rodi 3 ma iui a poco 
tempo le tolfe tutta l'autorità 3 ch'ella haueua 3 & lapriuo d'ogni honore ; & Ie- 
ttatole la guardia de' Germani 3 ch'ella teneuaper cuflodia della fua per fona ( come 
quella 3 che effendo moglie d'imperadore l'haueua hauuta 3 & ancor fé la teneua') 
la caccio di palazzo 3 <& la mando ad habitar nella cafa 3 che fu di Antonia am- 
ia di la 3 arcando di trauagliarla in tutti que' modi 3 ch'egli poteua 3 o fapeua . In 
quejìo tempo effendo ^Agrippinajìata accufata a Nerone di m achinargli contro 3 
feppe ella fi fattamente con l'ajìutia del fuo parlare difender fi 3 & coprire l'animo 
fuo 3 ch'ella ne fi affolta 3 &gli accufatori furono condannati . Ma perche ella 
era per natura donna feribile 3 & ywleute 3 & feroce minacciando a tutte l'hore 
Ntrone 3 con fare carezze a Britannico : & con dire , che farebbe in modo 3 che 



«q*i rdliK. 



il* 

DI GIVLIÀ AGRIPPINA AVG, 

d colui 3 acni nudamente 3 fipemeniua 3 farebbe dato t'Imperio; & per que- 
fio ramando quanto più ella puteua danari da ogni banda 3 ori 3 & argen- 
ti , & accarezzando i Tribuni , & i Centurioni ; & cofi la nobiltà Ro- 
mona 3 gli yenne a mettere tanto fj)auento 3 ch'egli fu for%ato dalla paura di ten- 
tare ogni yia per leuarfela dinanzi- & inqueflo hauendo tentato il veleno ,& 
trouatola armata , ne yedendo yiaficura al ferro 3 ordinò {fecondo chefcriue Suc- 
tonio nel titolo trenufimo quarto ) che la notte 3 mentre che ella dormiua 3 che il 
palco della camera 3 allargato yn certo inUromento 3 le cafcaffe addofio ; il 
qual difegno 3 per non effere i confapeuoli molto fegreti 3 yenne a difcoprirfi , 
Onde erliper configlio di Aniceto /ito liberto 3 et C aprano dell'armata di Meftno, 
fece fare yna naue ; yna parte della quale t quando ella yi era dentro 3 per arte fi 
affondaffe 3 & > a ff°g a ff e m mare chi fu yi foffe 3 ofi yer amente la camera 3 nel- 
la quale ellafojje 3 le rouinaffefopra . Moftrando adunque Nerone d'efferfi rap - 
pacificato con la madre 3 la chiamò molto piaceuolmente 3 con farle intendere 3 che 
foffe contenta di andare a far le prof ime fejìe chiamate Quinquatrie Jeco a Baia , 
doue egli alhorafi trmam 3 & cofi ordinò co' padroni della galea 3 fu la quale 
ella fìfiaueua a condurre 3 chefacefjero dare il detto legno in terra 3 <& lo fpexz 
zafiwo in Qualche modo incolpandone il temporale; & per affiatarla fece indu- 
piare j&prolongare il conuito 3 ch'egli a fare haueua . Et yolendofene ella tor- 
nare a far fi a yna fua yilla chiamata Bauli 3 le fece dare in yezge della fpcx^ata 
?alea 3 quella 3 che da lui per far lo effetto era fata ordinata : et molto allegramente 
la yenne accopagnando : & nel fare la dipartenza le baciò ancora le poppe. Ta- 
cito nel quartodecimo libro fenue 3 ch'ella efjendofi accorta dell'inganno 3 andò da 
binilo j oue ella era 3 a Baia in yna lettica : ma come f foffe 3 elit montò fu la na- 
ne ornatttfima 3 C7* bene acconcia 3 & ejfendo menata la cena yn pe%go di notte 
in piaceuoli ragionamenti 3 prefo Nerone da lei licenza con fi mutato pianto 3 ella 
fu la naue andandofene 3 non hebbe fatto molto viaggio 3 <he dato ilfegno 3 roui nò 
il coperto del luogo per il carico grande 3 che vi era del piombo 3 ma non hattendole 
fatto alcun male 3 per non effere a lei caduto adoffo 3 fu piegata la naue da yn la- 
to 3 ejrfimmerfa . Et ella non efjendo conofciuta 3 quantunque riceuefje yna feri- 
ta fu yna fb alla 3 nmtando 3 con l'aiuto d'alcune barchette de' Lucrim 3 je n'andò alla 

fuo 



*1f 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

tua Vili*. Quitti accortaft dell'inganno del figliuolo } & medicatati la ferrite, 
auuisò Nerone per L ucio ^C.nrino fin liberto 3 ch'ella s'era [alitata . Nerone in- 
tefo ausilo j tutto paurofo } & timido 3 era certo 3 eh' ella far ebbe di ciò -vendetta t 
o armando i feriti 3 o accendendo ifoldati 3 o facendolo Capere al Senato 3 con opor- 
jrli tanta Jceleratexjza jfearfo di partiti 3 nefapendo s che altro espediente pigliar- 
ti 3 fece prendere 3 0* legare ildetto uAgerino 3 Cy* gli fece fufeofamente porre a 
canto mi pugnale 3 &wofìrò 3 ch'egli foffe (lato mandato da ^Agrippina per a- 
maxgarlo , & appreso ordino ad ZAmceto, che la madre fermamente foffe a- 
mazgata 3 & chef deffe yoce 3 ch'ella "volontariamente fi foffe veci fa per fé me- 
di fima 3 per non h.iuer a ilare allaproua di que fio fatto . ^Aniceto adunque circon 
dò con le genti la yilla 3 & rotte le porte 3 & forcati iferui 3 che yoleuanofare re 
fiflenza 3 gmnfe alla camera ; alla cui porta yi erano alcuni pochi huomini 3 ef- 
fèndofi sbigottiti gli altri 3 dalromore 3 cheftceuano ifoldati 3 che rompeuano 3 0* 
sforzavano gli yfei . /;/ camera non vi era altro 3 eh yn picciol lume 3 & ynct 
folaferua , & ^Agrippina ftaua tutta penfofa , &fopra di [e; perche lAgenno da 
lei mandato a Nerone 3 non era ritornato ancQ-fa } ne yenuto alcuno mandato da 
lui 3 ma fèntendo lo flrepito 3 yedeua t ultimo fuo fine : & efjendo abbandonata an- 
cora dalla ferua 3 elU le difje 3 & tu anco mi lafci ì In tanto entrato a lei -Anice- 
to co' compagni 3 ^Agrippina dijfe a loro : Se yoi fiete qui venuti per yifitarmi 3 
auutfue mio figliuolo 3 ch 'io fon fina ima fé per 'uccidermi 3 io non credo 3 che fi a 
per commi^ione di lui . Gli huomini circondarono il letto ; ^7* H erculeo fu il pri 
wo 3 che te diede yn colpo attrauerfo al capo : & yedendo ella, che il Centurione ha 
ueua albata Li fpadaper yolerla ferire 3 gli moftro il yentre 3 dicendo 3 che ferifee 
quello/t quello con lajpada trapaffxffe 3 aggtugnendo : quejìo merita effer ferito 3 poi 
cheha partorito al mondo yn fi fero moflro: et piagnendo fu occifa.eon molti colpi 
& ferite . Suttoniofcnue 3 che dopo 3 ch 'ella fu morta 3 Nerone l'andò a yedere M 
& toccando 3 et brancicando tutte le membr \t Jbiafimandone parte 3 et parte hora lo 
dandone 3 efjendogli yenuto fete 3 bette mentre 3 ch'eoli ciò faceua tuttauia . La 
medefima notte 3 fi come ella fi trono 3 fu abbruciata ; & mentre 3 die Nerone 
flette Prencipe 3 ella nonfufepellita : ma dopo ifitoi famigliari la miffero in yn pic- 
colo fepolcro 3 tra la -via di Mefino , &* la villa di Ce fare Dittatore; la quale 

P 



DI GIVLIA AGRIPPINA AVG, 

guarda a' circonutcini porti del mare. ^Accefo 3 che fu il rogo , vn* fio liberti 
chiamato Mnefler 3 fi occife con vna fftada 3 ne fi sa s'egli lo faceffe per amore > 
ch'egli por t offe alla fua padrona : o fé per tema di non effer (ir 'acetato .Dicono 3 che 
ad ^Agrippina molti anni innanzi era flato predetto., che douetia morire in cotal 
gufa: ma che ella non fé ne curaua 3 &fe nefaceua beffe ; perche facendo vede- 
re a Caldei la natiuita di Nerone 3 quelli le difjero 3 che Nerone era per effer Pren 
cipe 3 mache occiderebbe la madre 3 & che ella allhora rifyofe ; occidimi,pur ch'e 
gli fin Imperadore . E mamfedo _, ch'ella fu molto ftudiofa di dominare 3 & per 
quefla cagione afendo ancor fanciulletta commi/è (lupro con Lepido fopr • adetto , 
mofja da cotale fperaza.llfimile fi con Pallate liberto di Claudio 3 accicche lefiffi 
fauoreuole nelle nox^e dell' I mperadore : il medefmo col %io 3 perche la toglieffi 
per moglie . Et quello che infino dalle fere è abhorrito 3 fu 3 ch'ella vsò carnalmen- 
te col proprio fgliuolo 3 credendo per quefìa via addolcirlo 3 & far lo fare a fio mo 
do . Ma lagiuflitia d'iddio alfne rende il premio delle opere humane . Dicono 
altri 3 che Nerone fu 3 che ricercò la madre 3 &per afìutia di sAtte liberta ne fu 
dtftolto . Suetoniofcriue 3 eh' egli fu di f confortato da' nemici 3 0* di malo animo 
verfo ^Agrippina , temendo 3 ch'ella non confegtnffe troppo il fiuore dell' Im- 
peradore 3 facendolo poi fare a fio modo 3 conofiendola donna feroce 3 fip<grba> 
auara 3 & in fupport abile 3 & che l'animo di Nerone in ciò fi conobbe chiaro :per 
cioche egli haueua tra lefue concubine vna 3 che per fama era molto fimile in fat- 
tezze ad agrippina 3 & che vna volta egli fife portare in lettica in compagnia 
di lei . Onde fi conobbe m ani feflam ente per le macchie della vefle 3 che haueuano 
vfato carnalmente infume . Di queflofuo difiderio di dominare 3 dopo la morte dì 
lei 3 fu ella accufata da Nerone in Senato 3 dicendo 3 ch'ella haueua forato d'effe* 
compagna nell'Imperio 3 & che in dispregio del Senato 3 & del Popolo voleua à 
che ifoldati Pretoriani giuraffero nelle fue parole ; & che ella haueua apparecchia 
to di far mal capitare gli huomini llluflri 3 & che egli con diffcultà haueua fatto, 
ch'ella non deffe audienxa alle genti eflerne 3 come ella haueua voluto: & per 
quefle calunnie alhorafu ordinato 3 che dfuo dì natale fife conumerato tra' giorni 
infelici i ne' quali non è bene fare cofa alcuna t & molte altre cofe furono fatte in 
fuo vituperio . 



1IJ 

DI GIVLIA AGRIPPINA AVG. 

Vario in tutto dalla natura del padre > & della madre fùa; dell' auolo 9 delprè 
duolo , & delle zie : Mafufimile ne coflumi a Giulia auola materna 3 percht 
amendue furono dishonefle 3 & sfacciate , Fu aftuta 3 crudele 3 vinolente 3 di 
animoferoce 3 auxra 3 &juperba 3 & defiderofa oltra mifura di comandare ; odia 
fa 3 vendichenole 3 & maefìra delle ribalderie . Et quello 3 cine fi può di lei dire di 
honoreuole 3 è 3 che fu molto ben creata 3 <& cofìumata nel parlare 3 & ne' gefii t 
& chefcrifìe di propria mano con molta diligenza 3 & elevan^a la yita 3 &for 
tuna di agrippina fùa madre 3 etfuJludiofa clie lafua capi fi matenefie con più ho- 
nejìà , chefofèepofìibile 3 & diede yno ottimo huomoper maefìro afuo figliuolo t 
ìlqualfu yAhneo Seneca. Quejle cofe fono ferine da Tacito nel duodecimo 15.& 
i+. Da Dione nel cinquantefimottauo 3 da Fiuta reo nella yita di Galba 3 & da 
Suetomo inquella di Gaio 3 di Claudio 3 & di Nerone. 

Fu coflei -vnico e/èmpio fino a quefiogiorno di donna 3 che fia {lata figliuola , 
forella 3 moglie 3 & madre dlmper adori. Et in ciofupero di grandezza la madre 
di Sim andrò Me degli Egitu' ,- la quale fu figliuola di Re 3 moglie di Re : et madre di 
Me : & la quale perquefta cagione fu da ^lEgitt'tj dipinta con tre corone in tefla* 



II* 



DI DRVSILLA. " 




DI DRVSILLA FIGLIVOLÀ DI AGRIPPINA, 

et SORELLA DI AGRIPPINA» 



117 




<AC QV E DrufiUa nelpaefe de' Treueriji Germi, 
nico 3 & di agrippina intorno a due anni dipoi 3 che 
nacque Gaio C efare [no fratello ; doue ferine Plinio 
(fecondo riferifee Suetonio nella Vita del medefimo 
al titolo ottano ) che Vera vno altare , nel quale era 
tale ifcrittione : PER IL P^CRTO DI 
<AG RIPPI N <j€ 3 Doue nacque ancora l'alt ra 
fonila delmedeftmo nome 3 che la madre . 
Coftei (fecondo che narra Tacito nel quinto) effendo cresciuta in età da mari- 
to 3 fu maritata da Tiberio fuo zio a Lucio Cafio Longino 3 d quale era flato Con- 
filo 3 effendo alihora in tale magtflrato Sergio Galba _, & Lucio Sulla , ma non 
già vergine :percioche dicono 3 che effendo ella fanciulla in cafa di ^Antonia fua 
auolafu uiolatada Gaio fuo fratello ancor giouan etto 3 effendo fiata trottata da effa 
^Antonia 3 in Cafa della quale fi aìleuauano infieme 3 vna volta 3 chefigiaceua con 
lui 3 dal quale 3 poi che ei fu fatto Prencipe 3 fu tolta al fuo marito 3 & tenuta pale fe- 
rvente in luogo di moglie . Dione nel cinquantefim ottauo firme 3 ch'ella era ma- 
ritata a Marco Lepido concubino dell' ifleffo Gaio 3 & amatore dell'altre due fa- 
velle j le quali wfieme con DrufiUa hebbero che fare carnalmente col fratello 3 & 
da lui erano tenute a federe [eco atauola da manfimflra 3 quando luna 3 & quan- 
do l 'altra, allhora 3 che la tauola era più piena di perfine 3 fèmpreflandouila moglie 
a mano deflra : alle quali per comandamento di Gaio 3 furono dal Senato conceduti 
tutti que pnuilegij 3 che hauetiano le vergini Vedali 3 & furono folennem ente con 
fagrate in tutti 1 modi filiti; & erano condotte infime con lui nelle fefle folenni fi- 
fra vn alto carro tirrato dajei bianchitimi caualli 3 non iflato vfato per adtctro 
da altri. 



n8 



DI DRV SI L LA 




TRE SIMOLACRI DELLE SORELLE 

DI GAIO. 

Medaglia prima. \ 

Et furono battute monete grandi di belliflimo metallo Corinthio mifchiato; dal 
tuno de cui lati era la tejìa di Gaio Imperadore coronata di corona di alloro , con 
tale ifcrittione attorno : C. C ^€E S <AR ^4 V G. PON T. M ^CX. 
T R. POT. & dall'altro la fiat uà di Drufiìla 3 & delle due altre fue Jòrelle in 
figura di Dee 3 ciò è ^Agrippina } di Coflan^a; DrufiUa 3 di Concordia; & Limila. 
( o Giulia che è la medefima ) di Fortuna . 

Fu mtrodutta ancora yna certa yfan%a 3 che in tutti i giuramenti 3 che i Ro- 
mani allhorafaceuano 3 hatteffero a dire : Io non tengo più caro mefleffo 3 et i miei 
figliuoli 3 ch'io mi faccia Gaio 3 & le fue for elle . <& i Con foli hauendo a riferire co 
fa alcuna in S enato 3 nel principio del lor parlare fempre diceffero : Con buon pro 3 & 
felicita di Gaio 3 & delle fue fonile . Mafopra l'altre 3 Drufillafu amata da lui. 
drdentifìim amente : conciofia cofa 3 che effendo egli infermo 3 fu fatta herede defuoi 
beni 3 £<?• dell'Imperio . Ma poi che efja Drufillafu morta ( // che fu nel principio 
dell'Imperio del detto) per comadameto dell' ifteJJo 3 per tutta la città furono ferrate 
le botteghe 3 & fu fitto fegno dipublico dolore.Nelqual tempo fu peccato fono pe- 
na della teda 3 lo hauer rifa 3 l'hauer ballato 3 l'efferfi lattato 3 l'hauev cenato colpa 
dre 3 o con la madre 3 o con la moglie 3 o co' figliuoli 3 tale 3 che ynpouero huomofu 
fatto morire 3 non per altra cagione 3 che per hauer egli yenduta in que dì dell'ac- 
qua calda . *Albora hauendo il marito di lei fatta l' or atione fecondo l'ufan%a 3 fu 
celebrato il giuoco chiamato Troia intorno allafuafepoltura 3 & concedutagli tut- 
ti gli honori 3 che già furono dati a Liuia ^fuguda 3 &fu meffafra le Dee 3 &fu 
chiamata Panthea ; &fupofla y nafta tmagine d'oro nel Senato; & nelT empio 
di Venere pi era neUapiazjzajupofta la fra (lauta yguale in gradezg& & quella 
deUaDea 3 douefufatto yno altare a parte per facrif care a lei fola 3 co quelle medefi- 
me cerimonie jche fi facrificaua alla Dea Venere : &fu comandato 3 che gli huo- 
mini 3 <& fimilmente le donne 3 fi yotaffero a lei 3 <& leportafjero imaginettefa- 
cre 3 nel modo 3 che hoggi appreffo di noi Chriflianifi yfa di fare alle imagini de San . 
ti 3 che fanno miracoli : & che hauendo alcuna donna a fare qualche tefìimonian- 
%a j doueffe giurare per il nome di Drufilla 3 & cofi ancora in tutte le città fu cele- 



DI DRVSILLA, 

brata con diurni honorì ♦ Et in que' giorni ~vn Senatore chiamato Limo Gemino , 
non fi -vergogno giurare 3 cTbauere yeduta l'anima di Drufilla "volare in cielo 3 & 
metter f fagli Dei ; hauendo imprecata la dejlrutione fua 3 & de ' fuoi figliuòli, 
s'egli non dtceua la -verità ;per il qualyano fpergiuro 3 egli riceuè in pagamento dal 
prodigo Prencipe yenti mifi«t<k di dramme: la qualfomma ridotta alia y aluta de' 
noflri tempi 3 fa il numero di yentimila feudi . Quejìe cofe furono da Gaio C 'efare 
ordinate chefifaceffero ; ma egli per ilgrandifòmo dolore 3 chefentiua della morte 
di Drufilla , non potendo /apportare la pafione 3 fi partì di notte in ynfubito di Ro 
ma f & trafeorfo in yn tratto per Campagna,, fé n'andò alla yolta di Siracufa :'& 
fetida punto dimorarui 3 fóltamente fé ne ritorno a Roma con la barba 3 & co' cape 
vii lunghi 3 per celebrare il giorno della natiuità della forelìa 3 & porto con lui la 
flatua d'effa Drufilla 3 la quale fu condotta fopra yn carro tirato da elefanti nello 
Hippodr omotetie fife 3 & fpettacoli 3 ch 'egli diede per due giorni al Popolo; nelpri 
mo de' quali , oltre al cor fa de' Caualli 3 furono am azzati cinquecento or fi 3 & nel 
l 'altro 3 altre tante beQie menate d'<Afrka 3 & in molti luoghi combatterono i Già 
diatori 3 & il Popolo fu coturnato 3 & fatti doni a Senatori 3 0* alle donne loro , 
facendo fimilmente i Senatori conuiti ; & in fio honore fu fatta yna feftafmile a 
quella dilla Dea Cibele . Ne dipoi mai inprefenza del Popolo 3 o de' fidati parlò 
di cofa di fi grande importanza 3 eli egli non giur affé per il nome di Drufilla : & 
mi fu tanto grata la memoria di cofìei 3 che tffendvgli nata yna bambina di Cefo- 
ma fua moglie 3 le pofed nome di Druf Ila. Poi efendo la terza yolta Confilo, 
yenuto il eli del natale di Druf Ha 3 fu ordinato 3 che in honore di lei fi face fero an- 
co a outlle medtfime cofe 3 che fi faceuano per tlDiuo nsdmuflo 3 & allhora nella 
Orchejìra fu dirtxgatd, yna fa imagjne . Le altre due for elle net! furono da Gaio 
amare co fi sfrenato ardore 3 et ne tenne men conto affai ,- perocché egli le diede mei 
te yolte in podejìà de fuoi paggi . il perche m U'accuja di Emilio l efido 3 che gli 
hauea congiurato contro 3 egli le condanno 3 come adultere 3 & confapeuoli del tra 
dimento . Quejìe. cofe fono jentte da Suetomo nella yita di Gaio,, al titolo qmntodt 
cimo j & yentefimo.quarto 3 & da Dione nel libro cinqmnt e firn ottano , 



Ili 




<L 



121 



t>I LIYILLA. 




LIVI 

F IL-T INE P-DIV1 W G-P R O N E P 

C • C A. L S A K I ^>' AA' G • S O R O R 1 *0 B 
s E Q.V E N T I ■ 



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DI LIVILLA F1GLIVOLA DI AGRIPPINA, 

ET SORELLA DI DRVSILLA. 



Il 5 




IVILL^A figliuola di Germanico C efare 3 & yl- 
timo parto di ^Agrippina 3 nacque nell'I fola di Lesbo 
andando Germanico a comporre lo flato d'Oriente. 
Varij furono i nomi di lei 3 percioche ella fi chiamò Li- 
ma 3 Limila 3 & Giulia : tuttauia furono quefli imo 
ifleffo . Lima fu il principili fuo nome : Limila fu det 
taper ycxp 3 & Giulia da Liuia <Augu<la 3 la quale 
parimente fi chiamo Giulia 3 come di [opra hahbia- 
rno ferino nella fua yita » Suetonio nella yita di Claudio al titolo yent efimo nono, 
la chiama Lima ; ^ in quella di Gaio al titolo fitti mo 3 la noma Limila : Dione 
nel libro cinquantefimo fittimo 3 & in tre altri luoghi delcinquantefimottauo 3 la, 
dice Giulia: Tacito nel fecondo 3 & nel quinto fimilmenteja chiama Giulia : iqua 
li nomi pero fono W medefimo : perche anco Liuia *Auguflafi chiamò Giulia 3 <& 
fimilmente Giulia figliuola di Drufo 3 da Suetonio nelfopradetto luogo 3 è appellata 
Liuia : da che fi comprende 3 che quelle 3 ch'erano nomate Lime 3 erano ancora 
chiamate Giulie : <& quelle 3 che fi chiam aitano Giulie 3 parimente fi nomarono 
Lime . Fu adunque Limila maritata dopo l'altre forelle da Tiberio Imperadore 3 a 
Marco Vinitio Quartino 3 huomo nobile per yìrtù 3 & potente per ricchezza 3 & 
che era flato Confilo 3 di cui fa mentione Giofefo nel libro yentefimo nono dell' '^An- 
tichità 3 al capitolo primo 3 & quarto . Con lei hebbe che fare carnalmente Gaio 
fito fratello, poi ch'egli fu Imperadore 3 & per quefla cagione la tolfe alfuo marito ; 
et fi la teneua in cafa come concubina ; ne l'amò molto di cuore 3 ancor a che le deffe 
quelli honori i che nella yita di DrufilU habbiamo ferino 3 & nelriuerfò delle fue 
monete di rame J d'argento 3 & d'oro 3 faceffi fcolpire la imaghie fua con l'altre 
due forelle 3 in forma della Dea Fortuna: conciofia 3 eh' egli la diede in preda * 
fitoi Cinedi 3 che yfaffero a lor yoglia con lei carnalmente 3 &la condannò final- 
mente come adultera , & come confapeuole della, congiura di Emilio Lepido fatta 
contra di lui . Per la qual cagione ella fu confinata in yna ifola : d'onde eUa-fu poi 
tratta da Claudio Imperadore 3 & le furono reflituiti i fooi beni 3 che dal frat ella 
U erano siati tolti j benché non molto dipoi 3 per odio, che Meff alina le por t atta > 



124 

DI LIVILLA. 

foffe bandita come adultera , & appreffo fatta morire , perche ella non Chonoraua 
come Imperatrice 3 ne l'adulaua 3 & ancoraperche effendo belliflima 3 ne hauettn 
pre fa velofia 3 come di quella 3 che f^effe Dolte fé ne Jìaua infume con Claudio, 
ch'era fuo zip ; come ferine Dione nel cincpiantefim ottano . Tutt.tuia Suetonio 
nel citato luogo di f opra ferme, eh' ella fu da Claudio fatta morire 3 fen%a che fi fa- 
peffe la cagione : ne le concedette pur 3 ch'ella fi potej fé difendere 3 come per legge 
a tutti gli accufatifi concedevi . 






»M 






11$ 



DI GIVNIA 




DI GIVNIA CLAVDIA MOGLIE 

PRIMA DI GAIO» 



12 7 



IV N I \A Claudia 3 da Suetonio nomata chuddla 

figliuola dt Marco Stilano ; huomo nobili fimo } O* 
cna di Tiberio molto inonorato 3 fi maritò a Gaio Ce- 
fare } prima, cìùo li foffe fatto Vrer.cipe : ma in può 
[patio di tempo 3 efjendo granula , morì di parto . il 
padre fuo fu ccnjìretto da Gaio Imperadore a (cariar 
fèfìeffo con i>n rafoio -.perche ad ogni poco era da lui 
chiamato pecora indorata 3 & faifamente incolpato 
dhauer difegnatu difarji Imperadore : Si come ferme Dione nel anquantefiw'ot 
tauo libro 3 & Suetomo nella yita deffo Gaio al titolo duodecimo 3 & yentejìmj. 




ut 



DI LIVIA. 




DI LIVIA OllESTILLA, MOGLIE 

SECONDA DI CAIO CESARE. 



119 



* 



IV I <A OreflilU , chiamata da Dione Cornelia 
Qr edina } fu primieramente maritata a Gaio Calfur 
nio Fifone > die cui 11073$ imitato Gaio Ceptre 3 fa 
da lui comandato 3 che (ubitn ella oh [offe menata a 
palazzo > il giorno fèguente Aoriandofi 3 ch'egli ha- 
ueffe ritrovato yn modojimlie a quello di Romolo jiet 
prouederfi di morite : tuttavia fra pochi giorni fi dd 
lui rifiutata ; & iti capo di due anni conpnata : per- 
cloche ella in quel tempo battetti nprzfa la pratica del primo marito : di cui Sueto- 
nio nella -vita di Gaio al titolo yentefimo quinto . Dune ferme nel libro cinquan- 
tefimottauo , che amendue furono shan diti „h attendo Gaio fojpitticne } che non fi 
accomp annafferò yn altra yolta inferni . 




R 



130 



DI L O L L I A. 





6 



DI LOLLIA PAOLINA MOGLIE 

TERZA DI GAIO CESARE. 

OLLlyA Paolina 3 figliuola di Marco Lollio flato Confilo, 
& generata della fir ella di Lucio Volufio 3 a cui fu ancora zip 
Cotta Meffala 3 efjendo prima maritata a Gaio Memmio Revo 
lo Capitano dell' efircito d'una Prcuincia } & intorno Confilare, 
efjendo fatta rn emione della fua auola 3 come di quella, ch'era fi* 
ta bellijiim \i 3 Jubito per comandamento di Gaio C 'e far e 3 fu fatta ritornare a Roma, 
et da lui tolta per moglie 'offendo fiato forzato Memmio a promettergliela 3 comefi 
ella gli foffe fiat a figliuola 3 accioch e non par effe 3 che da luifofieprefa contro alla leg 
gè 3 nella cui cafa battendo portata vna ricchezza grandifiima 3 dice Plinio nel no- 
no libro della Naturale lnfloria 3 al Capitolo trentesimo quinto, hauerla veduta, 
non quando ella fi adornauafiolennemente in qualche grande apparato di cerimo- 
nie 3 ma ancora nella cenadi mediocri Jj)onjalitij 3 coperta difmeraldi 3 e di margherite 
rilucenti 3 con inframeffia. tefitur a per tutto il capo 3 peri crini, per le ciocche de* 
capegli 3 per gli orecchi 3 per il collo 3 alle bracete 3 & nelle dita ; la quale firn ma 
raccoglieua la valuta di quattrocento fiefiertij 3 & effa efferfimpre prefla a prona 
re quello conto con lefiritture ; le quali furono ricchezza dell' attolo fuo 3 acqm fiat e 
con le foglie delle Prouincie : nondimeno effindogli ancora ella venuta afafiidio , 
ini a poco fu cacciata 3 fiotto pr et efio 3 ch'ella non faceua figliuoli 3 & le fu coman- 
dato 3 che in perpetuo non vfafifie con alcuno Intorno . Ma come fu morto Gaio , 
Claudio Imperadore come vedouo , dopo l'uccifiione di Meff alina 3 cercando nuauo 
matrimonio 3 glifupropofla Lolita per moglie da Cali fio liberto ; ma non potè tan 
to il fattore di cofini 3 ch'ella non reflaffe vinta dalla emulinone di ^Agrippina ni- 
pote d'effio Claudio ; dalla quale fu poi fatta accufiare , eh' ella per via di arte magi • 
ca 3 & di indouinamenti hatieffie tentato il maritaggio con Claudw.Per la qual cofia 
tutti i betti k furono confifcati 3 & ella mandata fuor d'Italiane altro della fragra 
ricchezza le fu conceffio 3 fuor che 5 00. fiefiertij 3 07* appreffofu da vno Tribuno 
fatta ammazzare ,fi come narra Tacito nel duodecimo . Succeduto poi nell'Im- 
perio Nerone 3 volle 3 che lefiue ceneri foffiero riportate a Roma 3 & diede licenza > 
che fi lefaceffi vnfepolcro 3 come ferine il detto nel libro quartodecimo . Vedi 
ancora Dione in due luoghi del libro eineptante fini ottano^ Suetomo nella vita 
di Claudio al titolo yemefimo quinto . R x 



*3 



DI éESÒNIA. 




aJ^^r^^MS^tf 



DI CESONIA MOGLIE QJARTA, 

ET VLTIMA DI GAIO CESARE. 



X $S 




I LLO N Ii^f Ce fonia } il cui nome è detto dal yen 
tre tagliato della madre 3 fecondo Plinio nel ftttimo 
libro 3 & capitolo nono 3 nacque di Pomponio Orfito 3 
& diVejìiha . Fu donna diyifo non molto bella 3 
neper età molto <fiov.ane 3 luffurioffima 3 & lafci- 
ua oltre modo 3 & con yn altro marito haueua gene 
rate tre figliuole 3 cÒ la quale hauedo Gaio C efare com 
meffo adulterio 3 ftbito 3 ctiella gli hebbe partorita yna 
babina 3 che e' chiamarono Drufilla 3 fu da lui tolta per moglie effendo di nuouograui 
da 3 accioche 3 come egli diceua 3 ella gli fece yn figliuolo in t> -et a giorni 3 fi come ferine 
Dione nel cinquatefim 'ottano. Fu amstta dal ietto Gaio con tanto sfrenato ardore, 
ch'ella da lui molte y ohe fu yefìita allafoldatefca 3 con la Clamide mdoffo , lo feu- 
do attujanza dell' ^fmaxone 3 &la celata in tejìa 3 caualcandole egli cofi alla fe- 
conda 3 ne fu fatta la moflra a faldati 3 m a agli amici di lui moflrata ignuda. Que- 
Jlo riferifce Suetomo nella yita di Gaio al titolo yentefimo quinto . Crede fi Sella- 
gli haueffe data yna beuandaper ifuolgergli l'animo ad amarla 3 et con incanti l'ha 
uejfe fottopofìo al yolerfuo : percwche egli non fu fino ne di mente 3 ne di corpo ; co- 
me quello 3 che oltre all' altre fuepaxzg 3 haueua anco eletta lei tra gli altri 3 per 
Sacerdoteffa della fua Deità . Subito 3 che Gaio fu ocafó 3 ella parimente fu da Lu- 
po Centurione per commifwne di Cherea ama^xata 3 mentre ch'ella tutta fan- 
guinofà del /àngue del marito pìagneua fopa il carpo morto ; incolpatale per 
jua cagione 3 Gaio haueffe fatte tante yccifwm : quantunque altri dice fero 3 
ch'ella haueua auuifàto il marito 3 che capiterebbe male 3 fe non fi rimanejfeda 
tante crudeltadi 3 &gouernaffe con più moiedia la Republica ; & altri 3 che ha- 
uendo ella intefa la congiura 3 lo ammonì 3 chefenxa indugio fi riconcdiafìe i con- 
giurati con qualche benefcio : di cut Giofefo nel libro decimo nono delXj£ntichità 3 
al capitola fecondo. 






*34 



DI DRVSILLA. 




DI DRVSILLA FIGLIVOLA 

DI CESONIA. 



135 



iAC QVE Drufilla di Gaio Imperadore , & di 
Ce fonia yn mefe dipoi 3 che la madre fu da Ini (poft- 
ta.S libito nata 3 xl padre la menò attorno per tutti 1 Te 
plj delle Dee 3 & lapofe in grembo a Minerua facce- 
mandagliela 3 ch'ella la alleuajfe 3 & ammaefìraffe . 
Neper alcuno più fermo inditiofu da lui creduto 3 
eli ella f off e delfuofeme 3 che per la molta fuaferexz 
%a ipercioche ella era tantofìiT^ofa, efiera 3 che con 
leygme fgraffaua 3 & daua nella bocca 3 e negli occhi de' fanciulli 3 chefcherT^a- 
nano con lei . Fu infieme con la madre occifa 3 emendo fiat a battuta 3 & infranta 
nel muro. S 'uetonio nella yita di Gaio al titolo yentefimo quinto 3 & cinquan- 
tefimo nono 3 cofi racconta . 




x l& 



DI UMILIA. 




DI EMILIA LEPIDA MOGLIE 

PRIMA DI CLAVDIO. 



ni 



OBI LI S SI M^C tra Romani fu la famiglia de 

gli Emilij 3 percioche oltre 3 ch'ella prefe il nome da 
Emilio Mamerco flato tre volte Dittatore , & gran 
demete amato dal Popolo per la molta (ita Immanità, 
et facondia; ai furono ancora molti huominifegnaLti, 
de' anali fifa mentione apprefjo di Cicerone 3 di Limo, 
S ^A ^1 V aleno Majlimo nel libro terxg 3 <& capitolo pri- 
*-"~il mo 3 & di Plutarco nelle vite . Di quejìa gente fu 
Emilia figliuola di Lucio Emilio Paolo Cefore 3 et di Giulia nipote di ^Aìigufloja qua 
lefafpofata a Tiberio Claudio 3 che dipoi fu lmperadore;efjendo quello ali'hor molto 
giovanetto 3 ma fu da luinfutata ancor vergine 3 per battere fuo padre fatta Dna 
congiura contro il detto Jftmtfto;^* ancora perche fu confinata la madre 3 la 
quale haueua vergognata la cafa de' Ceftri : di cui ferine Suetonio nella "Vita di 
Claudio aiutalo venteftmojefìo . 




«5* 



DI LIVIA MEDVLINA. 




DI LIVIA MEDVLLINA MOGLIE 

SECONDA DI CLAVDIO. 



*5J 



IV I \A Medullinaja quale parimente fu cognomina 
ta Camilla 3 per effere difcefa della parentela di quel 
Camillo „ chegiafaluò Roma dal furore de' Galli 3 et 
meritò per tanto benefìcio ejfer appellato il fecondo 
Romulo padre 3 <& Conditore della patria ., che fu 
Dittatore } & trionfo quattro yolte : Fu maritata in 
luogo di Emilia } a Claudio 3 ch'era ancor gentil'huo- 
mopriuatO;& gioitane : ma il dì medefimo } che fi de 

ueuano fare le noz^e 3 effendo ella amalata 3 fi morì : Suetonio nella yita di Clan 

dio al titolo yentefimo fejlo . 




g iggsSgsi 



M° 



DI PLAVTIA HERCVLANILLA. 




DI PLAVTIA HERCVLANILLA MOGLIE 

TERZA DI CLAVDIO. 



1 4 I 



L u€V T IkA HerculamUajl cui padre ìuutua tri- 
onfato 3 fu maritata dopo Medullina a Claudio 3 d 
quale era ancora inpriuato flato; ma fu da lui licentia 
ta 3 hauendovli generati Drufoet Claudia riputata ba- 
(larda 3 perche ella era molto dishonefla 3 & -vitupe- 
rofi 3 & trouo 3 che shaueua fatto ingrauidare da -yno 
fuo liberto chiamato Botere ; & perche fimilmente 

fujbpetta j di ella non haueffe tenuto mano a qualche 
homicidio . Di cui Suetonio miluogo fopr adetto 3 & nel titolo yentefimojettimo. 




141 



DI CLAVDIA. 




DI CLAVDIA FIGLIVOLA 

DI HERCVLANILLA. 



«45 




L kAV DI *JT figliuoli di Tiberio Claudio >e di Her 
culamlla } generata _, (fecondo che dicono 3 ) di Bote- 
remo liberto ; anchora che ellafofjè nata cinque mefi 
innanzi } che la madre per tale adulterio foffe repu- 
diata ; nondimeno per comandamento di Claudio^fn 
pojìafu la porta della capi di /ita madre . Di cui Sue 
tonio nella yìta d'effo Claudio } al titolo yentejìmo 
fettimo . 



144 



DI ELIA PETINIA. 




DI ELIA PETINIA MOGLIE 

Q^V A R T A DI CLAVDIO. 



«4f 



L I <yf Petiniafn della fa miglia de T uh troni, fecon- 
do che ferme Tacito nel principio del duodecimo libro, 
& nacque di padre, il quale era fiato Confilo 3 & 
prefè per marito Claudio non ancora Prencipe : dal 
quale , poi ch'ella oh hthbe generata Antonia 3 per 
leggieri offe fé fu rifiutata. : come dice Suetonio nello 
yita di Claudio,al titolo yent efimo feflo . Et di nuo- 
uOjpoi che fu cccifa Me ff alino- 3 hauendo per il fetore 
di N orafo liberto tentato il matrimonio con l'ifìejjo Claudio 1 m per odore } re fio 
-vinto dallo concorrendo di ^Agrippina di lui mpcte . Ccjìa do Giofefo nel yente- 
fimo libro , & capitolo decimo dell '^Antichità , è chiamato Petronio : errore trop 
pò mamfeflo ,fe non è per ifcorettione di Ite fio . 




146 



DI ANTONIA 




DI ANTONIA FIGLIVOLA DI PETINIA, 

ET DI CLAVDIO IMPERADORE. 



*47 




NTON 1^4 nacque di Claudio 3 non ancora Im* 
peradore 3 & di Elia Petinia 3 & fufpofata primie 
ramente a Gneo Pompeo cognominato Magno 3 per 
effer egli difcefo della stirpe di Pompeo Alagno . Di- 
poi fu maritata a Faudo Siila, ( Secondo Suetonio 3 
onero Cornelio Siila fecondo Tacito 3 ) l'uno, <& l' al- 
tro giouane nohiliflimo : & dopo la morte diPoppea, 
ricuftndo ella Nerone per marito 3 fu da lui fatta, a- 
m azgare 3 fitto prete fto 3 ch'ella ni achinafjè contro all'imperio. Diche Tacito 
nel quintodecimo , duodecimo 3 & terzodecimo libro fcriue 3 £<?• Suetonio nella 
i>ita di Claudio al titolo yentefimo fettimo 3 & in quella di Nerone al trent efimo 
quinto . 

Claudio fio padre 3 fecondo che per la medaglia fi vede 3 le diede il nome di kAu 
gufi a 3 ancor che per auentura a quale uno parer a 3 che quefìa non fa imagine della 
figliuola 3 ma più toflo della madre: conciofia 3 che non ci fono lettere 3 che la dinoti- 
no figliuola : ma la molta diuerftta dell'effigie di quella Antonia 3 che -veramente 
fu madre di Claudio 3 a quejlo Tolto 3 & l'h abito infieme 3 mifa credere per certo , 
che fa di quefìa ^Antonia 3 & maggiormente 3 chef yede affai bene fomiodiar e 
ad yna delle tre tede 3 che fono ne Cornicopie della feguente medaglia ; nella tauo 
la qui adrieto. 



14$ 



DI ANTONIA. 





DVE CORNICOPIE, ET TRE CAPI. 

Medaglia prima . 

I cinque figliuoli 3 che hebbe Claudio; ciò è Drufo .Claudia An- 
tonia 3 Ottawa 3 <& Britannico : fatto ch'egli fu Imperadore 3 
fé eff rimere in medaglia di rame t le effigie de gli yltimi 3 tre 
i quali erano molto giouanetti :peraohe degli altri due 3 Drufo 
fifoffogb con ynpero 3 ch'egli gettando in aria per giuoco 3 ri- 
prefe a bocca aperta: Et Claudia come nata di adulterio 3 myolle accettare per fua 3 
hauedola fatta porre ignuda fu l'ufcio della madre. QueQa medaglia {fecondo che 
dtmoQrano le Ietterebbe ci fono attorno : COL. <Alsf. P. le quali da me cofifi lev 
gono : Colonia ^Augufla Patrefis)nofucognmta in Roma 3 ma nella zecca dt Patra 
città dell' ^Acaiaja quale 3 nellaguerra 3 chefaceua ^Atiguflo contro a Marc^Anto 
nio ad iAttw 3 fu 'prefa da Marco ^grippa fecondo cher acconta Patercolo nell'ulti 
mo yolume : Et poi fu fitta Colonia dalmedefimo ^Auguf\o 3 come tejìifca Plinio 
nel quarto della N aturale _hifìoria 3 al capitolo quarto 3 et fi yede ancora per yna me 
daglia di rame dell'ifìeffo ^Augufìo:mapiu chiaramente fi coprende da yno antico 
Epigramma in Grifalco Firmiano 3 il quale è tale : I MP.C <AE S *AR iAV 
GVSTVS PONTI FEX M^A X I M.P \AT REN S .C O LO 
N I iAE DED IT . La imagine di Antonia è quella 3 che è nel Corno di do- 
uitia a mano deflra : & l'altra a manofiniftra 3 è di Ottauia ; & quella di mezg, 
e di Britannico ; per fipiif care la felicità dt que' tempi 3 dimojìrata in quejìaguifi 
nelle medaglie di ^Antonino Pio . 

Britannicofatello di Antonia per lato di padre 3 nato di Meffalina yenti dì 
poi 3 che Claudio fu eletto Imperadore ( fecondo Suetonio nella yita dtll'ideffo Clau 
dio 3 al titolo yentefimofettimo ) effendo prima nominato ClaudioTiberio Germa- 
nico 3 dopo la yittoria battuta contro a' Britanni 3 fu chiamato dal padre 3 Britanni- 
co 3 fi COM racconta Eufebio nella Cronica 3 il che fu 3 fecondo Orofio 3 & Dione 
nel libro cincpaanteftmottauo 3 il quarto anno delfuo Imperio . Fu poi da Nero- 
ne Prencipe auuelenato 3 temendo 3 che per la memoria del padre 3 ei non yenifje 
appreffo del Popolo afuperarlo difauore : di cui Suetonio nella yita di Nerone, al ti 
tolo tretefimo terzp 3 et Tacito.Quefta medaglia è appreffo l'iAtteroldo 3 di rame Co 
rimino fomigliate all'oro 3 et di piccol formalo la imagine di Claudio dall'altro lato. 



STUTV^f DI CL^VDIO, 
Medaglia 1 I. 



\b 



t^tU'oppofita parte della medaglia con effigie di Antonia fopradett a 3 fufiant' 
pata la (ìatua di Claudio togata 3 con l '^Aberra in mano 3 (forfè per ilfacrificiofat 
to 3 quando eUafufpofata la feconda yolta ) & con tale ifcritttione attorno : T I. 
CL^fVDIVS C^lES^fR ^CVG.P. M. T R. P. IMP. P.P. 
Della toga 3 cofi ferine il Dino ifidoro nel libro decimo nono delle Etimologie 3 al 
capitolo -ventesimo quarto . La Toga è cofi detta 3 da tego yerbo Latino ; perciò- 
che con efifa fi cuopre 3 & yefie il corpo . E quefla yna forte di Palio 3 o yefiimen 
to di firma rottonda , largo 3 & abon dante 3 & quafibiundante il fino : & Te- 
nendo di fiotto ilbraccto defiro 3 fiponefopra la f palla finidra ; alla cui fimilitudi- 
nefiono quelle 3 che noi yediamo ne ' fìmulacri yejìtti 3 & nelle pitture ; & quelle 
chiamiamo noi flatue togate . La Toga era da ' Romani y fiata in tempo di pa- 
ce 3 & in tempo di guerra y fintano co' paludamenti . La ycra 3 &giufla mifu- 
ra dilla Toga 3 farà di dodici palmi 3 &c. Deli '^Aberra fi ne firmerà nell'altro 
libro delle Medaglie de' C efari 3 a luogo fuo 3 & cofi del Pontificato Mafiimo , del- 
la podtjìà Tnbumtia 3 & del nome d'imperadcre. 



15* 



1*1 



DI VALERIA MESSALINA. 




DI VALERIA MESSALINA M OGLIE 

Q^V INTA DI CLAVDIO IMPERADORE. 



MJ 




V *AL ERI I 3 Secondo che tetfipca Seneca nel li- 
bro della Breuità della i>ita 3 da principio furono corno 
minati Mefjàni 3 da Meffana città di Sicilia /opera- 
ta : appreffo effen do flato il -vocabolo corrotto 3 fi no- 
marono Meffali 3 dal qual nome^ofi come gli huomini 
di cjuefla cafatafi chiamarono Valerij Meffali 3 Cofi le 
donne fi nomarono Valerle Meffaltne . Di quefla o-ett 
te fu Valeria Mefftlina figliuola di Barbato Meffala y 
il quale era cugino di Claudio Imperadore . Coflei dopo Elia Petinia 3 diuenne mo- 
rite del detto Claudio 3 a cui ella partorì due figliuoli ; vna f emina 3 &* -vno ma- 
fchio 3 ciò è Ottauia 3 & Britannico . Effendo cojlei moglie dell' Imperadore 3 fu 
efempio d'ogni fcelerità 3 & ribalderia 3 fenxa alcuna -virtù mefcoUta ; ma nell'a, 
uaritia 3 & luffuria 3 fupero tutte le donne 3 che furono innanzi a ^ ei 3 d?* dopo lei y 
i nfino alla memoria noflra . 

Quanto all'auaritia 3 con tanta fòrdide^xa fi diede allo accumulare danari pei* 
fcialaquarglt dipoi con gli adulteri 3 che fé alcuno Doleua qualche oratia dal Preti 
tipe 3 eJferepoflo in qualche magtjlrato della città 3 hauere il vpuerno di qualche 
Proumcia 3 effer fatto Capitano d'efercito 3 o cittadino Romano 3 of offe a morte condc- 
nato 3 offerendo a lei qualche fomm a di danari 3 ti tutto otteneua : Et intanto haueua 
abboffato 3 & inuilito l'animo fio 3 che fmenticato fi d'ejjere Imperatrice 3 diuen- 
ne mercatante 3 dandofi a fare yihfima mercatantta d'ogni minima cofa 3 e he nel 
U città fi i>endeffe 3 perche ella ne -venne ad acqui/lare grandi fimo odio dal Popo- 
lo : percioche era cagione 3 che le cofefi yendefjero più care : ma qual per fona di tati 
ta alterca 3 Luterebbe -voluto fare "vna tale arte 3 fé non d'animo l'ile ( Nella cru- 
deltà non fu meri notabile; conctofta cofa 3 che per cagioni lev-o-ieri ellafaceua morire 
donne jUuflri 3 & huomini eccellenti . Fece morire Giulia filinola di Drufo Va- 
nendone hautita velofia ; perche come nipote di Claudio 3 haueua coti lui dimeflichex 
za : Et Giulia figliuola di Germanico 3 perche efendo belli fiima 3 & amata dal 
mento Marco Vaìiiuo Quartino 3 fu da lei prima bandita 3 hauendola accufata co- 
me adultera 3 Cy* apprepo fatta amax^are . Per la cut accufa 3 fu ancora man- 

V 



**4 

DI VALERIA MESSALINA. 

dato in efilio ^fnneo Seneca, ; & il detto Vinitiogiouane modero, et Silano flato 
Prefetto della Spagna 3 & manto di fra madre Lepida , furono morti per non ha 
nere Doluto acconfentire alla fra libidine . 

Fu tanto vituperosi 3 <& dishonefla 3 che non le hajlando hauere ordinata vn* 
cella nel palazzo 3 come m eritrice 3 volle vna volta ancora trouare modo 3 fe pcft 
lode le f off e flato di sforare, la fra rabbia 3 percheJìimando 3 che nel coito fojfe npv- 
fla vna real palma 3 o gloriofa vittoria 9 eie fé a quefaproua 3 vna delle più famofe 3 
che fi concede fero a prezzo nelpublico luogo ; doue 3 andataui trautfìita 3 et tolta- 
m una camera a pigione 3 in vn dì 3 & in vna notte 3 lafrpero di venticinque voi 
te 3 fi come teflifca Plinio nel libro decimo 3 & capitolo fefantcfmo ter^o 3 ftcen 
done m emione ancora nel ventefimo nono 3 & capitolo primo . luuenale nella 
Satira fefla celebra l'infamia fra in quejìaguift. 

brillali di quei volgi ilpenfero 

Che dhuominifon Diui 3 & odi quanti 

Vituperi 3 & vergogne da la moglie 

<A Claudio furor i fatti. Ellatantoflo 

Che negli occhi di lui vedea ilfonno 

Hauendo ardir di porre innanzi il vile 

xAl letto Imperiali e inuolta e flretta 

In mantel che per pioggia vfan di notte 3 e 

Con bionda capillatura frprapofta 

^Afcoflo il capei nero 3 lui lafciando , 

jJyAugufa meretrice fé neniraua 

^Accompagnata da vna fola fante 

Nel calido bordello 3 e quitti hauendo 

Vna camera vuota per leifcelta 

Vna fritta vipofefopra l'ufrio 

Fingendo che lafoffe duna certa 

"Donna 3 che Licifcafi nomaffe : 

In quella fi fr maua 3 e tutta ardente 

%Ambe moflrando le mani mele ignude, 



DI VALERIA MESSALINA. 

E difiourèndo la sfacciata donna 
Generofo Britannico quelyentre 
Che tiproduffe ; e riceueua lieta 3 
E con grate accoglienze tutti quelli 
Che yeniuano a lei 3 chiedendo poi 
Difua lafciuia il meritato premio . 
E finalmente pofcia ch'il ruffiano 
xAVie fanciulle fue dauci licenza , 
Ella con trifìo yolto e malcontenta 
xAltro non potendo far, effer yoìle 
L'ultima j che la camera chiudeffe 
xAì'dendo ancor la genit al natura: 
Ben (lanca fi 3 ma nongiafatia ancora 
D'huomini ' 9 pur alfnfi dipartiua . 

Conjìrigneua ancora le altre gintildon ne a fare la medefima yita 3 facendone 

yergognare molte dentro il palazzo 3 & dinanzi agli occhi de' proprij mariti., i 

quali per quejìo erano da leiaccharezz^ati 3 & innalzati a honori , & ricchezjze. 

sArdeua fi fattamente di libidine 9 che chiunque le andaua per l'animo 3 o era 

conjìretto yfar con lei 3 o lofaceua mal capitare . Sabino flato Prefetto de' Celti 

nel tempo di Gaio Ce far e Caligula 3 perche hebbeafare con lei 3 efìendo flato con 

dannato a morte da Claudio 3 & dal Senato 3 fu panato per il fuofauore . Non 

mi pare di lafciare adietro le proprie parole di Sefìo Aurelio Vittore 3 accioche me 

» ^ f iCono fi a J c l ua l e f l fiJJeMeJftlina;dice adunque: Claudij vxor Mefjalina 

, 3 primo clam 3 mox pafìim quafi iure adulterij ytebatur : ex quofaélo plures metu 

33 abjìinentes exrinclijunt : dehinc atrofia* accenfa nobiliores quafque nuptas & 

33 yirpwes fcortorum modofecum propofiierat : coacliqu£ mares yt adeffent : quod 

33 fi qim tali a horruerat 3 ad f fio crimine in ipfum 3 omnemque famiìiamfdLuiebat, 

33 yt magio yideretur fub Imperatore yir 3 quam Imperatori nupta effe . 

Hauendopiu yolte negato Gaio Silio giouane bcllifìimo Gladiatore 3 di y oltre 
hauere a far carnalmente con lei 3 quantunque hora lopre^affe 3 hora lo minaciaf- 
fe 3 & boragli ftcejfe grandif ime prcmif ioni 3 0" prof ne - ? ella prego Claudio 3 

V i 



DI VALERIA MESSALINA. 

che gli comandaffe 3 ch'egli lefoffe obbediente in o<nii cofa 3 che da lei vii foffe co- 
mandato ; ond'egli } come per comandamento dell' Imperadore 3 da indi in poi usò 
con lei fenxa ricetto : il perche hauendo^lt Meffalina donato yn palazzo »*££«- 
e >& di molte ricchezze 3 in fino alle cofe più pretiofe della cuardarobba di Clau 
dio 3 sfattogli far e di molte fìatue di quel metallo 3 nel quale erano fcolpite le ima 
pini di Gaio C efare alhor fondute per comadameto di Claudiojofece difegnare Ccn 
folo : et ella hauedo riceuuti di molti hotiori dalSenato 3 come il potere yfare il Car- 
pento nelle pompe Circe? fi 3 & altre cofe 3 fifyosò al detto Caio Silio ; C^ fece le- 
tiozge fontuoft & magnifiche prefente tutto ilPopolo 3 fin , xa che Claudio delle fue 
dtshonefla mai alcuna cofafentiffe 3 hauedo lei preoccupata tutta la corte; parte ccn 
dom 3 & parte con minacele 3 aiutata in ciò dalia moltafimplicità del marito Ce- 
fare . Et accioche la cofapiu honefìa pareffe 3 fi conuenne col Confolo 3 ch'ei menaf- 
fe 3 chi potè fé teff care 3 come ch'ella ciòfaceua per hauere figliuoli 3 hauendofit 
to il facrif ciò 3 0* le fritture 3 & tutte quelle cofe 3 che ne' matrimonij fi fogliono 
fare . Et efjendo alhora andato Claudio ad OJìia per prouedere de' formatti 3 ouero 
per fare facrif ciò 3 fecodo che alcuni fermano 3 fu di ciò auuifato da Calfurnia mentri 
ce per ordine di Narcifo liberto 3 mentre 3 ch' ella celebrauaper cafa ilfimolacro del- 
la V endemia 3 con le chiome diflefe percuotendo iltirfo 3 & Silio coronato di hede- 
ra 3 co' i coturni in piedi 3 & col capo in grembo di Meff alma 3 facendo intorno fefìa 
yn choro di donne yeflite di pelle 3 & come Bacche facrif canti 3 & folte ; alla 
quale hauendo confinato la dote in prefen%a degli <Ar 'ujpici Ja fece amaxgare ne 
gli òrti di Lucullo da Euodo Tribuno 3 &fu conceduto il corpo fuo alla madre . Et 
ti Senato lem y'ia tutti i nomi 3 tutte le fìatue 3 & tutti i titoli di lei de' luoghi pu- 
blici 3 & priuati 3 & feguì la morte di molti cittadini Romani 3 i nomi de' quali 
fono fritti da Tacito nell'yndecimo libro offendo teftifcate le cofe dettte da, Dione 
nel libro cinquantefm'ottauo 3 &da Suetomo nella vita di Claudio al titolo yen- 
tefmofeilo . 



*57 



,,8 



DI OTTAVIA. 




DI OTTAVIA FIGLIVOLA DI MESSALINA 

ET DI CLAVDIO IMPERADORE, MOGLIE 
PRIMA DI NERONE. 



M* 




V Ottauia figlinola di Mefftlina 3 & di Claudio 3 & 
nacque prima 3 cbe il padre foffè Prenàpe : & noua- 
netta fu fpoftta primieramente a Lucio S diano 3 ne- 
ttane chiaro per molti trionfi 3 & per donigladiatoru, 
&per Ufua magnificenza molto amato dal Popolo: 
le cui nozze aperfuafione di ^Agrippina disfatte 3 fu 
maritata a Nerone fi<rliaftro di C (audio 3 ilquale alho 
rafi trouaua in età difedici anni . Et perche non pa- 
rejfs , che il fratello fi maritaffe con la forella 3 Claudio la fé adottare in -vìi altra 
famiglia : & alhoraparue in Roma imfegno grande 3 percioche in quel giorno 3 
chelenozj^f celebrauano 3 panna che il cielo tutto ardeffe 3 fi come teftfica> 
Dione nel libro cinqu ante firn ottano 3 &fu in aneli' anno 3 che erano Confoli Decio 
Giunto 3 <& Quinto vAnterio . Poco dipoi "venutagli Ottauia afaiìidio 3 la cacao 
di cafa : di che effendo riprefo da gli amici 3 diffe 3 che a lei doueua effere a baftanz* 
la dignità del matrimonio 3 & effer -veSlita come fua moglie . Et battendo più 
-volte tentato in -vano di farla Girandolare 3 quantunque ella fi porta ffe honeflamen 
te 3 & fffe per il nome paterno 3 &perilfauore del Popolo 3 ch'ella hauena 3 mol 
to honordta j&di grande autorità 3 la licentiò 3 comefìerile 3 & confinò in Cam- 
pagna ; <& lepoft k guardie de' faldati . Ma biafmando il Popolo tal diuortio 3 
ne ceffandv ella di dire di lui male 3 Li chiamò : di che facendo il Popolo allegrezz 
za j iettate a terra 3 &fpez2tate le imagini di Poppea 3 alzarono quelle di Otta- 
uia 3 portandole attorno per la città confefla 3 & canti.Ma di nuouoaccefo Nero- 
ne dalle lofnghe 3 & fimulationi di Poppea 3 la fece accufare di adulterio 3 tanto 
sfacciattamete, & co fi fata fifa à _, che affermando i teflimoni da lui fatti efami 
nare 3 che non f penano cofa alcuna di lei 3 fe comparire Aniceto fito liberto 3 ilq".a 
le fraudolentemente confcflò di hauere battuto a fare con lei dishoneflamente . Et 
non ricorcLndofi 3 che poco innanzi l'haueua licentiata come flerile l'incolpò nel 
Senato 3 che ella h aliena nafcofli i figliuoli da lei partoriti per adulterio 3 acciccht 
nonfifapeffe la fua dishoneflà ; nella quale accufa tra quei 3 che erano esaminati , 



l6o 

DI O TTAVIA. 

ynaferua di Ottavia dtffe 3 che più cafla era la natura genitale della fua finora 3 che 
la bocca di Poppea : Finalmente hauendola cognata nell'i fòla Pandatana 3 di età di 
Denti anni , dopo alquanti giorni per ultimo rimediojafece amaxgare . // Cent u 
rione le tagliò le -vene 3 & perche il [angue per la paura rapprefò 3 nonpoteua yfcir 
fuori 3 fu mefja in alcuni bagni caldi 3 & quiuifi morì : & le fu tagliato il capo t 
& portato a Roma a Poppea . 

// dì dulie nozge di qtiefìa infelice gioitane 3 le fu in luogo de funerali } menate 
in cafa ; nella quale non era per lei 3 fe non mefìitta , & dolore ipercioche morto 
il padre di Deleno 3 fubito le fu anco auuelenato Britannico fi-atello 3 <& «ppreflo , 
ella per Dna puttana fu cacciata di cafa con afpri trattamenti^ morta nel modo, 
che habbiamo detto . Di cui Tacito nel libro quartedecimo 3 & Suetomo nella dì 
ta di Claudio 3 & in quella di Nerone al titolo trentesimo quinto. 



DI OTTAVIA. 



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.v - a 



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IMAGINE DI OTTAVIA, ET DI 

NERONE CESARE, 

Medaglia prima* 

^ATTO che fu il matrimonio > come sé detto 3 di Nerone, 
& di Ottauia 3 di etàamendue conuenienti: & appreff adotta 
to Nerone nella famiglia Claudia,, & riceuuto per figliuolo dal 
fùocerOj & per queflo appellato C efare 3 o yogliam dire Prenci 
pe della Giouentu 3 che tanto figmfica l'un nome 3 (piato l'ai" 
trOjfurono le imagini loro [colpite in moneta di rame arincotro yifo con yijò 3 dichia 
rando in queflaguifa concordia^ yno isleffo Dolere 3 con fi fatte parole attorno : 
NERO CL^CVI). C^fES. <AVG. IMPER. OCT^CVI^C 
kAV G. F. ciò èjNero Claudiws C&far ^fugufli ( qui s'intende filius ) Impera- 
tor:Oclauia^4ugu[ìifilia. il cui efempio hebbi io in Bologna dall' ^fchillino 3 
et in yn' altra mia cu le ijleffe imagimfi legreua. N E RO C L kAV. C *AE S, 
IMPER. OCT *AV I ^C ^CV G. F. Nerone 3 riceuuto ch'egli hebbt 
il nome di C efare 3 hebbe ancora l'imperio PróconfoLre 3 fi come dimoflrd 
Tacito nel duodecimo libro 3 cofi fcriuendo : Ti. Claudio quintum 3 Ser. Cornelio 
Orfito Confuhbws yirili toga Neroni maturata quo capefecndx Reipub. habdts yi- 
deretur 3 & C&far adulationibm Senati cefiit 3 yt yicefimo ttatis anno Confila 
tum Nero iniret . atq; interim defignatm Proconfulare Imperium extra yrbem 
haberet 3 ac Pnnceps Iuuentuns appellaretur . Furono le dette imagini efyrefje , 
con la forma del Solefopra la teda di Nerone 3 & con ilfegno della Lunafopri 
quella di Ottauia 3 ad efempiogia de' figliuoli di Marc \Ahton io 3 & di Cleopatra ; 
l'uno de' ma/chi chiamato fole 3 & yna delle f emine nomata Luna : della fìirpt 
del quale ^Antonio 3 Claudio per lato di madre 3 & Nerone fono difcef. il fm 
riuerfo ha la tefla di Claudio 3 con tale ifcrittione : TI. C L %AV D I V 4 
C*AES. ^£VG. P. M. TR. P. IMP. 



IMMAGINE DI NERONE CES<ARE 3 

Medaglia i /. 
o 



Et quefl' altra fimilmcnte è effìgie di Nerone di età difedici anni 3 come difòpra 



**3 

DI OTTAVIA. 

habbiamo fcritto nella vita difita madre 3 & è nella parte oppofita della fopr adetta 
Medaglia con quefla ifcrittione 3 che la circonda : NE RO C L *AV D. (penfo, 
per quanto fi patena comprendere dallo accennare 3 chefaceuano le corrotte lette- 
re , che feguiffe :)PRINC. IVVENTVT I S. percioche per altre m~ ,\ V&ssvs 
dapliefue ho -veduto 3 eh' egli fi chiamò anco Drufò 3 dal cognome di Drufi padre 
di Claudio Imperadore . 

CORNICOPIE CON T RE CjCVI, 

Medaglia III. 
© 

Fu ancora 3 come s'è detto adietro 3 infieme coglialtri due figliuoli, che reca- 
rono a Claudio : ciò è Antonia 3 & Britannico 3 intagliata nelle monete di rame 
fintile a quefla 3 la, effigie di Ottauia molto giouanetta > la cui antica di rame 3 di 
f or ma piccola 3 fi vede bellici ma in mano de M. Gioitati sAndrea xAueroldo gen- 
til'huomo Brefciano. 

DI AGRIPPINA MOGLIE SESTA 

DI CLAVDIO IMPERADORE. 

;; 

Dopo Mcfjalina 3 ]i marito ^Agrippina in Claudio Imperadore 3 dellaquale piti 
« dietro hahbiamo ferino . 



X 



1^4 



DI P O P P E A. 




DI POPPEA SABINA MOGLIE 

SECONDA DI NERONE. 



16$ 




\/CV OLO di Poppea Sabina 3 fu Poppeo Sabino > 
huomo di bajfa conditione 3 ma per amimi a de' Pren 
àpi [alito in alto grado ; ottenuto il Consolato 3 & il 
trionfo 3 & per ifpacio di Tenti quattro annigouerna 
te mite leprouincie d importanza fenxg alcuna arte y 
ma per effierfienxa pari nelle facende 3 effindo tra que 
fte flato gouernatore della Macedonia [òtto l'Impe- 
riò diTiberio 3 morì effindo Confili Gaio Celilo 3 £7* 
Marco Seruilio 3 fecondo che ferine Tacito nel quinto della hifloria <sfugu(la. 

il padre fiuo fu Tito olio flato Queflore 3 &la madre Sabina Poppea donna 
impudica 3 la quale efjendo accufata di adulterio 3 temendo d'effiere incarcerata 3 fc 
medefima vecifie . 

Coflei effindo moo-lie di Ruffo Crifro Caualier Romano 3 a cui ella haueua par- 
torito va figliuolo nomato Ruffo Crifpo 3 fu da Nerone Imperadore leuata al ma- 
rito 3 c3t* data inferbo adothonefùo amico 3 infino a tanto che di palazzo cacciafi 
fi Ottauiafua prima moglie , &poi prende ffe lei in fio luogo . Ma coflui per il 
continuo hauerla din anzi a gli occhi 3 s'innamorò di lei : percioche oltre 3 che ella 
era bellfiima 3 era ancora donna molto fitgace 3 onde egli non puoteuafipportare 3 chc 
il Prencipeglifuffe riuale . il perche ella 3 che troppo fu benigna 3 & cortefe ri- 
compenfittr ice acini' amaua ffempre era difpofla a' piaceri di Othone 3 foffe la 
compagnia di cottiti 3 che molto le avgradiffi 3 ouero che contro a fua voglia alle 
tioxxe di Cefarefi condttceffi : il che non pare già che habbia faccia di vero, per- 
cioche per venire a queflo matrimonio di Nerone 3 fu cagione 3 che non folmente 
egli occideffe la moglie 3 ma ancora amax^a/fi la madre 3 & (peffe volte con 
lui fcherxando 3 gli rimproueraua, ch'egli era pupillo 3 lodando fé medefima di no- 
biltà et di feconda à.E" mamfeflo 3 che hauendo ellafiubito dopo l'adulterio aggiunto 
il matrimonio con Othone 3 vn <riorno 3 che egli era fuor di cafia 3 efjendo andato l'Im 
peradoreper vifitarla 3 ella gli fero la porta fui vi fo 3 comefiriue Plutarco nella vi 
ta di Othone : ben che Suetonio incolpa più toflo effo Othone 3 come quello che molte 
yoltej (come dice Tacito") partendoci dalla tamia del Principe 3 acce fi dal difiderio 



il B*4Ì 



166 

DI POPPEA SABINA. 

Mandare a lei , la lodaua tanto di nobilta,di bellez^a^i forma, et di eleganza ] 
che nello amore di lei,N eromper tali irritamenti molto più saccefi,& di tale ma 
mera ardeua 3 che egli non poteua patire , che altri godeffe delia preda da lui acqui- 
fiata, & per quefla cagione , fu forcato di mandare Othone fitto fipetie di legato- 
ne in Ifoao-na , per leuarfelo dinanzi . Et di quefla nouella tanto ne fu piena Ro- 
ma 9 che ne fu diuulgato ~»rì dittico , che fi cantauaper la citta ì il quale nella no- 
fira lingua è di cotalfenfò. 

Perche confnto honor mandato Othone 

Sia in Ifyagna cercate ì io yi ridondo , 

Che già Nerongli haueapotto le corna . 

Sarebbe in cojìei flato ogni co fa degna di lode ,fe lafua dishonefia "v'ita non le 
haueffe o/curate le molte fue yirtu . Ellafudivno intelletto bello, & raro; di 
parlare elevante , & accorta : magnifica 3 & pompofa nello [pendere . Si dilet- 
taua di tenere delicttifiimi, & deflnfiimicaualli, i quali ella yoleua 3 che in "vece 
difirri 3 haueffero dipurifiimo oro i piedi filati :fi come narra Plinio nel trentefi- 
mo terzo libro 3 al capitolo vndecimo . Haueua le carrucole fiolpite di argento ; 
e iu gpfempre ouunque andana 3 dietro alla fua corte feguiuano cinquecento afine 3 che 
haueffero partorito ; del cuigrafiifiimo latte 3 empiutone i confitti bagni 3 fi mace- 
raua tutto il corpo 3 accioche la pelle dtjìendendofi 3 diueniffepiu bianca 3 più mor- 
bida 3 & più lucente: il che da Plinio e ferino nel libro vndecimo ,<& capitolo 
mar ante fimo primo : dal cui nomepenfano 3 che gli -viglienti dal Poeta luuenalt 
nominati nella fifta Satira 3 fiffiro detti Poppeam 3 de' quali eglifcriue. 
ridendaq; multo 

Pane tum et facies 3 autpinguia Poppeana 

Spirat 3 C7* hinc miferi vifcantur Libra mariti. 

I capegli haueua di colore di ambra 3 adottati con queflo nome dal fio marito 
Nerone fi come dice l'fleffo Plinio neltrenteftmo fettimo 3 al capitolo terzo. Nel re 
fio fu fimile di fattezze. quali la prefinte medaglia dimcflr a, tratta da yna antichi 
filma di rame bianco, tlcui nuerfi è la imagine di Nerone coronata di alloro 3 pre- 
fiatami dal copiof fiimo M. ^Andrea Lauredano . Lodaua cojìei fommamente 
nelle donne la mocitilia , & thonefìà , ma ella in tutto firuiua alla lufjuria , 0* 



• 



i6y 
DI POPPEA SABINA. 

die la/cime ; nefènz&ftrc alcuna diftintione dal marnosa gli adulto-i 3 mofìraua 
quanto mm conto teneffe della fuahonefla fama 3 di quello 3 che a fi alta donna fi 
conuenijjè . Rare yoltefi lafciaua vedere in publico : & quando ella pur vi andi 
uà j teneui parte del vifo coperto con vn velo 3 accioche ella con t affetto fuo 3 no, 
fatUffe la voglia di chi defideraua di riguardarla . O pur queflo faceua perche ls 
pareua j che ad Imperatrice cofifi conueniffe andare . Etfnalmente 3 poi ch'ella 
fu fata noi molto tempo moglie di Nerone ; dal quale ella fu chiamata <Auvuftà 9 
fecondo Tacito nel libro quintodecimo : efJendograuida 3 vn giorno 3 che ejlo Ne- 
rone dalle fefle Qujnquennali 3 era tardi ritornato al pala , zgo i & perciò hauendogli 
ella detto villtmajda lui 3 ilquale era adirato per non hauere ottenuto la corona 3 pre- 
mio della vittoria 3 et l'honore del guidare le carrette 3 e del canto fu ama^^ata con 
vn calzp& nbebbe tutta la città allegrezza per lafua impuàcitia 3 et crudeltà : 
Si come riferire Tacito nelfeflodecimo.Talefu adunqut tifine della bella Poppea, 
la quale non potè fuggire la morte dalla furia del crudel Nerone . // corpo Jùo non 
fu arfo al modo Romano 3 ma fecondo il cojlume de Re foraflieri , ripieno di ottimi 
odori : &per quejìo alcuni penfarono 3 ch' ella foffe morta di veleno 3 aff ne 3 che il co- 
rejilquale non hauer ebbe potuto ardere 3 non hauejfe dato inditio di coji federato a0 
to. Ma in ~verogl'hiflorici dicono 3 che Nerone ne dimojìrò gran dolore ; £7* da fé- 
feguenti honon 3 che le furono da lui fatti 3 fi comprefe quanto gli foffe di difyiacert 
la morte di lei : conciofia 3 cb y e<rlife medefimo accufàua; <& egli in per fona con vna 
fuajplendidifima oratione nella piazza de' Roflri la lodò grandemente 3 & fye- 
tialmente di bellezza . Et battendo di lei bauuto 3 come a Suetonio piace 3 Claudia 
già di cinque me fi chiamata ^Augudafu poflo il corpo fuo nelfepolcro della fami- 
glia de Giulij 3 hauendouelo condotto con le efequie publiche bonoreuolif imamente. 
Ma dopo la morte di Nerone 3 vn 'altra volta furono le (latue 3 & imagtmjùegett, 
te per terra 3 ttfpezzgte : ma da Otbone dipoi furono di nuouo rimefje con decreti 
del Senato ; fi come fcriue Tacito nel decimo fettimo libro ; di cut & Giofefo fa\ 
mentionenellibrcventefimo 3 & capitolo quintodecimo 3 & decimottauo dell'in 
tichitàj & Plutarco nella vita di Galba Imperadore . 



t58 



DI CLAVDiA. 




DI CLAVDIA FIGLIVOLA DI POPPEA, 

ET DI NERONE IMPERADORE. 



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kACQV"E Claudia di Poppea Sabina ^fugufia, 
& di Nerone 3 e/fendo Confili Memmio Regolo , 
& Virginio Ruffo , appreffo ad xsfntio già fatta Co- 
lonia dal padre . Subito ch'ella fu nata , la chiamaro- 
no ^Augufla 3 battendo il Senato innanzi al parto fat 
tipublichi "voti per la madre ; i quali nel partorire fu- 
rono raddoppiati; <&* pubicamente fatisfatti 3 ag- 
giunfiro nuoue fupplicationi a gl'lddi] 3 per la falute 
della fanciulla sAuguQa ; & dedicarono yn tempio alla Dea Fecondità : ma fra 
quattro mefi , ouero cinque , fecondo alcuni 3 efjendo morta la detta bambina fan- 
te furono le adulatali del Senato 3 che cornea Dea luoghi [acri 3 Temp'u 3 cerimo- 
nie 3 altari, &facerdoti le inflituirono ; &fu comandato, che i Romani giur •affe- 
rò nel nome fuo 3 come fi giuraua in quello delDiuo yAuguflo . Di cui Tacito nel li- 
bro quwtodecimoy&feftodecimo ; & Suetomo nella yita di Ner onerai titolo tren 
t efimo quinto } cjr in quella di Othone alterco. 






170 



DI STATILIA MESSALINA. 




DI STATILIA MESSALINA MOGLIE TERZA, 

ET VLTIMA DI NERONE*. 



171 



T \AT I LI 1A Mefif alina nipote in terzo grado di 
Stattlio Tauro _, ti quale due -volte erajìato Confalo , 
& haueua trionfato t & che edifico l'isfmphtteatro 
di Roma ; <& come alcuni jlirnano } fonila di Stati- 
Ito Tauro acculato da ^Ah-ippina 3 & condotto ad 
amax^arefe (lejjòjper cagione de ifuot dtletteuolifii 
mi giardini : ejjendo primieramente filata amica di 
Nerone y fi marito ad ^Attico Vejltno parimente fiuo 
adultero ; il quale per quefia cagione 3 efifiendo ancora Cófiolofiufiatto tagliare apezj 
ZJ dal detto Nerone : & perche eo;li defideraua hauerla per morite . ^Apprefifio 
efifiendo Nerone morto } dopo l'occtfione di Galba } ardendo la guerra fira gli Otho- 
niani } & la gente di Vitellto 3 haueua ella dtfegnato di pigliare Othoneper tnari- 
tOj s'egli deli'imprefa rimaneua ytncitore : ma da Othone eletto più tojìo il morire, 
che la guerra ciude 3 le furono da lui raccomandate le fine ceneri :fi come tejltficct 
S attorno ndla l'ita di Nerone , al titolo trentefimo quinto,, & dell'i ftejfio Othone, 
al titolo decimo. 




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17* 



DI MVMMIA 




DI MVMMIA ACHAIA MADRE DI 

GALBA IMPERATORE, 



«73 




V MMIxA *Achaia 3 fenx<i dubbio fu per fàngut* 
nobili/Sima > &* di gran famiglia 3 & molto antica : 
concio fia cofa 3 ch'ella difeefeda Pafife moglie di Mi* 
nos 3 fi come tedifca Suetonio nella vita di Galba al 
titolo fecondo 3 & Siilo Italico nel fé fio delle coft 
Carthaginefi 3 oueegli cfvno delia famiglia de' Galbi 
in quella gufa fcriue : 
Reólorem magno fpeèlabat nomine Galbam 3 

»Huicgenwsorditur Minos 3 inuifaq; tauro 
Pafiphe . 

Et fu nipote di Quinto Catulo Capitolino 3 & pronipote di Lucio Mummlo co~ 
gnominato *Achaico 3 ilquale prefe 3 & col foco rouinb 3 & del tuttodì*} ruffe U 
gran città di Corintno . Fufuo marito Sergio Sulpitio Galba : col quale ella gene 
rè Gaio 3 & Sergio Imperadore : de' quali il maggiore 3 che fu Gaio 3 mandò a 
male tutte le fuef acuita 3 & fi parti di Roma ; etpercioche Tiberio gli vietò l'am 
miniflratione di quella Vrouincia 3 che gli era toccata per forte 3 morì di volontaria 
morte :fi comefenue il detto Tranquillo nel titolo terzo della vita di Galba. 



174 



DI LEPIDA. 




DI LEPIDA MOGLIE DI 

SERGIO GALEA. 



175 




EPIDisf fu ynica moglie di Galba mentre ch'egli 
era in priuato flato 3 a cui elU partorì due figliuoli : 
nel qualtepo ^grippimi figliuola di Germanico 3 alla 
eguale era morto Domitiofuo marito 3 s ingegno con 
ogni arte di fare 3 cheejja Lepida foffe rifiutata 3 & 
lei prefa per moglie da Galba 3 con tanta importu- 
nità 3 che trouandofi yna Tolta tra il numero dell'al- 
tre gintildonne 3 & fregandofegli intorno 3 gli hebbe 
in fino ad efjer detto -villania 3 & la madre di Lepida le dette nelle mani : ne cefo 
dopo la morte di Lepida con maggior follecitudme in yano flimolarlo 3 che la pi- 
glia' ffe per moglie :fi come narra Suetonio nella yita di Galba al titolo quinto . 

Sono alcuni 3 cheferiuono 3 che cofleifu jfjjt di Nerone 3 della quale non refle- 
rb di dire quello 3 che nefenue Tacito nel duodecimo libro. 

L EJ? IDkA nata di Antonia maggiore 3 fu donna impudica 3 infame 3 & 
yb/iaca ,• ella mentre 3 che con ^Agrippina concorreua di premiere difauore appref- 
fo di Nerone nuouamente elleno alla fuccef ione del Prencipato 3 ejjendo da ^Igrip 
pina accufita^hauere per via d'incanti tentato il matrimonio con Claudio Impe- 
radore 3 & hauere raccolti nella Calabria ferui 3 & fattone eftrcito 3 & turba- 
ta Lpace d'Italia 3 fu fententiat a alla morte 3 (iddio permettere ,che cofi fatta fen 
ten-xa poteffe hauere effetto contro a tutti coloro 3 che quejlo fanno) in fauore della 
quale Narcifo liberto soppofe gagliardamente . Dice Suetonio nel titolo qninto 
della yita di Nerone 3 lei ejjere fiata incolpata di hauere hauuto a fare carnalmen- 
te col Juo fratello : ma la morte di Tiberio efjere fiata cagione 3 che non fé ne face f- 
fe altra inqniftione . 



: 
I 



17$ 



DI ALBIA TERENTIA. 




DI ALBIA THKENTIA MÀDR/E DI 

OTHONE IMPEUADORE, 

H nMHHNMMHRRRMHHHÉÉHHHHÌMHÉÌ 



*77 




LBI \/f Terentia , donna moltojplendida 3 & no- 
bile 3 fu moglie di Lucio Othone 3 col quale ella gene- 
ro due figliuoli ; cioè Lucio Titiano 3 0* il minore in 
età prenominato Marco. Hebbe ancora ynafoliuo- 
la 3 la quale non effendo da marito 3 fufpufata a Dm 
fò figliuolo di Germanico. Cofi narra Suetonio nella 
-vita di Othone al titolo primo . Lucio foprauiffe al 
fratello 3 & Marco effendo fiato innanzi al Pren- 
cipatofùogwuane off eminato 3 & yitiofojnonoro con eterna gloria morendo 3 tutta 
la fùap affata Dita 3 Decidendo fé medesimo per non rinouare nella patria guerra 
ciuilejlluflrandola con quefìe magnanime parole :MEG LIO É 3 ET PIV 
CONVENIENTE CO S <sf 3 CHE VNO MOI^i PER 
MOLTI, CHE MOLTI PER VNO. 



I ? S 



DI SESTILIA 




DI SE STILI A MADRE DI 

VITELLI© IMPERADORB. 



*79 




EST T Li ^f, donna di honediflimi coQumi, & 
fanti, & di famiglia affai nobile, fu maritata a Lu- 
y ciò Vitellio fiato Confolo tre -volte , & Cenfore ; no- 
tabile j & chiaro per la adulatione fua verfi i Pren- 
cipi , col quale battendo ella generati due Mutoli : ciò 
è iAulo& Lucio : Intefo ^Aulo ejfere mandato allo 
efercito, & aumfataper lettere efjer (lato chiamato 
Imperadore , & Germanico dà fidati , ne hebbc 
grandifUmo difpiacere, &fe ne dolfe molto, dicendo lei, non hauer generato Ger- 
manico , ma Vitellio : Quefìo, non perche ella haueffe in odio il figliuolo , ma per 
cioche nella natiuità di lui, hauendole predetto male i Mathematici , temeua del fu 
turo , nefifidaua delprefente, ma Cugnofceua ciò non douere effere altroché Li fua 
rouina . Di che Suetonio parla nella -vita di ejjo Vitellio,al titolo ter^o. 

Effendo adunque Vitellio intrato in Roma confuperbofaujlo , & con l' e fer ci- 
to molto bene armato,& all'ordine, [alito nel Campidoglio al Tempio di Gioue Ot 
timo Mafiimo t fu Sefliliada lui incontrata , & abbracciata molto pietofamente, 
etjubito honorata col nome di ^Augufla : il che dice Tacito nel decim'ottauo libro . 
&fu ancora per decreto de' padri , nomata Madre del Senato , & Madre della 
Patria , & le fu ridata vnafìatua alla fua imagine, a pie della quale, erano que 
finitoli: MiATRI ^CVGVST^CE , (onero ^fugufli) M^CT RI 
SEN^/CTVS, M<AT RI P^CT RI^E. La quale parimente fu fi- 
pmficata in alcune monete di rame , di ordinaria grandezza , con le medefime pa 
role in quefta forma : M^tT. ^VG. M^fT. S E N \AT. M^TT. 
P iAT R. S. C. l'efempio della quale habbiamo pojìu nella prefente tauola ; la 
cui parte auuerfa haueua U imagi/te di Vitellio Imperadore , con ifcntttone , che 
diceua: ^f. VITELLIV S GERM^N ICVS IMP> *jTV G. 
P. M. T R. P. Si come testifica i>na antica , ch'io già ~viddi affai confumata 
dal tempo . Morì Seihlia pochi giorni innanzi alla rouina della cafa Vitellia , ef- 
fondo per età molto vecchia : tie altro acquifiò per il Prencipato del figliuolo , che 
pianto , C^ buona fama ,fi come afferma il detto Tacito nelfopradetto libro. 

Z i 



«gè 

DI SESTILIA. 

Fu foretto VìteUio (fecondo che ferine Suetonio nel tìtolo cjuartodecimò) 
efeffere fiato cagione della fua morte _ Intuendo ejrb vietato 3 che nella fua infirmi- 
tà lefoffe dato da mangiare : percioche da Dna donna chiamata Catta 3 o-lifu det- 
to 3 che alhora il fuo Imperio farebbe flabile 3 & egli regnerebbe lunoo tempo, 
quando eifoprauiueffe alia madre . Quantunque altri dicano 3 ch'ella wfafttdita 
delle cofeprefenti 3 & temendo delle future 3 impetrò dal fgliuolo 3 che egli fvffe 
contento 3 eh' ella fi auuelenaffe . 



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8> 



DI PETRONIA 




pi PETRONIA MOGLIE 

PRIMA DI VITELLIO. 



*8 3 



ET RO N 1 <A figliuoli di huomo Consolare ì Li- 
nneo con Vttelliofuo marito 3 (il quale ancora fi tro- 
tutta in tjìato priuato) i>n figliuolo cieco d'un occhio^ 
chiamato da lei Petronio 3 fi maritò a Cornelio DoU- 
bella j i>no de Capitani della f anione Viteìliana 3 
3 ,fjendofi tra effa Petronia 3 & Vitcllio fatto diuor- 



tio fecondo che narra Tacito nel libro decim'otta- 
J uo 3 fece teslamento 3 £7* in effo la/ciò herede Petro- 
nio _, con condmone 3 ch'egli fi hauefje a liberare dalla oiurifditione paterna : onde 
e' fu mancipato da Vitelìio 3 & quindi a poco 3 come fi crede 3 occifo ; effendogli op 
poflo d'hauere -voluto amax^are il padre . Cofi dice Suetomo nella -vita di Vi- 
tellio al titolo fé f;o . 




1*4 



DI GALERIA 




DI GALERIA FONDANA MOGLIE 

SECONDA DI VITE LL IO IMP. 



• tj 



kAC QV E Galeria di padre 3 che era flato Pretore, 
& venne l'origine fua da Fondi caflello di Campa- 
gna. Fu moglie diVitellio Imperatore 3 a cui ella 
partorì due figliuoli : ciò è vn mafchio 3 & vnafemi 
na: il mafchio hebbe impedita la lingua 3 fi 3 che 
appena poteua parlare: di cui Suetonio nella vita di 
Viteìlio al titolo fedo . Ella fu di natura più toiìogen 
tilejhe afpra 3 percioche non fu crudele verfo i vinti, 
ne minacciarne contro alcuno ; anxi neU'accufi data a Tracalo della f anione Otho 
ninna } lo dfefe contro a que' 3 che l'accufarono . Queflo fcriue Tacito nel libro 
deam'Gttauo. 




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!*<* 



DI VESPASIA. 




DI VESPÀSIÀ POLLA MADRE DI 

VESPASIANO IMPERADORE. 



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ESP ^fS I <A POLL^C nacque in Norcia, 
&fu nobd di famiglia; il cui padre Vefpafto Politone 
fu tre volte Tribuno de foldati , & Proueditore del- 
l' e fercito : & fu vn luogo /òpra vnalto monte preffo 
alla detta città afei miglia per la via di Spoleti i chia- 
mato dal fuo nome Vejpafta , doue via furono molti 
edtfcij j <*t« memoria della gente fua : ilche è grande 
indino dello fplendore , & dell'antichità di quella fa- 



miglia . Da Suetonio nella vita di Vefpafiano^al titolo primo. 



*Aa 



183 



DI FLAVIA DOMITILLA. 




DI FLAVIA DOMITILLA MOGLIE 



i*9 



DI VESPASIANO* 




L^VIiA DOMITILLA, fu figliuola di 
Flatiio Liberale nato in Ferentino Cafìello di Latto 3 
£7* che folamente haueua ottenuto d'effere Cancellie- 
re di Que flore. Effendo ella fanciulla, fu data dal pa- 
dre fuo come per oslaggio & pegno 3 a Stanilo Ca- 
pella Caualtere Romano nato in T abraca cafìello del 
la Numidia 3 come fi crede 3 per ynagranfomma di 
danari 3 eh 'egli gli deueua ; & dall' tflejjo Stati Ho fu 
mandata di affrica 3 obbligata a Roma fitto nome di credito in f duo ad y no fio 
amico 3 come donna quanto a priuilegij 3 fecondo la legge Elia Sentia 3 di condttione 
Latina, cioè Libertina 3 come ferme Sefìo ^Aurelio 3 & Filippo BeroMo nella Dita 
di Domitiano 3 fopra il titolo ottano . ^Appreffo 3 hauendo il padre trattata la caufà 
dauanti a Giudici chiamati Recuperato^ 3 ella fu riconofciuta per nata di gente 
libera 3 &per cittadina Romana . Fu poi maritata a Flauio Veffafano 3 alqua- 
le ella partorì Tito 3 Domitiano 3 & Dominila 3 & morì in tempo 3 che ancora il 
marito fi trouaua cittadino priuato yfi come racconta Suetonto nella yita del det- 
to 3 al titolo terxo . 

Vi fu yrì altra parimente chiamata Flauia Dominila 3 nipote per parte di mo- 
glie di Flauio Clemente 3 fratello di Vefpafano 3 laquale da Dominano poi Impe- 
radore 3 fecondo Suetonio & Dione 3 fu confinata nell'I fola Pandataria 3 £7* ap- 
preso martorixata ; perche ella haueua confeffato lei effere Cridiana infume con 
molti altri 3 fi come Platina ferme nella vita di Cleto Papa 3 & Eufebio nella Cro- 
nica 3 <& nel terxo libro della fiera Hifloria 3 al capitolo decim'ottauo. 



l 9* 



-DI FLAVIA. 




DI DOMITILLA FIGLIVOLA DI FLAVIA 

UOMITJLLA, ET DI VESPASIANO. 



791 




OMIT ILLkA nata di Flauia Domittlla 3 & di 
Vefpafiano 3 morì anch' ella trouandofi il padre anco- 
ra prtuato gentilhuomo 3 fi come teflifca Suetonio 
nella -vita di ejjo Vefpafano 3 al titolo ter^p :in hono- 
re 3 & memoria delia quale 3 da T ito fuo fratello Im- 
peradore 3 fu dipoi ordinato con decreto delSenato 3 et 
-volontà del popolo Romano 3 che il carro nomato Car- 



J pento 3 foffe tirato da' muli nelle pompe Circenfi 3 & 
dentroui UJùaJìatua 3 ad ~vfan%a delle altre donne dette di [opra . iLhe manifi- 
fl amente è dimoftrato da piti medaglie di rame appreffo di diuerfi 3 & jfecialmen- 
te del Reucrendijtimo Grimani 3 ilquale 3 cofi di copia di medaglie 3 per rarità 3 & 
per bellezza 3 preciofifìime 3 come d'altre cofe antiche 3 accompagnate dalfuojal- 
do 3 & belgiudicio 3 nonjnfiriore a qualunche fi fia profeffore di antichità : 0* di 
M. ^Alcff andrò Contarmi; dalle quali ho tratto quefio efempio 3 neR'yno de cui la- 
ti 3 è il detto Carpento, figurato nel modo 3 che qui fi -vede ; Dall'altra parte 3 in i>cce 
della tefla di Dominila 3 fono notate nelmexo quefle due lettere S. C. &♦ intorno : 
T.C^fES. DIVI VESP. F.sAVG. P.M.TR.P.P. COS. Vili. 
I MP. Effendo la ifieffa Domitilla ancora fiata confacrata 3 £7* connumeratafra 
le Dee 3 fi come appare peri yerfi di Statio Papinio 3 douegli fcriue del cauallo di 
Dominano 3 1 quali fono . 

%Ai Dei piacendo le terrene cofe 3 

La tua famiglia ahandonando il cielo 

Scenderà in terra, 3 e bacicrafìi infume : 

Cofi fé liei abbraccieranfi il figlio 3 

Et il fratello 3 e laforelL 3 e l padre . 



«** 



DI ARRICIDIA. 




DI ARR1CIDTA MOGLIE PRI- 

MA D I TITO. 



1.9 ì 




S SENDO Tito figliuolo di V tarpano infortuni, 

priuata ^ gli fu ffofat a primieramente %Xrricidia fi- 
gliuola di Tertullo Caualier Romano, il quale era an- 
cora (tato Prefetto > & Capitano de faldati Preto- 
riani , & morì leifen^a battergli generato alcuno fi- 
gliuolo, di cui Suetonio nella y ita di Titolai tit <>U 
quarto . 



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DI MARTIA FVLVIA 




DI MARTIA FVLVIA MOGLIE 

SECONDA DI TITO. 



*9* 




O RTxA ^frricidia , fu Manìa Fuluia di nobd famiglia, (pò 
fata a Tito ancora priuato gentil 'huomo 3 lacuale haumdogk 
partorita Giulia ,fa da lui rifiutata :fi come fcriue Tranquillo 
nella yita deU'ifleJJo , al titolo quarto . 



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DI GIVLIA AVGVSTA. 




DI GIVLIA AVGVSTA FIGLIVOlA DI 

MARTIA , ET DI TITO IMPER. 



*97 




*AC QVE Giuba di Marti* Fuluia,& di Tir* 
effendo ^ancora di priuat a conditione . Tojìo ch'ella /\e^i 
fu da marito , il padre fece ogni opera per maritarla 
a Dominano fuo fratello : ma coflui nu l'hauendo "vo- 
luto alhora accettare , quantunque ellafofje vergine, 
per effere egli innamorato di Domitia , & hauerpre 
fa lei per moglie ,da tuia poco tempo, effendo marita- 
ta a Sabino , vsò con lei carnalmente, <& nel tempo, 
che era ancor yiuo Tito , fecondo cheferiue Suetomo nella vita di Domitiano,al ti- 
tolo vente fimo fecondo ,& la tolfe al fuo marito ,hauendolo poco appreffo fatto 
ama%^are,per batterla per fua moglie. Quejìo ferme Filojìrato.Ma Suetomo nelfo 
gradetto luogo dice , che effendo ella rimafìafen%a padre , & fen%a marito, ne fi* 
ti detto Dominano innamorato pazzamente , & alla feoperta , tal che e fu anco- 
ra cagione della fua morte , battendola fatta feonciare . Di cui Lttuenale : 
Soluendo Giulia il fuo -ventre fecondo 
Con tante /conciature , e fuor mandando 
Parti immaturi , al zip rutti fìntili . 
Et bauendo commeffo lo inceflo coiaio in tempo , ch'ella era vedoua ,fu per que- 
jìo creduto quella grauidan^a effere fiata delfème di Dominano . 



*?* 



DI GIVLIA AVGVSTA. 




VESTA 

Medaglia prima . 



*9> 




ENTE E, che Giulia era amica , ouero moglie di 
Dominano , le fu dato il nome d'^fuguda {forfè che 
ciò fu nel tempo a che Domitiafu da lui rifiutata ) & 
fatte in fuo honore più monete di rame , d'argento j 
& d'oro , con la fua effige dall' yno de' luti : tra le- 
quali , nella parte oppofita di yna forte ,fu fognata 
la imagine , ofimolacru della Dea Vefta : laquale fe- 
dendo 3 teneua nella fimflra mano l'hafìa } £7* nella de 
Jìra il fimolacro di Pallade , chiamato Palladio , percioche era da Romani cun- 
foruato nel tempio di quefla Dea, in yna parte molto fogreta ; doue non era lecito a 
gli huomini entrare, ne effer ueduto da tutte le uergim V efiali, mafolamente efjer 
toccato da yna. Quello era da loro con gradiflima cujìodta tenuto : percioche intefo 
ro,che doue questo foffe,iui farebbe il foggio perpetuo de l' Imperio } et della Signoria 
di tutte legenti.Et dicono jche e fu portato da Enea dall'incendio di Troia in ^ilba, 
etpoi^ a Roma, & dato inforbo à quefla Dea, doue era cofa miracoli fi. che quefla A j* *«$*"** 
fiatua dafoflefja yolgeuagli occhi ,et gir aua l'afì a, ch'ella tiene folleuata coldejìro 
braccio in gejlo di lanciarla . di cui facopiofa mentione Ouidto nelfefìo libro de 1 
Fajìi . il rimanente, che di quefla Dea conuerrebbe dire, mi riferbo àgli altri libri 
delle medaglie degli Imper adori . 

CERERE AVGVSTA. 

Medaglia IL 
o 

V N 'altra medaglia di rame in queslo medefimo tempo a honore della ifleffa 
Giulia con il yifofuo da ima parte ,fu per yulontà di Domttianofuu z^o battuta 3 
nel cui riuerfofi yede Stampata la imagine della Dea Cerere, con l'hafla nella fini- 
ilra, & nella deflra lefpiche , & yn gambo dipapauero . Fu coflei figliuola di 
Saturno , & di Opi , & dagli antichi fu adorata per Dea delle biade,& de' frut- 
ti . Fu detta Cerere a gerendo, yoce Latina , quafigeres , mutata la prima lette- 
ra ,fu chiamata Ceres , il che afferma Cicerone nel fecondo della Natura de gli 
Dei ,& Plauto dice. 

Cereri 



?»• 



DI GIVLIA ÀVGVSTA. 



Cerere fèmitar piti yolcntieri 3 che Venere . 
il che s'intende ancora per cjuel vulgato , 

Senza Cerere e Bacco e fredda Venere . 
£r Solferò firmimene 3 che la medefima sintendeffe per la Lm4.fi come te- 
stifica Virgilio nel primo dell* Oeorgica : 
O voi del mondo più lucenti lumi. 
Che mentre ti per lo eie l fi va volgendo 
*Alma Cerere e Bacco ambi portate 

JL'yAnno . lAlla virtù della quale attribuirono f effetto del generare 3 

detta molta fertilità^ del fare maturire le biade 3 & i frutti; percioche ella è tem 
paramento col fuo freddo nel tempo della notte 3 all 'ardore del Sole . di cui Virilio : 
Se la terra 3 mercè del vofro dono 3 
Canno le ghiande co le grafìe fpiche. 
il che afferma ancora Macrobio nel primo de' Saturnali 3 al capitolo venteft- 
wo primo . Et perche /limarono la medefima effer la terra } che come vafo fa ri- 
cettacolo di tutte quelle cofe 3 che nafeono ( come tefhfica Cicerone nel primo della 
Natura degli Dei ) Orfeo diffe : 

La terra vniuerfal di tutti madre t 
E Cerere ripiena di ricchezza . 
JEu/ebio nel terzo libro 3 £57* capitolo fecondo 3 terzo 3 & quinto della Prepara- 
tane Euar.o-elica 3 la chiama nutrice delle herbe 3 & de" frutti 3 che nafeono detta 
terra piana 3 a differenza di Rea 3 la quale dicono tffere madre di tutte quelle cofè 3 
che nafeono ne monti 3 & luoghi ftfjx fi 3 per la qualcofa dice egli , che la imagine 
di Cerere , era coronata dif-nhe, & haueua di molti papaueri intorno 3 per i qua- 
li fi fiomf catta L fertilità, <£r Cab.ondanzp ; & era quefra herba a ieifacratu.pcr 
la bevanda 3 che le diede Baubonafua Ab.rg;.trice 3 per farla addormentare 3 accio- 
che ella fi dimeticafje il dolore detta figliuola rubbatale da Plutone, ^fquefla Dea 
yfarona faenficare (fecondo Porfirio) la pecora; perche dicono quetfa e ferie fata 
molto rr.<ta } ptr e fere animale tm-eflre . Et ne faenfivj , che a lei fi ficeu.xno' 3 
le era confacrato il vino prete . il che fenue Celio nel ftttimo libro delie aftin- 
ché Unioni 3 al capitolo trentefmo primo . Et Valerio mi primo libro 'ètte 3 che 
faenfeij di quefia Dea hebbero principio da Ernia di Sicilia 3 &• dindi furono per ' 



fi 

DI GIVLIÀ AVGVSTA. 

tati a Roma da quindici cittadini per render/èia propitia 3 &fauorewle. Ma per- 
che e volevano jche fé le fiacrificaffe al modo Greco fu mandato a Ve Ita per vna Sa 
cerdotefft 3 hauendok edificato vno bellifimo Tempio dentro della citta , tlquale, 
fecondo Plinio nel libro tr ente fimo quinto, capitolo duodecimo 3 fu appreffo il Circo 
Mafìwio . Ma poi effendo Roma dwènutafioridifìima 3 & ricchifiiima, manda- 
rono dieci figliuoli de principali cittadini a ciafcuna delle Republiche diTofcana 3 ad 
imparare il modo difacrificarle . Quefla Dea fu adunque cogniata in moneta di ra- 
me con lettere attorno: CERES *AVG. perche tutti i luoghi fiacri > &* 
degni di riverenza fi nomavano sAugufi 3 fi come più difopra è ragionato . 

PAVONE. 
Medaglia III, 

Dopo le fopr adette medaglie, effendo Giulia morta 3 & confacratafra le flette 
da Domitiano 3 furono ancora peccate monete d'oro con la imaginefua da vno de* 
lati ; & datt 'altra con il panone snella manieratile qui fegnato riabbiamo 3 & let- 
tere attorno: DIVI TI TI FILI^fj per denotare la deificatane d'ejfa 
Giulia figliuola del Diuo Tito 3 (cofi figurata da gli antichi 3 come se dimoilrato 
nella ytta di Liuia ^Augufla ) della quale Martiale uel principio del libro p. dice : 

Mentre con -voce humile e fiacri accenti 

Placherà la matrona il dolce nume 

Di Diua Giulia 3 re fiera maifempre 

De la famiglia flauia l'alto honore . 
Et quafi nel fine del medefimo l'iftefjofcriue : 

I tempij à i Dei 3 a popoli i coflumi y 

*Al ferro diede l'otio 3 egli aftri afiuoi , 

Le flette al cielo 3 e le corone a Gioue . 
Quefla medaglia mi impreflb l'huamfimo 3 & corte/è Signor Don Trance- 
fico de' Medici t eccettentifimo Prencipe di Fiorenza» 



r# 



|»1 

DI GIVLIA AVGVSTA. 

CARPENTO. 
Medili* II II, 

o 

Ne giuochi Circenfi il zio -voile ancora honorare la memoria di Giulia nipote, 
con il Carpento; del quale à badando, in più luoghi di [opra habbiamo parlato, il 
fuo riuerfo è il predente } chefegue ; & nhebbi la copia da i>na antica di rame del 
Reuerendifi.PatriarcaGrimanij hauendone vedute molte altre, 

S. C. 

Medaglia V, 

"Dimofìra quefìo difègno , ilqnale è la parte oppofita nella medaglia del Carpe» 
to ; l'imperadore hauere conceduto con acconfentimento del Senato > quella car- 
retta et Giulia fua nipote ; & con quello _, fecondo il cofìume de' Prencip: } hauerla 
honorata dopo morte, la quale fu fegnata nelle monete di rame da Dumitiano la 
quintadecima volta Conjolo . 



Ce i 



104 



DI DOMITIA AVGVSTA. 




DI DOMITIA AVGVSTA MOGLIE 

DI DOMITIANO IMPERADORE, 



10J 




(Iona, lAugufta- , 



O MIT I \A Longino 3 fu figliuola di Domitio Cor 
bufone 3 già da Nerone Imperadore mandato a rite- 
nere l'Armenia contro a Parti ;huomo eccellente , 
grato, & amabile molto :percioche egli } oltre l'ef 
fer grande di corpo, fu magnifico nelle parole; <gp ol- 
tre la efyenenxa&fapitnxafua 3 fu di grande ani- 
mo,& difperanxagrandiflimaidi cui Tacito fa mc- 
tione copiofamente nel terz$ decimo libro della Hi- 



PANIERI. 

Medaglia prim a & feconda. 

P E R DIGRESSIONE. 

Binch! Vordìne detta hiflorU qui ricercale che nel luogo della terzane del 
la quarta medaglia, fusero difegnatc le due prime;tuttauia,per hauerlc intagliate neU 
le fórme di rame, fecondo che alla giornata trouate le habbiamo,no s'è potuto cofì aputt 
to y {quantunque nella maggior parte) in tutte offeruare il conueniente ordine ; concio» 
JÌ4ccfa,cheogmdiiwuellnmcnte,dinonpiuuedute alle maniciperuenghino : il per» 
che,fcguendo lordine della hifioria , cr del tempo ,farà primo alla ifrofitione, il ter* 
zo riuerfo della tauola , poi il quarto , er feguirà il primo , er il fecondo , douefo» 
no i panieri ; pei il quinto , CT feguentemente . 



io6 



DI DOM1TIA AVGVSTA 



ab JT IT jEav 



AVGVS TAE J 



m 




DI DOMITIA AVGVSTA. 



107 



FANCIVLLO SOPRA LA SFERA» 

a III. 
prima. 



Medaglia III. in ordine 




S S'ENTRO Domitia maritata a Lucio Elio la- 
mia Emiliano 3 <&* di lei innamorato Dominano Ce- 
fiare 3 fu a quello tolta per forza, & per comandamen 
to del medesimo per batterla più libera , amazgato . 
Et ella apprefifio hauedo di Dominano fuo fecondo ma 
rito .partorito ~vn fanciullo nel fecondo [ito Consolato 3 
fu nelfevuente anno chiamata ^Augufiìa ;fi come feri 
uè Suetomo nel titolo 3 . della Dita di efifio Dominano. 
Ma da un àpoco tempo 3 eJ fendo morto il detto fanciullo*: a appellato C efare 3 & 
pubicamente confacrato nelchoro de <rh Dei, in honore di Domitia <yfu(ru.fla 3 & 

I J £> O 

in memoria del figliuolo morto } fuftampata'vna forte di monete d 'argento Ja qua- 
le da vno de lati haueua figurata la imagine di Domitia ; & dall'altro la deifica- 
none del fanciullo 3 pofto in *eiìo di federe fopr a la sfera celere 3 & intorno a lui 
"vna corona di fette (Ielle 3 fignificate forfè per i fette pianeti 3 dimofìrando con que- 
Jìe l'anima di quel babino eff ere fiata accettata nel cielo in mezj$ degli altri prin 
cipalilddu : La onde Statio Paphiio adulando à Domituno^fcnue in queflagmfa. 

Sij tu felice ò prole 'de gran Dei 3 

Et tu lorrenitor : Et più di fiotto 

kAi Dei piacendo le terrene cofe 3 

La tua famiglia aban don andò il cielo 

Scenderà in terra, e bacier.tfìi inferni: 

Coft fi Ite t abbraccieranfi il figlio 3 

Et il fratello 3 e la fioretti 3 e il padre ; . 

Et ynfol collo haur.l tutte le /Ielle . 
Et Marnale nel libro nono intendendo il medefimo 3 difife 

I tempif à i Dei 3 a popu'u 1 cofìumi 3 

\Al fervo diede l'otio 3 egli afiWi a' fuoi „ 

Le fi elle al cielo t e le corone à Cioue . 



10« 

DI DOMITIA AVGVSTA. 

il che &* Domitio afferma nelfvno , & nell'altro luogo . Le lettere, che cir- 
condano U medaglia,®* dicono : P IV S C <AE S. I MP. DO MIT I ^C- 
NV S , confermano quello , che difoprafcriue Papinio ,per lapietofa opera, cht 
fu fatta da Domitiano yerfo il figliuolo , di fargli pubicamente le debite effequie , 
& collocarlo nel cielo , & per quella , che vsò ne l'honorarlo , ®*fare di lui me- 
moria nelle monete, come di vno Dio ; percioche pietà , propriamente è quella, che 
fi yfa yerfo i Dei, yerfo la patria, &* yerfo i parenti . Quella medaglia è appreffo 
del Reuerendifimo Patriarca d'isfqwlea. 

STATVA DI DOMITIA DINANZI 

AD VNO ALTARE. 

Medaglia II II . in ordine 

/ /. 

L kA prefente medaglia molti giorni mi ha fatto fidare le tempie, in peti fare , 
m ricercare ciò , ch'ella con talfegno yoleffe fignifcare ,per la ofcura ifcrittione 
fua : ®già diffidando, del mio gmditio era io fuori difjperanxa di intenderla, man 
do effendomi peruenuta alle mani lafopradetta moneta , oue è il fanciullo fopra la 
sfera , & appreffo trouato il luogo di Papinio , compre fi chiaramente , quefìa da 
Domitiano effer fata fatta con la mede firn a intentane di quella; & la fatua, che 
fede,® ha dinanxi lo altare con le fiamme acce fé, eff ere di Domitia: concio fa co 
fa, che effendo flato deificato ti detto fanciullo , è cofa certa, che ancora ilifuffero 
ordinati fitcrifictj, alt ari, et ficerdoti, et come era yfanxa della yanità , & pdz?& 
adulatione de' Romani, la madre ifieffa per auenturagli ftcrificaffe : et per quefìa 
cagione foffipofla in pubico ynafuaflatua di bronzo, b d'altra materia fitta fimi 
leà quefìa,et appreffo effigiata in medaglia, in honore dell'yna,et dell' altro, fi come 
la propria ifcnttione dimoftra : DIVI C<AES. M^fTER. ciò è madre 
del fanciullo [òpradetto , chiamato C efare , & fatto yn Dio . L'antica medaglia 
di rame, la quale è di forma grande , & dalla quale ho tratto quefo efèmpio , yn 
tempo fu mia , hora è appreffo dell'Eccellente Iunfcons. M. Tiberio Deciano . 



io? 

DI DOMITIA AVGVSTÀ. 



PAVONE. 

Medaglia V. in ordine 
Uh 

Non molto dipoi la morte del fanciullo fòpradettó 3 effendo Domltia trouata d4 
1 1 mperadore efjere inn.xmor.tta 3 &guafla di Paride Hijlr ione , cioè recitatore 
di Cumedie 3 fu da lui repudiata . Ma fra pochi di 3 Dinto da o-ran pacione d'amore, 
per non poter ilare finz\t di lei; ripigliatola di nuouo come buon*, & honefla mo- 
ghe 3 la fece ritornare mpalaigo 3 fono colore, che il Popolo di ciò ne lo haueffe sfor 
Zjto ; comeferiue Tranquillo nel luogo fopr adetto . Etperfi<rmfcare 3 ch'eglifi era 
rappacificato con lei, & che tra loro di era concordia <& amore 3 fece (lampare 
monete d'argento con la imagine del pauone fintile a queda 3 con yn tale ferino at- 
torno :CO NCORDI^i *AV GVST. accioche 3 fi come a Giunone mo- 
glie di Gious 3 laquale è Regina delaelo 3 è dedicato il pauone; cofi s'intendejje Do- 
minano 3 ilquale era l'imperadore della terra 3 & parimente fi fece chiamar Dio; 
dlafua moglie 3 che era la Imperatrice 3 hauere eo-U dato l'honore di effa Dea , U 
quale era fopr adante t & haueua cura delle donne maritate . 



CORNACCHIA 

Medaglia VI. in ordine 

Con quefìo iflefjo fileni fcato furono parimente cogmate certe piccole monete di 
rame 3 nelle quali da Dna parte trafcolpita Dna Cornacchia pofìa fopr a Dn ramo di 
alloro _, ouero di olmo formata in queda vuifa, (fpfen'xa alcuna im. trine neU.ipar 
te auutrfi 3 mafole quefle lettere S. C. et intorno : IMP. DO MIT INCISI VS .... 

Quefìo Dccello 3 dicono i Greci fivnificare Concordia 3 come fi legge nel primo 
libro degli Hiero'Aifi d'oro ^A polline, al capitolo ottano ; peraoche e± li è di tale na 
tura 3 che connonti Dna Dolta mafeìno 3 & femina,mentre che amendue yiuono , 

Dd 



*f0 



DI DOMITIA AVGVSTA. 



fempre olferuano intitolato il loro matrimonio 3 non yfando mai ilmafchio con altra 
femina 3 ne la j "emina con altro mafchto : & poi 3 che yno d'efii è morto 3 l'altro ha 
bitando continuamente ne' luoghi filitar'ij 3 no s'accompagna, mai con alcuno altro, 
tanto grande è l'amore 3 cht infieme fi portano i detti animali ; onde da quefli v- 
famuo nelle fejìe nuttialt digridare Coronim 3 che -vuol dire Cornice in Latino, & 
in noflr a fiutila Cornacchia 3 inuocando queflo nome come felice augurio 3 & fe- 
o-no manifeflifimo di concordia . Et qual maggior theforo 3 & a qual flato d'huo- 
mini è più o-rato 3 & più fi conuiene la concordia 3 che a maritati ì Veramente do- 
ve quefla non è 3 quiuifino i ceppi 3 quiui le catene 3 quiui le mtferie 3 <& i maggiori 
tormenti 3 &le mawioripene 3 cheprouino i dannati nell'infimo . Per laqual co- 
fa 3 qualunche yolta all'affetto di qualche yno appariua ynafola Cornacchia 3 era 
riceuuto per yn trifìo 3 & pefiimo annuntio . Queflo difigno trafìi da yna an- 
tichiflima dello humamfìimo & Eccellentiflimo Signor Don Francefco de Medi- 
ci Principe di Fiorenza fhauendone dipoi yeduta yn 'altra in Padouajn mano di 
M. Marcantonio Mafimo » 



PANIERI. 

Medaglia prima 3 & feconda jn ordine 
V.&* VI. 

Ne o-iuochi Secolari fatti da Domitiano Imperadore 3 effendo egli flato quat- 
tordeci yolte Confilo 3 fecondo che rijferifce Cen forino nel libretto del di Natale s 
& affermano ancora le medaglie fatte in queflo tempo 3 furono da lui dati più yol 
te doni al Popolo : Tre yolte in tre dt 3 diedeper ciafiuno giorno ad ogni huomo 3 tre- 
cento nummi 3 che fanno de' noflri intorno a fette feudi, per comprare del format- 
to ; Queflo racconta Suetonio nel titolo quarto della Vita d'efjo Dominano 3 in que- 
fla vuifa : Congiarium Populo nummorum trecentorum ter dedit : atque intcrfpe- 
eiacula munerts larrifìmum epulum . Nel di della fijla 3 chefifaceua in Roma in 
honore 3 & riuerenxa de' fette Colli 3 chiamata Settimontiale 3 diede nel palazzo 
da mangiare al popolo^ diflribul tra' Senatori, et Caualiert 3 alcuni panieri gran- 



Mi 

DI DOMITIA AVGVSTA 

di , o ceflonì diparte ; & a plebei alcune Jportelle con altre co fé da mangiare : onde 
ilmedefiimo dice : Septimontialt Jacrorum quidem die 3 Senatui , Equitique pana- 
rijs 3 pUbe'psJportults cum objònio dtflribut'ts. ^Appreffo l'iftejjo ferme 3 che a, Sena- 
tori 3 &a' Caualieri 3 per ciascheduna banda 3 furono dati il giorno fluente cin- 
Quanta fanali : per iqualt 3 effendo da (oro preferitati 3 gli era pagato per ciafiuno 
di que' fiegnalt 3 vita quantità di formento 3 opane 3 onero danari per comprarlo , 
Stgnifcano adunque quefle due piccole monete 3 nelle quali fono fiolpiti i panieri col 
formento 3 il pane dato a Senatori 3 a Cauallieri 3 & alla plebe (io non dico già alho 
ra 3 peràoche la ifcrittione riuerfa dimnfìra vn tale dono effere (lato fatto tre anni 
inanxi 3 ) percioche quefliferuiuano all'ufi del portare il pane : fi come S tatto Pa- 
pinto nel primo delle Selue 3 dtmojìra . 

Quefìi il paniere aggiungono 3 ele bianche 

Touaglie . Perche 3 fi come il formento donato al popolo 3 er a fignìficA 

to col Congio 3 ctoèvafo 3 col quale fi mtfuraua il grano :cofi il pane era dimojìrato 
col pantere 3 col quale fi portauatn tauola effopane. Hanno amendue dall'altro lato 
la effigie di Domitia 3 con filmili lettere : I MP.DO MIT. ^AVG.GERM. 
COS. XI. cioè 3 Imperator Domitianus lAuguttus Germanici** Confai vn- 
decimum . 

Non lafiierb di auuertire 3 che dtfopra Suetonio fcriue Domitiano hauer fatto 
queftì doni al popolo 3 l'anno 3 eh' egli fece i Giuochi Secolari 3 & per le medaglie fi 
conofie detti Giuochi effere flati celebrati 3 da lui la quartadecima -volta Confilo 3 
0* il mede fimo afferma Cenfirino ; e^ per quejìe due monete 3 fi -vede cotale dono 
effere flato fatto 3 effendo (lato l'yndecima voltafieno più 3 in detto magiftrato. 



IMAGINE DI DOMITIANO. 
Medaglia VII. 

Furono ancora fègnate dall' ifìeffo Imperadore altre monete (Taro-eto di grader 
*# qttato vn Giulio : Da vna parte hano la effigie di Domitia 3 dall 'altra Umanne 

Dd z 



Ili 



DI DOMITIA AVGVSTA 



di Dominano . Quefla ritratti in Fiorenza da i>na antica di M. Bernardo Rafcel- 
lai. 

Qnefìe cofè furono fatte da Dominano Imperadore } in honore della fua mo- 
glie Domina i la quale } fi dice 3 che poi per amore del fopradetto Paride, tenne 
mano nella congiura _, che vii fu fitta contro , quando effo Dominano fu ammax^ 
%ato :fi come Jcr •mono Sesia Aurelio 3 0* Suetomo nella yita dell' iftejfo _, al titolo 
quartodecimo . 

IL FINE. 



*0* 



■ 



^CLLl HV M^A NJSSIMI LETTORI, 
LO STAMPATORE. 

V o i fapete, che è cofa imponibile, per la gran celerità,che porta l'arte detta fta* 
pa,che non auuenghi de gli errori,lafciando alcuna uolta adietro qualche parolai tal 
hor anco dette rige intiere . 1/ perche noi,pcr non mancare d'ogni conueneuole diligen* 
za,ui habbiamo uoluto dar corretta luoghi di maggior importanza . cr prima . 

Afac. zi. rig. z.che de fuoi fi uedeuano, leggi, che de fuoi maggiori fi uedeuano. 

Alla mcdcfrig.8.che Balbo fu, leggi, che il padre di Balbo fu. 

Alla medefrig. io. che non fidamente fuffc,leggi,che nonfolamente effo Balbo fuffe. 

A faci i . rig.4.. profèrita,leggi,profvrta. 

A fac.4. z.ng. 2 .per a>s cr hbram,leggi,pcr affem cr libram . 

A fi.49.rig. 1 .Liuia Drufittajotmafopra ogni altra di quella età eccettentìfiima,leggt, 

Liuia Drufilla,donna cccctlciitifiimafopra ogni altra di quella età . 
A fac. 5 2 .rig. 2 1 .ricogliendonc mangiajfc, leggi,ricogliendone,fu opinione , che man* 

Afa s^.rig.t 4JÌ Agrippina da Claudio, kggiM Agrippina,?? di Claudio. 

Alla medefrig. 1 1 .llferuo,cbc ricorreua allajlatua di A ugu fio, come ad unoAfiloJcg 

gì, La dignità della ftatua di Augujio era tale , che ilferuo,che ricorreua à quella » 

come ad uno A filo . 
Afac 6 7. rig. 1 9 fyeraffe,!eggi,afriraffc . 
Afac. 7 1 . rig. 1 1 . percioche nella Fiandra , leggi , per cloche fra' Tedefchi , CT netta 

Fiandra. 

Afac.jj.rig. 1 4. chi le lafciue gonne , trapporta fiotto le duefeguenti rige, cr leggi. 
Chi le lafciue gonne Di Flora ueflc, era le meretrici. 

A/<ÌC.7g.^.j.CNOSTANZA,%Ì,CONSTANZA. 

A ttamedefrig. , 6.Taao di Tibenojeggi , Tacio Tibeno,odi Ctaudiojeggi cr Clau 
dio. rig. 1 7.cr di Nerone, leggi,cr Nerone. 

Afac. 8 z.rig. zS.Fra le muraglie traporta Latinajeggi, Fra le muraglie di Roma tra 
porta Latina. 

Afac. vz.rig.zs.à raccogliere le offa de U ìiudre,cr dclfi-atello,leggi,à raccogliere 

lefue offx , cr del fratello . 
Afac. 1 o 4 .ng. z.Et mofio Viflcffo Claudio dalla carità della figliuola , leggi , cr moffio 

l'ifleffo Claudio dalla carità uerfio la figliuola, rig. 1 o. d' batter le dato manto,lcggi y 

d'hauere à quella dato marito . 

Alla medefrig. 1 f .nel cui riuerfofòfie ilfimulacro, leggi,nel cui riuerfo uottc,che fuf* 

fc il fimulacro. 
Atta mede fi. rig. 9. d'hauere, leggi, per hauerc. 



AUa mede f rig. x 3 . prencipato>fopra la porti, leggi , prcncipdto , er pofla fopra \<& 

porta. 
A fac. 1 1 1 .rig. 1 7.0 diceua,conuenne, leggi, ó diccua, cr filettando d'ogni cofa,con* 

uenne . 
A fac. iz* .rig. zS.d'onde clUfu poi tratta , leggi, d'onde fu poi tratta . 
Afac.i6ì.rig.4.chefeguijje: princ. leggi, che feguiffe drvsvs princ. 
A faci 6 f.rig. 8 .di Tiberio,morì,leggi,di Tibcrio,ilquale morì. 
A fac. 1 6 s. rig. 1 y.ouunque andaua,lcggì,ouunquc cUa andati* . 
Afac. 1 89.rig. 1 . Tercntino , leggi Ferentino . 
A fac. 1 9 1 .rig. 1 ) .non inferiore, leggi non è inferiore . 
A fac. 1 97. rig. z .cjfendo ancora Jcggi,cffaido egli anchora. 
Afte. 1 99.rig. 1 s.&poi à Roma,lcggi,es poi fu trasferito à Roma. 
Af.ioi .rig. j . Lempiojcggì, Tempio . 
A fac. 1 9 o.fopra la tauola della imagine , in uece di Flauia , leggi, Domitifia . 






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